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Cina, Xi nomina un generale sotto sanzioni Usa come nuovo ministro della Difesa

Da sinistra a destra: Qin Gang, Wu Zhenglong e Li Shangfu durante il giuramento a Pechino (afp)
Li Shangfu ha giurato durante la presentazione del nuovo Consiglio dei ministri in sessione plenaria dell'Assemblea Nazionale del Popolo. Nel 2018 contro di lui scattarono le misure americane per aver approvato l'acquisto di partite di armi dalla Russia
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PECHINO - Un generale sotto sanzioni americane come nuovo ministro della Difesa. Xi Jinping ha scelto Li Shangfu, suo compagno di lunga data, mossa che potrebbe però complicare ancora di più le comunicazioni militari già molto difficili tra Washington e Pechino, soprattutto riguardo le continue tensioni su Taiwan e dopo l'abbattimento del presunto pallone spia cinese il mese scorso al largo della Carolina del Sud.

Il 65enne Li andrà a sostituire Wei Fenghe, già dimessosi ad ottobre dalla Commissione militare centrale, l'organismo - con al vertice il leader Xi - che guida l'esercito popolare di liberazione.

Il curriculum del nuovo ministro è ma…

PECHINO - Un generale sotto sanzioni americane come nuovo ministro della Difesa. Xi Jinping ha scelto Li Shangfu, suo compagno di lunga data, mossa che potrebbe però complicare ancora di più le comunicazioni militari già molto difficili tra Washington e Pechino, soprattutto riguardo le continue tensioni su Taiwan e dopo l'abbattimento del presunto pallone spia cinese il mese scorso al largo della Carolina del Sud.

Il 65enne Li andrà a sostituire Wei Fenghe, già dimessosi ad ottobre dalla Commissione militare centrale, l'organismo - con al vertice il leader Xi - che guida l'esercito popolare di liberazione.

Il curriculum del nuovo ministro è macchiato dalle sanzioni statunitensi - scattate nel 2018 - per aver favorito il trasferimento di aerei da combattimento Su-35 e di attrezzature per sistemi missilistici S-400 comprati dalla russa Rosoboronexport, il principale esportatore di armi di Mosca, quando era direttore dell'agenzia incaricata di progettare, sviluppare e appunto procurare armamenti all'esercito cinese.

Il ruolo di ministro della Difesa è abbastanza cerimoniale e simbolico nel sistema cinese, ma Li sarà comunque la "faccia pubblica" della modernizzazione dell'esercito che sempre chiede Xi ai suoi militari. Durante i lavori dell'Assemblea Nazionale si era già segnalato qualche giorno fa ribadendo la necessità di migliorare le "strategie e le capacità nazionali integrate": termine che si riferisce allo sforzo di Pechino di una sempre più marcata fusione civile-militare che riunisce aziende e forze armate per arrivare alla modernizzazione e alla realizzazione di un esercito "di prima classe" entro il 2049, centenario della Repubblica. Anche quest'anno la spesa militare della Cina crescerà, in linea con gli anni passati. L'aumento del budget sarà del 7,2% (quasi allo stesso ritmo del 2022: fu del 7,1%) pari a 223 miliardi di euro.

La sua ascesa a ministro segnala anche la crescente attenzione di Pechino per la tecnologia aerospaziale. Dopo essersi laureato all'Università nazionale di tecnologia della difesa, Li ha ricoperto incarichi presso il Centro di lancio satellitare di Xichang, dove ha supervisionato il lancio della prima sonda lunare cinese. 

È stato in passato vicecomandante della Forza di supporto strategico, un'unità relativamente nuova e d'élite - nata nel 2015 dopo le riforme militari volute da Xi - che si occupa di sorveglianza elettronica, cyberspazio, guerra spaziale e informatica e che alcuni analisti ritengono responsabile del programma di lancio di palloni visto il mese scorso.

Anche le sue connessioni familiari hanno sicuramente favorito la sua promozione. Ha lavorato a lungo con Zhang Youxia, oggi vicepresidente della Commissione militare e amico di famiglia del presidente Xi. Il padre di Li, Li Shaozhu, era un comandante dell'esercito durante la rivoluzione cinese di Mao che apparteneva alla stessa fazione del padre del presidente Xi e del padre di Zhang Youxia.