Kenya, spari sui manifestanti nella manifestazione contro l'inflazione: un morto
a cura della redazione Esteri , a cura della redazione EsteriSpari della polizia, lacrimogeni, un morto e venti persone arrestate, tra cui tre parlamentari. Questo il bilancio provvisorio dei primi scontri in corso da questa mattina a Nairobi, capitale del Kenya, nel corso della manifestazione nazionale contro il governo. La protesta è stata organizzata dalla coalizione di opposizione Azimio La Umoja (Dichiarazione di Unità), guidata da Raila Odinga, contro l'inflazione, salita del 9,2% a febbraio, e la vottoria di William Ruto alle elezioni dello scorso agosto che Odinga considera "truccate".
Le proteste contro il caro vita e il governo erano state annunciate ieri, ma le autorità non avevano concesso l'autorizzazione "per motivi di sicurezza pubblica", ha fatto sapere il capo della polizia Adamson Bungei citando il mancato rispetto del termine di tre giorni per presentare la richiesta. E il ministro dell'Interno Kithure Kindiki ha dichiarato domenica che chiunque avesse inci…
Spari della polizia, lacrimogeni, un morto e venti persone arrestate, tra cui tre parlamentari. Questo il bilancio provvisorio dei primi scontri in corso da questa mattina a Nairobi, capitale del Kenya, nel corso della manifestazione nazionale contro il governo. La protesta è stata organizzata dalla coalizione di opposizione Azimio La Umoja (Dichiarazione di Unità), guidata da Raila Odinga, contro l'inflazione, salita del 9,2% a febbraio, e la vottoria di William Ruto alle elezioni dello scorso agosto che Odinga considera "truccate".
Le proteste contro il caro vita e il governo erano state annunciate ieri, ma le autorità non avevano concesso l'autorizzazione "per motivi di sicurezza pubblica", ha fatto sapere il capo della polizia Adamson Bungei citando il mancato rispetto del termine di tre giorni per presentare la richiesta. E il ministro dell'Interno Kithure Kindiki ha dichiarato domenica che chiunque avesse incitato al disordine pubblico sarebbe stato perseguito.
Il leader dell'opposizione ha lanciato un appello per proteste settimanali contro l'inflazione. "Ogni lunedì ci sarà uno sciopero, ci sarà una manifestazione. La guerra è iniziata e non finirà finché i kenioti non otterranno i loro diritti", ha dichiarato Odinga mentre in tarda mattinata continuavano gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.
La manifestazione dell'opposizione
I manifestanti si sono radunati lo stesso per "marciare" verso il palazzo presidenziale guidati da Odinga. "Da quando Ruto ha prestato giuramento sei mesi fa, ha gestito il Paese con grande disprezzo", ha detto il leader dell'opposizione, sottolineando l'alto costo dei beni di prima necessità come il carburante, l'olio da cucina, le tasse scolastiche e l'elettricità.
Le manifestazioni si sono presto trasformate in scontri con la polizia che da questa mattina stava bloccando le strade. Nella baraccopoli di Kibera, una delle roccaforti cittadine dell'opposizione, i manifestanti hanno dato fuoco a dei pneumatici e hanno lanciato pietre contro la polizia antisommossa. "Resteremo qui finché non finiranno i gas lacrimogeni", ha detto uno di loro, Markings Nyamweya, 27 anni.
"Siamo venuti qui pacificamente, ma ci hanno lanciato i gas lacrimogeni. Ci mentono ogni giorno. Dov'è la farina di mais a basso costo che hanno promesso? Dove sono i posti di lavoro per i giovani che avevano promesso? Non fanno altro che assumere i loro amici", ha raccontato un altro manifestante. A Kibera, la polizia ha aperto il fuoco contro un dimostrante, ferendolo in maniera grave. L'uomo è stato trasportato in un vicino ospedale, come riferiscono media locali. Il senatore Stewart Madzayo e i deputati Amina Mnyazi e Ken Chonga sono stati arrestati mentre tentavano di entrare nella zona blindata della capitale a ridosso della State House, il palazzo presidenziale.
La risposta di Ruto
Il principale quotidiano del Kenya, The Standard, ha titolato: "Il giorno della resa dei conti". "Non ci minaccerete con ultimatum, caos e impunità. Non lo permetteremo", ha dichiarato ieri il presidente Ruto che ha invitato Odinga ad agire con mezzi "legali e costituzionali". Le elezioni presidenziali rimangono motivo di discordia tra i due leader. Secondo i risultati ufficiali, Odinga ha perso contro Ruto per circa 233mila voti, uno dei margini più stretti nella storia del Paese. Il leader dell'opposizione, candidato per la quinta volta alla guida del Paese, aveva definito le elezioni "truccate". Ma il suo ricorso alla Corte Suprema è stato respinto: i membri della corte si sono pronunciati all'unanimità a favore di William Ruto, affermando che non c'erano prove a sostegno delle accuse di Odinga.