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La missione dei bombardieri Usa per rispondere ai missili russi

Ieri mattina poche ore dopo l’attacco a Kiev una coppia di B-52 si è spinta fino ai confini ucraini. Una missione per rassicurare gli alleati e mettere in guardia Putin. E che ha attraversato i cieli italiani
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Nella vecchia come nella nuova Guerra Fredda, quando l’orologio dell’Apocalisse comincia a correre loro tornano protagonisti. Sono il manifesto della potenza nucleare americana, esibito per mettere in guardia gli avversari e rassicurare gli alleati. Ed esattamente questo è stato il compito dei bombardieri B-52 che ieri hanno sorvolato Bulgaria e Romania, restando a circolare per parecchie ore sui Paesi del Mar Nero più esposti alle mire del Cremlino. Si sono spinti a pochi chilometri dalla frontiera ucraina e hanno sfiorato la Moldavia, poi hanno fatto dietrofront. 

Il segnale dei trasmettitori accesi

La missione dei B-52 è scattata poche ore dopo l’offensiva missilistica russa contro Kiev, che ha vis…

Nella vecchia come nella nuova Guerra Fredda, quando l’orologio dell’Apocalisse comincia a correre loro tornano protagonisti. Sono il manifesto della potenza nucleare americana, esibito per mettere in guardia gli avversari e rassicurare gli alleati. Ed esattamente questo è stato il compito dei bombardieri B-52 che ieri hanno sorvolato Bulgaria e Romania, restando a circolare per parecchie ore sui Paesi del Mar Nero più esposti alle mire del Cremlino. Si sono spinti a pochi chilometri dalla frontiera ucraina e hanno sfiorato la Moldavia, poi hanno fatto dietrofront. 

Il segnale dei trasmettitori accesi

La missione dei B-52 è scattata poche ore dopo l’offensiva missilistica russa contro Kiev, che ha visto l’impiego di sei armi ipersoniche contro cui in Occidente non esistono scudi anti-aerei efficaci. È l’unico settore in cui la Russia ha una supremazia e l’ha dimostrato con la devastante precisione del raid di ieri mattina. L’unica maniera di dissuadere Putin dall’usare i missili ipersonici oltre la zona dei combattimenti è la deterrenza: testimoniare che a ogni ipotetica azione seguirà una rappresaglia.

 


La coppia di bombardieri infatti ha tenuto accesi i trasmettitori di posizione, cosa che in genere i velivoli militari non fanno: una scelta che ha permesso a tutti – a partire da spotter come Manu Gomez e Itamilradar – di seguirne gli spostamenti verso l’area del conflitto.

Il volo sull'Italia

I B-52 sono decollati alle 8 del mattino dalla base spagnola di Moron de La Frontera, hanno sorvolato Palermo, la Calabria, il Salento e sono arrivati sui cieli della Bulgaria – dove sono rimasti a lungo per rifornirsi da un jet cisterna – quindi hanno proseguito per la Romania. Dopo essersi avvicinati al confine ucraino e alla Moldavia, hanno preso la via del rientro passando sopra le Marche e la Toscana.


Dall’inizio dell’invasione russa ci sono state almeno altre due missioni “visibili” dei bombardieri: in quell’occasione sono stati raggiunti da caccia dei Paesi Nato che sorvolavano – ad esempio gli F-35 italiani – segno che si trattava di operazioni pianificate con largo anticipo. Quella di ieri è stata una spedizione solitaria, circostanza che fa pensare a un’iniziativa decisa all’ultimo momento in risposta all’offensiva russa.

Che cosa sono i B-52

I B-52 sono dinosauri dell’aeronautica, entrati in servizio nel 1955 e destinati a rimanerci fino al 2050. Ogni esemplare è stato più volte ricostruito, per adattarlo all’evoluzione delle tattiche e delle strumentazioni. Adesso sono una sorta di base missilistica volante, con le capienti stive piene di ordigni: dodici cruise Agm-129 o venti Agm 86 con testate nucleari. Oppure oltre trenta tonnellate di ordigni convenzionali, inclusi i modelli più moderni di cruise. Come ai tempi del Dottor Stranamore, sono gli strumenti a cui l’America continua ad affidare la credibilità del suo deterrente per convincere gli avversari a non tentare iniziative azzardate.