Braccato dalla Corte penale internazionale, Putin va in visita in Crimea
dalla nostra inviata Brunella Giovara , dalla nostra inviata Brunella GiovaraUn caro saluto a tutti dalla Crimea, da parte di un Vladimir Putin energico e scattante, in visita a Sebastopoli per celebrare il nono anniversario dell'annessione. Affiancato dal suo padre spirituale, padre Tykhon Shevkunov (come a dire: Dio è con me), e a inaugurare una struttura dedicata ai bambini. Qui il messaggio suona come un ceffone al mondo, visto che arriva il giorno dopo il mandato di cattura internazionale firmato dalla Corte penale internazionale. L'accusa è di "aver deportato bambini e adolescenti in Russia"? E lui mostra come vengono trattati i bambini in Russia, cioè benissimo, entrando in una lussuosa scuola delle Arti di Sebastopoli, e anche nel centro Artek di Chersones, storico campo di villeggiatura per ragazzi, una istituzione fin dai tempi dell'Unione Sovietica. Tutto nuovo e appena restaurato, c'erano persino i lavoretti preparati dagli alunni, ma non c'era l'ombra di studenti né piccoli né gr…
Un caro saluto a tutti dalla Crimea, da parte di un Vladimir Putin energico e scattante, in visita a Sebastopoli per celebrare il nono anniversario dell'annessione. Affiancato dal suo padre spirituale, padre Tykhon Shevkunov (come a dire: Dio è con me), e a inaugurare una struttura dedicata ai bambini. Qui il messaggio suona come un ceffone al mondo, visto che arriva il giorno dopo il mandato di cattura internazionale firmato dalla Corte penale internazionale. L'accusa è di "aver deportato bambini e adolescenti in Russia"? E lui mostra come vengono trattati i bambini in Russia, cioè benissimo, entrando in una lussuosa scuola delle Arti di Sebastopoli, e anche nel centro Artek di Chersones, storico campo di villeggiatura per ragazzi, una istituzione fin dai tempi dell'Unione Sovietica. Tutto nuovo e appena restaurato, c'erano persino i lavoretti preparati dagli alunni, ma non c'era l'ombra di studenti né piccoli né grandi, neanche il classico bimbo biondo che porge tremando un mazzo di fiori.
Ma non è l'unico segnale negativo. In Crimea le cose non vanno troppo bene, anzi vanno male, visto che da una settimana i russi stanno scavando trincee attorno a Dzankoj, come se temessero un attacco da terra, e costruendo barriere anticarro sulle spiagge di Eupatoria, come se prevedessero un attacco dal mar Nero. E la giornata di ieri è stata nera in Ucraina, con attacchi multipli e alcune vittime, ma anche in Crimea gli ucraini hanno condotto azioni andate evidentemente a buon fine. Un canale Telegram ha riferito di una forte esplosione proprio a Sebastopoli, minimizzata dai russi, e altri colpi in vari quartieri della città. E c'è stata un'altra esplosione anche a Simferopol - dove c'è una base della difesa costiera della flotta russa - e precisamente nel villaggio di Perevalne. Insomma, una specie di comitato di accoglienza, come se si sapesse di questa visita "a sorpresa".
Putin non veniva in Crimea da ben tre anni, e che ci sia venuto proprio per questo anniversario lascia pensare che sia stata una dimostrazione di forza, come del resto ha candidamente spiegato il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozhaiev: "Avevamo in programma l'inaugurazione della scuola d'arte, e io avevo con lui un appuntamento su internet per fargli rapporto. Ma Vladimir Vladimirovic ha deciso di venire di persona, si è messo al volante ed è arrivato!". Il filmato mostra il presidente ricercato per crimini di guerra, in jeans e maglione, alla guida di un Land Cruiser Toyota, come se fosse arrivato in quel momento da dietro l'angolo. Non parla mai, e si sa che ha aperto bocca solo quando padre Tykhon ha elogiato alcuni grifoni di pietra sulla facciata della scuola, "simboli sacri e mistici...". Putin ha risposto "Bella architettura", si vede che ha altro per la testa.
La visita si è conclusa con l'incontro più importante. Il governatore della Crimea, Sergej Aksenov, già membro (con il nome di Goblin) di una famosa organizzazione di criminalità organizzata - la Banda Salem - e 9 anni fa scelto da Putin per l'alto incarico, visto che serviva una persona capace e competente per guidare la penisola appena conquistata ed annessa. Nulla si sa di quanto si sono poi detti, ma a partire dalla notte scorsa, e per tutta la durata della storica visita, l'Ucraina è stata attaccata con missili, a cominciare da Zaporizhzhia, e un grosso allarme è scattato anche a Kiev, con la notizia del decollo (dalla Bielorussia) di un aereo da combattimento. Poi, per tutta la giornata, oltre ai consueti bombardamenti sulle aree più vicine al fronte, è stata colpita Kramatorsk, dove le bombe a grappolo hanno provocato due morti e molti feriti.