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Dall'India alla Nuova Zelanda: perché un numero crescente di Paesi sta decidendo di vietare TikTok

(afp)
L'ultimo Paese in ordine di tempo è stata la Nuova Zelanda, che dalla fine di marzo proibirà l'uso del social sui telefonini collegati alla rete governativa. La ragione è la stessa che ha visto crescere ovunque l'opposizione all'app cinese: il timore che diventi uno strumento di spionaggio
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LONDRA - La Nuova Zelanda è diventata l'ennesimo Paese che mette restrizioni all'uso di TikTok: dalla fine di marzo le autorità di Wellington proibiranno l'uso del social dei video sui telefonini collegati alla rete governativa e parlamentare. La ragione è la stessa che ha visto crescere ovunque l'opposizione a uno dei nuovi media di maggiore popolarità a livello mondiale: il timore che, essendo di proprietà di un'azienda cinese, permetta a Pechino di raccogliere segretamente dati sui suoi utenti. In pratica, è la preoccupazione che diventi uno strumento di spionaggio o perlomeno per influenzare e manipolare l'opinione pubblica internazionale a vantaggio della Cina.

LONDRA - La Nuova Zelanda è diventata l'ennesimo Paese che mette restrizioni all'uso di TikTok: dalla fine di marzo le autorità di Wellington proibiranno l'uso del social dei video sui telefonini collegati alla rete governativa e parlamentare. La ragione è la stessa che ha visto crescere ovunque l'opposizione a uno dei nuovi media di maggiore popolarità a livello mondiale: il timore che, essendo di proprietà di un'azienda cinese, permetta a Pechino di raccogliere segretamente dati sui suoi utenti. In pratica, è la preoccupazione che diventi uno strumento di spionaggio o perlomeno per influenzare e manipolare l'opinione pubblica internazionale a vantaggio della Cina.

"La decisione è stata presa sulla base di analisi indipendenti e a seguito di discussioni con i nostri alleati", afferma un comunicato inviato dal governo neozelandese al proprio staff e agli uffici dei deputati. "Siamo giunti alla conclusione che TikTok pone rischi inaccettabili". Fondato e controllato da ByteDance, una società con sede a Pechino, TikTok nega che il governo cinese possa avere accesso ai suoi dati e ai suoi algoritmi, affermando di non avere mai ricevuto richieste simili e che, se le ricevesse, le respingerebbe. I responsabili della compagnia sottolineano inoltre di avere anche vari finanziatori stranieri. In mesi recenti, tuttavia, mentre le relazioni fra Cina e Occidente sono gradualmente peggiorate, come evidenziato dall'abbattimento di sospetti palloni spia cinesi da parte dell'aviazione americana, un crescente numero di Paesi occidentali e non ha posto limitazioni all'utilizzo di TikTok, con gli Stati Uniti apparentemente pronti a considerare un bando totale della sua app se verrà giudicata un danno per la sicurezza nazionale.

Lanciato nel 2016, TikTok permette di postare brevi video della durata da 3 secondi a 10 minuti. Nel 2021 ha reso noto di avere 1 miliardo di utenti in tutto il mondo, 4 miliardi di dollari soltanto in guadagni pubblicitari e ha superato Google come sito più popolare del pianeta. Lo utilizzano molti Vip dello spettacolo, leader politici e media tradizionali. L'utente medio trascorre un'ora e mezza al giorno su TikTok. Ma la reazione alla minaccia che sia una specie di cavallo di Troia cinese ne sta ora minacciando il futuro. Ecco i provvedimenti più significativi adottati finora per restringerne l'uso.

India

Il governo di Nuova Delhi lo ha messo al bando temporaneamente nel 2020 e definitivamente nel 2021: una mossa venuta dopo la morte di 20 soldati indiani in scontri di frontiera con truppe cinesi sulle montagne dell'Himalaya che separano le due nazioni. L'India era il più grande mercato di TikTok al di fuori della Cina.

Stati Uniti

Donald Trump minacciò di bloccare TikTok nel 2020, ma l'iniziativa fu fermata da ricorsi giudiziari. Le tensioni fra Washington e Pechino sono continuate sotto la presidenza Biden, che nel febbraio di quest'anno ha dato un mese di tempo a tutte le agenzie governative per cancellare TikTok dai propri strumenti digitali. Il Congresso americano preme per un bando completo. Un'alternativa possibile citata dagli Usa sarebbe la cessione del social media a un proprietario non cinese.

Canada

Il mese scorso il governo canadese ha vietato TikTok sui telefonini governativi, definendolo "un livello inaccettabile di rischio per la privacy e la sicurezza". Il premier Justin Trudeau ha dichiarato che potrebbe essere "un primo passo" verso ulteriori misure "o l'unico passo" che il Canada ritiene necessario.

Taiwan

Il governo di Taipei ha messo al bando TikTok da telefonini e computer nel dicembre 2022 e sta valutando un divieto totale nell'ambito del moltiplicarsi delle tensioni con Pechino.

Unione Europea

Il parlamento europeo e la commissione europea hanno vietato TikTok dai cellulari del proprio staff come forma di protezione "contro attacchi cibernetici". Alcuni governi europei, tra cui Belgio e Danimarca, hanno adottato provvedimenti simili. In Italia una misura dello stesso tipo è al vaglio del governo.

Regno Unito

Il governo britannico ha annunciato un bando a TikTok sui telefonini governativi a partire da marzo, definendolo come una necessaria cautela: "La sicurezza delle informazioni di governo ha la precedenza".

Australia

Anche l'Australia ha annunciato nei giorni scorsi un bando di TikTok sugli strumenti di governo, precedendo di poco la decisione analoga della Nuova Zelanda.