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Addio al sogno in libertà di Bali, turisti troppo indisciplinati: arriva il divieto di usare moto e motorini

Un turista straniero guida un motorino in una delle strade principali di Canggu, Bali (ansa)
Troppi incidenti, troppi feriti e troppi morti tra i viaggiatori stranieri alla guida di veicoli a due ruote. "Sono caotici e maleducati", ha commentato il governatore dell'isola indonesiana
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NEW DELHI - Chi ha potuto ondeggiare in moto tra le verdi risaie nell’entroterra dell’isola di Bali, oppure sulle carreggiate trafficate del centro, o anche tra le scogliere a strapiombo nel ventoso lungomare indonesiano conosce quell’ebbrezza alla Mangia, prega, ama da turista nei Tropici, quel senso di libertà mista al refrigerio che asciuga la pelle dal sudore tropicale o dall’acqua salata dopo una nuotata. Ora quello spassoso giro in moto per attraversare quest’isola montagnosa di quattro milioni di abitanti sarà un sogno del passato per i turisti stranieri che viaggiano fin qui per abbronzarsi, genuflettersi nelle posizioni yoga, fare surf o sfuggire dallo stress per esplorare la meditazione in questa enclave induista e buddista in un Paese, l’Indonesia, a prevalenza musulmano.

NEW DELHI - Chi ha potuto ondeggiare in moto tra le verdi risaie nell’entroterra dell’isola di Bali, oppure sulle carreggiate trafficate del centro, o anche tra le scogliere a strapiombo nel ventoso lungomare indonesiano conosce quell’ebbrezza alla Mangia, prega, ama da turista nei Tropici, quel senso di libertà mista al refrigerio che asciuga la pelle dal sudore tropicale o dall’acqua salata dopo una nuotata. Ora quello spassoso giro in moto per attraversare quest’isola montagnosa di quattro milioni di abitanti sarà un sogno del passato per i turisti stranieri che viaggiano fin qui per abbronzarsi, genuflettersi nelle posizioni yoga, fare surf o sfuggire dallo stress per esplorare la meditazione in questa enclave induista e buddista in un Paese, l’Indonesia, a prevalenza musulmano.

Troppi incidenti, troppi feriti e anche troppi morti tra i turisti easy rider che non sanno gestire le regole stradali del posto, oppure, più semplicemente, non sanno convivere con il senso di libertà estrema che può sbocciare in vacanza in un luogo per loro così esotico. E così si va oltre i limiti, senza afferrare il contesto culturale che li ospita, pensando che basta pagare e, tanto, stanno tutti zitti e buoni.

Ma con lo sviluppo economico dell’Indonesia, che è il quarto Paese più grande al mondo dopo Cina, India e Stati Uniti, gli equilibri cambiano. L’Indonesia è oggi la più importante economia del Sud-Est asiatico e la sua dipendenza dal turismo è sempre meno rilevante. Questo Paese rifornisce il mondo di olio di palma, gomma e stagno ed ha un potenziale di crescita su cui scommettono in molti. E Bali non è più il Paese dei balocchi dove si può fare sempre quel che si vuole. Quindi adesso le regole vengono imposte con maggior severità per chi viaggia fino a quest’arcipelago magari proprio per non seguirle.

“Sono caotici e maleducati,” ha dichiarato il governatore di Bali Wayan Koster riferendosi ai turisti, nell’annunciare il bando anti-centauri stranieri. “Non potranno più andare in motocicletta. Saranno autorizzati solamente a utilizzare quelle modalità di trasporto gestite dalle agenzie turistiche che rientrano in certi canoni, per garantire la qualità e la dignità del turismo,” ha specificato. Insomma, tutti sul torpedone e addio senso di libertà.

In febbraio un turista russo è stato arrestato dalla polizia perché, conducendo una moto in stato di ebbrezza, si è schiantato contro un motociclista locale, causandone il ricovero. A gennaio invece un turista ucraino e uno russo sono morti in uno scontro stradale in moto. Sono stati questi due episodi nel cuore dell’inverno a esasperare i balinesi e a spingere il loro governatore a dare una stretta all’ordine pubblico con questa limitazione che discrimina i non cittadini. Ovviamente, questa scelta danneggia i noleggiatori di ciclomotori che si guadagnano da vivere proprio affittando veicoli per turisti su due ruote, il mezzo di trasporto meno caro e più divertente per chi visita Bali, anche se è il più pericoloso.

Ora Koster, oltre a questa proibizione, sta puntando a un inasprimento della pena, facendo pressione a livello ministeriale affinché vengano sospesi i visti di quei turisti stranieri sorpresi al manubrio di una moto o di un motorino, oltreché di quei turisti colti in flagrante a lavorare senza permesso o che restano a Bali oltre i limiti di tempo concessi.