La "censura" della Bbc colpisce anche la leggenda Attenborough: troppo critico sulle politiche ambientali
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – Mentre continua la polemica sulla sospensione del presentatore sportivo ed ex stella del calcio Gary Lineker per avere paragonato “alla Germania nazista” la nuova legge contro gli sbarchi dei migranti attraverso la Manica, alla Bbc scoppia un altro caso di censura politica: secondo rivelazioni del Guardian, la tivù pubblica britannica ha deciso di non trasmettere l’ultima puntata del nuovo documentario del grande naturalista David Attenborough perché il programma, essendo molto critico sui danni all’ambiente nel Regno Unito, potrebbe irritare il governo conservatore di Rishi Sunak. La puntata sarà visibile “on demand” ovvero a richiesta su iPlayer, l’equivalente di RaiPlay in Inghilterra, ma non andrà in onda sul primo canale come originariamente previsto. Intanto continuano le proteste per il caso Lineker, sul quale la Bbc ora esprime "rammarico" e si impegna a "trovare una soluz…
LONDRA – Mentre continua la polemica sulla sospensione del presentatore sportivo ed ex stella del calcio Gary Lineker per avere paragonato “alla Germania nazista” la nuova legge contro gli sbarchi dei migranti attraverso la Manica, alla Bbc scoppia un altro caso di censura politica: secondo rivelazioni del Guardian, la tivù pubblica britannica ha deciso di non trasmettere l’ultima puntata del nuovo documentario del grande naturalista David Attenborough perché il programma, essendo molto critico sui danni all’ambiente nel Regno Unito, potrebbe irritare il governo conservatore di Rishi Sunak. La puntata sarà visibile “on demand” ovvero a richiesta su iPlayer, l’equivalente di RaiPlay in Inghilterra, ma non andrà in onda sul primo canale come originariamente previsto. Intanto continuano le proteste per il caso Lineker, sul quale la Bbc ora esprime "rammarico" e si impegna a "trovare una soluzione", forse il segnale di una marcia indietro o di un compromesso.
Chi è David Attenborough
Come e più di Lineker, il 96enne sir David Attenborough è un'istituzione nazionale: la regina Elisabetta lo trattava come un amico di famiglia, ha ricevuto tutti i maggiori premi nel suo campo, da più di mezzo secolo lavora per la Bbc, della quale è stato a lungo anche un dirigente di primo piano. Il provvedimento senza precedenti nei suoi confronti acuisce la tempesta sulla sospensione di Lineker, un caso che oggi domina la prima pagina dell’intera stampa di Londra.
La maggioranza dei commentatori giudica contraddittorio il veto ai due popolarissimi conduttori ad esprimere opinioni politiche, ancora più clamoroso per l’ex calciatore, che le ha rese note soltanto sul suo profilo personale su Twitter, rispetto al comportamento adottato dall’azienda verso Richard Sharp, l’ex banchiere ed ex consigliere di Boris Johnson, nominato presidente della Bbc appena due settimane dopo avere aiutato l’allora premier dei Tories a ottenere un prestito equivalente a quasi un milione di euro. Nonostante l’apparente conflitto di interessi e le interrogazioni in parlamento dell’opposizione laburista, Sharp è rimasto al suo posto. Così come non hanno subito censure di alcun tipo altri dipendenti o collaboratori, da Andrew Neill a lord Alan Sugar, che hanno manifestato spesso le proprie idee politiche, ma su posizioni di destra.
Due pesi e due misure
La Bbc si difende citando il regolamento interno che richiede imparzialità a tutto il suo staff. Ma l’impressione è che la “zietta”, come viene affettuosamente soprannominata dai suoi telespettatori, stia usando due pesi e due misure: l’effetto dell’influenza del partito conservatore, al potere dal 2010, ancora più percepibile da quando Johnson è diventato primo ministro nel 2019 e ha fatto ricorso a ogni mezzo per aumentare la propria influenza sui media. In passato è accaduto che premier laburisti nominassero ai vertici della Bbc dei manager schierati con il Labour: ma la differenza è che questi si sono poi rivelati fieramente indipendenti dal potere politico.
Greg Dyke, un giornalista di fede laburista nominato direttore generale della Bbc da Tony Blair nei primi anni Duemila, permise la diffusione di accuse a Downing Street di avere imbrogliato parlamento e opinione pubblica sulle ragioni per entrare in guerra in Iraq, sostenendo in pratica che il primo ministro aveva mentito al Paese; e per questo, dopo una controversa inchiesta che assolse il governo, il direttore generale dovette dimettersi. Ora proprio Dyke dichiara davanti allo scandalo della censura di Lineker: “La Bbc ha perso la sua credibilità”.
La trasmissione Match of the Day (La partita del giorno), una sorta di Domenica sportiva per gli inglesi, oggi andrà in onda senza il presentatore Lineker e senza i commenti degli altri due ex calciatori che abitualmente vi partecipavano, Alan Shearer e Ian Wright, che hanno rinunciato per solidarietà con il collega sospeso: in pratica ci sarà soltanto la telecronaca della gara, senza la discussione prima, durante e dopo l'incontro. I presentatori di altri altri due programmi del sabato calcistico, Alex Scott e Jason Mohammad, hanno annunciato che anche loro boicotteranno le trasmissioni odierne. Il weekend sportivo rischia dunque di rimanere senza voce per protesta contro la decisione di sospendere Lineker: “Ammutinamento alla Bbc”, titolano i tabloid. E la televisione di stato sembra in crescente difficoltà: "Ci dispiace per il servizio ridotto delle cronache sportive" - fa sapere un comunicato interno - e stiamo lavorando per trovare una soluzione il più presto possibile". Richiamando in servizio Lineker? Si vedrà.
Quanto alla mancata trasmissione dell’ultima puntata del documentario di Attenborough, la deputata dei Verdi Caroline Lucas commenta: “Che la Bbc censuri una delle voci più autorevoli sul cambiamento climatico è una imperdonabile inadempienza dei suoi doveri”. E Alastair Campbell, ex-portavoce di Blair, rincara la dose: "Per la Bbc non c'è nulla di male ad avere un presidente che, prima di ottenere la nomina, procura soldi a Boris Johnson, ma è inammissibile che un giornalista esprima le proprie opinioni su Twitter".