Addio al sogno in libertà di Bali, turisti troppo indisciplinati: arriva il divieto di usare moto e motorini
di Carlo Pizzati , di Carlo PizzatiNEW DELHI - Chi ha potuto ondeggiare in moto tra le verdi risaie nell’entroterra dell’isola di Bali, oppure sulle carreggiate trafficate del centro, o anche tra le scogliere a strapiombo nel ventoso lungomare indonesiano conosce quell’ebbrezza alla Mangia, prega, ama da turista nei Tropici, quel senso di libertà mista al refrigerio che asciuga la pelle dal sudore tropicale o dall’acqua salata dopo una nuotata. Ora quello spassoso giro in moto per attraversare quest’isola montagnosa di quattro milioni di abitanti sarà un sogno del passato per i turisti stranieri che viaggiano fin qui per abbronzarsi, genuflettersi nelle posizioni yoga, fare surf o sfuggire dallo stress per esplorare la meditazione in questa enclave induista e buddista in un Paese, l’Indonesia, a prevalenza musulmano.
NEW DELHI - Chi ha potuto ondeggiare in moto tra le verdi risaie nell’entroterra dell’isola di Bali, oppure sulle carreggiate trafficate del centro, o anche tra le scogliere a strapiombo nel ventoso lungomare indonesiano conosce quell’ebbrezza alla Mangia, prega, ama da turista nei Tropici, quel senso di libertà mista al refrigerio che asciuga la pelle dal sudore tropicale o dall’acqua salata dopo una nuotata. Ora quello spassoso giro in moto per attraversare quest’isola montagnosa di quattro milioni di abitanti sarà un sogno del passato per i turisti stranieri che viaggiano fin qui per abbronzarsi, genuflettersi nelle posizioni yoga, fare surf o sfuggire dallo stress per esplorare la meditazione in questa enclave induista e buddista in un Paese, l’Indonesia, a prevalenza musulmano.
Ma con lo sviluppo economico dell’Indonesia, che è il quarto Paese più grande al mondo dopo Cina, India e Stati Uniti, gli equilibri cambiano. L’Indonesia è oggi la più importante economia del Sud-Est asiatico e la sua dipendenza dal turismo è sempre meno rilevante. Questo Paese rifornisce il mondo di olio di palma, gomma e stagno ed ha un potenziale di crescita su cui scommettono in molti. E Bali non è più il Paese dei balocchi dove si può fare sempre quel che si vuole. Quindi adesso le regole vengono imposte con maggior severità per chi viaggia fino a quest’arcipelago magari proprio per non seguirle.
Ora Koster, oltre a questa proibizione, sta puntando a un inasprimento della pena, facendo pressione a livello ministeriale affinché vengano sospesi i visti di quei turisti stranieri sorpresi al manubrio di una moto o di un motorino, oltreché di quei turisti colti in flagrante a lavorare senza permesso o che restano a Bali oltre i limiti di tempo concessi.