Cina, cala il sipario sull'Assemblea Nazionale. Xi: "Su Taiwan opporsi alle attività pro-indipendenza". Fonti anonime: "La prossima settimana sarà a Mosca"
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Il primo discorso di Xi Jinping da quando venerdì ha ricevuto il terzo mandato da presidente della Repubblica e il debutto di Li Qiang, il fedelissimo del leader, come nuovo premier. Dopo nove giorni di lavori cala il sipario sull'Assemblea Nazionale del Popolo, "parlamento" con caratteristiche cinesi.
Come già aveva fatto lo scorso ottobre al Congresso del Pcc che gli ha garantito un terzo storico mandato da segretario generale comunista, Xi ha messo l'accento su due concetti chiave del suo mandato: sicurezza e stabilità. "La sicurezza è il fondamento dello sviluppo, la stabilità è il prerequisito della prosperità", dice il leader nel suo breve discorso davanti ai quasi tremila delegati. "La Cina ha bisogno di sicurezza per svilupparsi e deve modernizzare le proprie forze armate e trasformarle in una "Grande Muraglia d'Acciaio": metafora che piace molto al presidente che g…
PECHINO - Il primo discorso di Xi Jinping da quando venerdì ha ricevuto il terzo mandato da presidente della Repubblica e il debutto di Li Qiang, il fedelissimo del leader, come nuovo premier. Dopo nove giorni di lavori cala il sipario sull'Assemblea Nazionale del Popolo, "parlamento" con caratteristiche cinesi.
Come già aveva fatto lo scorso ottobre al Congresso del Pcc che gli ha garantito un terzo storico mandato da segretario generale comunista, Xi ha messo l'accento su due concetti chiave del suo mandato: sicurezza e stabilità. "La sicurezza è il fondamento dello sviluppo, la stabilità è il prerequisito della prosperità", dice il leader nel suo breve discorso davanti ai quasi tremila delegati. "La Cina ha bisogno di sicurezza per svilupparsi e deve modernizzare le proprie forze armate e trasformarle in una "Grande Muraglia d'Acciaio": metafora che piace molto al presidente che già l'aveva usata due anni fa, il primo luglio del 2021, durante i festeggiamenti per il centenario del Partito, per difendere gli interessi del Paese in un momento in cui le relazioni con l'Occidente raggiungono il punto più basso degli ultimi decenni. "Per costruire una nazione forte, dobbiamo attenerci alla leadership del Partito comunista".
Stabilità, sicurezza nazionale, prosperità, autosufficienza
Stabilità, sicurezza nazionale, prosperità, autosufficienza. Tutte le solite parole d'ordine sono presenti nel discorso di oggi. Xi ricorda la lotta pluridecennale del Partito per cancellare l'"umiliazione nazionale" causata dalla prepotenza delle potenze straniere. Chiede di avere "fiducia in sé stessi". La Cina si è "rialzata, si è arricchita ed è diventata forte". Si appella a quell'autosufficienza che la Cina deve raggiungere in campo scientifico e tecnologico: appello che arriva mentre gli Stati Uniti bloccano l'accesso alle attrezzature per la produzione di chip e ad altre tecnologie all'avanguardia.
Chiede una crescita "ragionevole" dell'economia, portando avanti con decisione uno sviluppo di alta qualità: "Dovremmo impegnarci per un effettivo miglioramento della qualità dell'economia e per una crescita ragionevole della sua quantità". Per questo è stato fissato per quest'anno un modesto obiettivo di crescita al 5%, segnalando che non ci saranno grandi stimoli monetari o fiscali per stimolare la ripresa.
Dopo l'accordo mediato tra Iran e Arabia Saudita e il proprio successo diplomatico, Xi dice che la Cina deve "partecipare attivamente alla riforma e alla costruzione del sistema di governance globale", per portare "energia positiva alla pace e allo sviluppo mondiale". Un ruolo più marcato sulla scena internazionale anche promuovendo quella iniziativa di sicurezza globale che è il nuovo cardine della politica estera cinese. Xi, secondo fonti anonime citate da Reuters, sarà in Russia la settimana prossima per incontrare Vladimir Putin e discutere della questione Ucraina. Un viaggio che arriva dunque prima di quanto si era ipotizzato nei giorni scorsi quando si parlava di fine aprile o inizio maggio.
Tawain
C'è spazio ovviamente anche per la questione Taiwan. Bisogna "opporsi alle attività pro-indipendenza e secessioniste e all'interferenza di forze esterne" (anche qui, messaggi agli Usa). Ma "promuovere attivamente lo sviluppo pacifico delle relazioni attraverso lo Stretto". "La Cina si sforzerà di realizzare la completa unificazione della madrepatria e questa è la volontà di tutto il Paese". Niente di diverso da quanto la leadership comunista annuncia continuamente.
Il debutto di Li Qiang
Alle 10.30, un'ora più tardi, tocca al premier Li Qiang presentarsi alla sua prima conferenza stampa dopo aver ricevuto l'incarico due giorni fa. Li entra accompagnato dai suoi quattro vicepremier. "Raggiungere l'obiettivo di una crescita del Pil di circa il 5% quest'anno non sarà un compito facile e richiede ulteriori sforzi: lo sviluppo della Cina è ancora squilibrato e inadeguato nonostante sia la seconda economia mondiale". Ma è l'economia globale che soffre quest'anno, sottolinea Li: "il raggiungimento di una crescita costante è un banco di prova non solo per la Cina, ma anche per molti altri Paesi". "Onestamente, la maggior parte delle persone non tiene sempre d'occhio la crescita del Pil. Ciò che interessa di più sono le cose che accadono nella vita di tutti i giorni, come la casa, l'occupazione, il reddito, l'istruzione, i servizi medici e l'ambiente".
La cooperazione con gli Stati Uniti
Toni più concilianti e costruttivi rispetto a quelli sentiti negli ultimi giorni dal presidente Xi Jinping e dal ministro degli Esteri Qin Gang sull'America, almeno da un punto di vista più economico. "È importante tradurre il consenso raggiunto da Xi e Biden lo scorso anno (al G20 di Bali, ndr) in politiche e azioni concrete. Entrambi i Paesi possono e devono cooperare. Il potenziale della cooperazione tra Cina e Stati Uniti è promettente. Il contenimento e la repressione non fanno bene a nessuno. Negli ultimi anni alcune persone negli Stati Uniti hanno enfatizzato il decoupling dei due Paesi. Ma non so quante persone possano davvero trarre beneficio da questo. Le economie di Cina e Stati Uniti sono strettamente interconnesse e traggono vantaggio dal reciproco sviluppo".