L'indiscrezione Reuters che innervosisce la Cina: "Il Regno Unito ha aumentato le forniture per i sottomarini a Taiwan"
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Mentre si combatte la guerra in Ucraina, venti di tensione spirano anche nell'Indo-Pacifico. A Londra lo ripetono da oramai un anno: cedere alla Russia di Putin vorrebbe dire "lanciare un pessimo segnale per altri autocrati". Il riferimento è ovviamente alla Cina, le cui mire su Taiwan sono da sempre esplicite e crescenti: "Taiwan è nostra", ripetono costantemente da Pechino, "e tornerà presto alla Cina".
LONDRA - Mentre si combatte la guerra in Ucraina, venti di tensione spirano anche nell'Indo-Pacifico. A Londra lo ripetono da oramai un anno: cedere alla Russia di Putin vorrebbe dire "lanciare un pessimo segnale per altri autocrati". Il riferimento è ovviamente alla Cina, le cui mire su Taiwan sono da sempre esplicite e crescenti: "Taiwan è nostra", ripetono costantemente da Pechino, "e tornerà presto alla Cina".
La scoperta ha ovviamente innervosito Pechino. "Se i dati sono veri", ha detto il ministero degli Esteri cinese all'agenzia di stampa, "questa è l'ennesima riprova della interferenza del Regno Unito nella nostra politica di una sola Cina", ossia l'idea secondo Pechino che Taiwan non possa mai essere indipendente e che verrà presto incorporata dalla sua "madrepatria", come del resto sta già accadendo all'ex colonia britannica di Hong Kong. "In questo modo gli interessi, la sicurezza e la sovranità cinesi vengono messi a rischio, così come la pace e la stabilità nello stretto di Taiwan". Il Regno Unito ufficialmente non riconosce l'indipendenza di Taipei, ma nella capitale ha una ambasciata de facto e negli ultimi tempi si sono intensificati i rapporti diplomatici, con spedizioni di deputati statunitensi e britannici a Taiwan per mostrare vicinanza e sostegno all'isola.
Di Indo-Pacifico si è parlato anche venerdì scorso nel vertice tra Sunak e il presidente francese Macron nella prima visita di un leader britannico all'Eliseo dopo cinque anni di tensioni e litigi causa Brexit. Nella circostanza, i due hanno ribadito il loro impegno nell'area in chiave anti Cina (nonostante la Francia sia stata snobbata da Aukus due anni fa scatenando la furia di Macron) e hanno discusso la presenza fissa di navi da guerra delle Marine Militari dei due Paesi nell'Indo-Pacifico. Un'area che, come Sunak ha detto a Repubblica in treno verso Parigi, "ospita metà della popolazione mondiale, il 40% del Pil della Terra e che crescerà ancora nei prossimi anni".