Moldavia, ancora proteste e arresti: fermato un mercenario russo della Wagner
di Salvatore Giuffrida , di Salvatore GiuffridaMercenari russi della Wagner bloccati alla frontiera, proteste e disordini per le strade di Chisinau contro la presidente filo-Ue Maia Sandu, falsi allarmi bomba in aeroporto e voli bloccati oggi per almeno due ore. È massima allerta in Moldavia: da giorni il Paese vive come sospeso in un limbo con il timore sempre più forte di essere coinvolto nella guerra. Oggi la polizia di frontiera ha reso noto di aver bloccato nelle ultime 36 ore un uomo con passaporto russo accusato di essere un mercenario della formazione paramilitare Wagner: era appena atterrato a Chisinau e voleva entrare in Moldavia per organizzare azioni di sabotaggio durante le proteste in programma oggi portate avanti dal partito filorusso Shor contro il governo e la presidenza filo-Ue di Maia Sandu.
L'arresto del mercenario della Wagner
L’uomo è stato trattenuto nella piccola sala dell’ufficio migrazione dell’aeroporto, schedato e rimandato indietro col primo volo: la p…
Mercenari russi della Wagner bloccati alla frontiera, proteste e disordini per le strade di Chisinau contro la presidente filo-Ue Maia Sandu, falsi allarmi bomba in aeroporto e voli bloccati oggi per almeno due ore. È massima allerta in Moldavia: da giorni il Paese vive come sospeso in un limbo con il timore sempre più forte di essere coinvolto nella guerra. Oggi la polizia di frontiera ha reso noto di aver bloccato nelle ultime 36 ore un uomo con passaporto russo accusato di essere un mercenario della formazione paramilitare Wagner: era appena atterrato a Chisinau e voleva entrare in Moldavia per organizzare azioni di sabotaggio durante le proteste in programma oggi portate avanti dal partito filorusso Shor contro il governo e la presidenza filo-Ue di Maia Sandu.
L'arresto del mercenario della Wagner
L’uomo è stato trattenuto nella piccola sala dell’ufficio migrazione dell’aeroporto, schedato e rimandato indietro col primo volo: la polizia moldava non ha specificato da quale Paese provenisse ma ha pubblicato sui social le foto dell’uomo fermato e dei suoi tatuaggi riconducibili alla Wagner. Gli agenti moldavi sono avvertiti, devono prevenire l’ingresso nel Paese di mercenari russi: “Negli ultimi sette giorni è stato negato l’ingresso in Moldavia a 182 cittadini stranieri e 46 mezzi di trasporto – ha detto in conferenza stampa il capo della polizia di frontiera Viorel Cernauteanu –continueremo a non ammettere casi che minacciano la sicurezza dello Stato”.
Le proteste
La tensione era già molto alta e negli ultimi giorni si è acuita. Quella di oggi è stata la prima domenica di sole primaverile a Chisinau e diversi attivisti del partito di opposizione Shor hanno manifestato per le vie del centro contro le politiche europeiste di Maia Sandu, bloccando le strade anche fuori la capitale e dando origine ad alcuni scontri con la polizia: in 54, tra cui 21 minorenni, sono stati arrestati per aver mostrato "comportamento discutibile" o esser stati trovati con oggetti proibiti, tra cui almeno un coltello.
Nei prossimi giorni ci saranno altre proteste e il sospetto è che dietro queste manifestazioni ci siano i servizi segreti russi e i mercenari della Wagner che da giorni stanno tentando di entrare in Moldavia, pronti a pagare i manifestanti con 10mila dollari a testa.
A dirlo è lo stesso Viorel Cernauteanu: “Abbiamo sgominato una rete composta anche da persone con precedenti penali, sabato ne abbiamo prelevati 25, la maggior parte ha iniziato a rilasciare dichiarazioni. Sette sono detenuti”. Ma è solo la punta dell’iceberg. In tutto il Paese aumentano i timori per azioni di sabotaggio come il falso allarme bomba che alle 12.50 ha paralizzato l’aeroporto di Chisinau per oltre due ore: una telefonata anonima ha avvisato i funzionari della polizia di frontiera che c’era un ordigno pronto a esplodere. L’aeroporto è stato subito evacuato, tutte le attività sospese, i voli bloccati: è già il 38esimo allarme bomba negli ultimi sei mesi. Alle 15 il sospiro di sollievo: falso allarme, le attività possono riprendere.