Unione europea e Stati Uniti promettono nuove munizioni all'Ucraina
dal nostro corrispondente Claudio Tito , dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES - L'Occidente corre ancora in aiuto dell'Ucraina. E mette in campo una nuova, massiccia fornitura di armi e munizioni. L'Ue, nel corso del Consiglio dei ministri degli Esteri, ha deciso di stanziare al tri due miliardi di euro per inviare un miliardo di munizioni. E gli Usa hanno approvato un altro pacchetto di aiuti militari per 350 milioni di dollari.
"L'Ue - ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, continua a sostenere l'Ucraina. Abbiamo mobilitato il Fondo europeo per la pace e l'Agenzia europea per la difesa. Un altro milione di proiettili dall'Europa è in arrivo in Ucraina. È urgente aiutare il Paese a difendersi". In contemporanea il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha confermato l'invio di altri proiettili per i lanciamissili Himars e Howitzer.
Una linea che ha visto il favore dell'Italia. "Il tema - è ha detto il titolare della Farnesina, Antonio Tajani - &egr…
BRUXELLES - L'Occidente corre ancora in aiuto dell'Ucraina. E mette in campo una nuova, massiccia fornitura di armi e munizioni. L'Ue, nel corso del Consiglio dei ministri degli Esteri, ha deciso di stanziare al tri due miliardi di euro per inviare un miliardo di munizioni. E gli Usa hanno approvato un altro pacchetto di aiuti militari per 350 milioni di dollari.
"L'Ue - ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, continua a sostenere l'Ucraina. Abbiamo mobilitato il Fondo europeo per la pace e l'Agenzia europea per la difesa. Un altro milione di proiettili dall'Europa è in arrivo in Ucraina. È urgente aiutare il Paese a difendersi". In contemporanea il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha confermato l'invio di altri proiettili per i lanciamissili Himars e Howitzer.
Una linea che ha visto il favore dell'Italia. "Il tema - è ha detto il titolare della Farnesina, Antonio Tajani - è consegnare in fretta le munizioni all'Ucraina". Consapevole della polemica in corso nel nostro Paese, però, il ministro ha sottolineato che "il governo italiano ha l'autorizzazione del Parlamento a dare materiale militare fino alla fine dell'anno, e qualora si dovesse decidere di dare altro materiale bellico il Parlamento sarà informato attraverso il Copasir". Un passaggio che potrebbe non essere del tutto agevole anche dentro la maggioranza.
L'Europa su questo versante ha mantenuta una linea di unità. Dalla Francia alla Germania, dalla Spagna all'Italia, tutti hanno confermato il sostegno a Kiev. Con una sola eccezione: l'Ungheria. Budapest è ormai il ventre molle dell'Ue, anche se in questo caso non ha posto veti ma si è astenuta. "Non forniamo munizioni all'Ucraina - ha spiegato il portavoce del premier Orban, Zoltan Kovacs, ma non impediremo ad altri di fare ciò che vogliono in questo senso".
"La necessità più prioritaria - ha infine rammentato il ministro degli Esteri ucraino Kuleba - sono le munizioni per l'artiglieria. Non si tratta solo di quantità, ma anche di velocità di approvvigionamento: prima avremo il maggior numero possibile di proiettili, più vite saranno salvate".