Ecco tutti i temi che discuteranno Xi e Putin. Ucraina, commercio, ma non solo
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Due articoli, uno del leader russo sul Quotidiano del Popolo (organo del Partito comunista cinese), e uno di Xi Jinping sul quotidiano russo Rossiyskaya Gazeta, per delineare la visione di questa tre giorni di visita a Mosca del leader di Pechino da Vladimir Putin, da oggi fino a mercoledì. Putin presenta il viaggio di Xi come la prova che ha un "buon vecchio amico" pronto a stare al suo fianco contro un Occidente ostile che, a suo dire, sta cercando invano di isolarlo e sconfiggerlo. Per Xi la visita sarà un'impresa diplomatica, per parlare della crisi ucraina, ma allo stesso tempo per rafforzare i legami con il suo più stretto partner sulla scena internazionale.
La crisi ucraina
Critiche all'Occidente per aver cercato di contenere lo sviluppo dei due Paesi da parte del leader russo, toni leggermente più sfumati da parte del segretario comunista che sottolinea come le loro relazioni non siano rivolte a terzi, e rip…
PECHINO - Due articoli, uno del leader russo sul Quotidiano del Popolo (organo del Partito comunista cinese), e uno di Xi Jinping sul quotidiano russo Rossiyskaya Gazeta, per delineare la visione di questa tre giorni di visita a Mosca del leader di Pechino da Vladimir Putin, da oggi fino a mercoledì. Putin presenta il viaggio di Xi come la prova che ha un "buon vecchio amico" pronto a stare al suo fianco contro un Occidente ostile che, a suo dire, sta cercando invano di isolarlo e sconfiggerlo. Per Xi la visita sarà un'impresa diplomatica, per parlare della crisi ucraina, ma allo stesso tempo per rafforzare i legami con il suo più stretto partner sulla scena internazionale.
La crisi ucraina
Critiche all'Occidente per aver cercato di contenere lo sviluppo dei due Paesi da parte del leader russo, toni leggermente più sfumati da parte del segretario comunista che sottolinea come le loro relazioni non siano rivolte a terzi, e ripetendo ancora una volta che nella crisi ucraina - che Xi cita varie volte nel suo editoriale - "la Cina ha sempre assunto una posizione obiettiva e imparziale e ha compiuto sforzi attivi per promuovere la riconciliazione e i negoziati di pace".
Posizione considerata troppo tiepida dall'Occidente: appelli alla pace che non si tradurranno in azioni concrete. Xi rimarca più volte la necessità di "tenere in considerazione le legittime preoccupazioni sulla sicurezza di tutte le parti": concetto molto caro a Mosca. Insomma, la guerra finisce se si rispetta la sicurezza collettiva di tutti, inclusa quella russa. La proposta della Cina su come risolvere la crisi ucraina "riflette visioni globali".
Xi invoca un dialogo "equo, razionale e pragmatico", ma riconosce che "le soluzioni non sono facili". "Riteniamo che, finché tutte le parti abbracceranno la visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile e perseguiranno un dialogo e una consultazione paritari, razionali e orientati ai risultati, troveranno un modo ragionevole per risolvere la crisi e un ampio percorso verso un mondo di pace duratura e sicurezza comune".
Mosca e Pechino mai così vicini
"Le relazioni Russia-Cina hanno raggiunto il livello più alto della loro storia e si stanno rafforzando sempre di più", scrive Putin. "Superano le alleanze politico-militari dei tempi della Guerra Fredda per la loro qualità, senza nessuno che ordina e nessuno che obbedisce, senza limiti o tabù".
"Un viaggio all'insegna dell'amicizia, della cooperazione e della pace", lo presenta Xi. "I due Paesi si sostengono fermamente a vicenda nel seguire il percorso di sviluppo secondo le realtà nazionali". Parla di "nuovo modello di relazioni tra grandi Paesi". Il leader cinese mostra chiaramente il desiderio di approfondire ulteriormente la cooperazione economica con la Russia, sottolinea, come già fatto in passato, che "la Cina e la Russia si sono impegnate a non allearsi, a non scontrarsi e a non prendere di mira terze parti nello sviluppo dei nostri legami", ma che "Cina e Russia hanno trovato un giusto percorso di interazione tra Stati. Questo è essenziale perché le relazioni possano superare la prova delle mutevoli circostanze internazionali".
L'ordine internazionale
Veste i panni da statista globale Xi e attacca non troppo velatamente gli Usa quando dice che "la comunità internazionale ha riconosciuto che nessun Paese è superiore agli altri, nessun modello di governance è universale e nessun singolo Paese dovrebbe dettare l'ordine internazionale. L'interesse comune di tutta l'umanità è un mondo unito e pacifico, piuttosto che diviso e instabile". "La crisi in Ucraina, che è stata provocata e viene diligentemente alimentata dall'Occidente, è la manifestazione più eclatante, ma non l'unica, del suo desiderio di mantenere il proprio dominio internazionale e di preservare l'ordine mondiale unipolare", scrive Putin.
L'interscambio commerciale
Durante la visita, i due leader discuteranno di Ucraina, cooperazione tecnico-militare e commercio energetico, ha dichiarato venerdì il Cremlino. Saranno firmati diversi documenti bilaterali. Le relazioni economiche hanno ricevuto un impulso durante la guerra. L'anno scorso il commercio tra Russia e Cina ha raggiunto il record di 185 miliardi di dollari. Il commercio tra i due vicini ha subito un'impennata in seguito alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati alla Russia per l'invasione. In questo periodo, la Cina ha acquistato più di 65 miliardi di dollari in energia russa, fornendo una fonte di denaro fondamentale per il Cremlino, oltre a forniture vitali di tecnologia e altri beni. La Russia prevede che il volume degli scambi commerciali salga a 200 miliardi di dollari quest'anno.
"Proprio come ogni nuovo anno inizia con la primavera, ogni successo inizia con le azioni. Abbiamo tutte le ragioni per aspettarci che la Cina e la Russia, come compagni di viaggio nel cammino dello sviluppo, daranno nuovi e maggiori contributi al progresso umano", conclude Xi.
La preoccupazione di Stati Uniti ed Europa
Una visita che sarà attentamente osservata da Stati Uniti ed Unione europea preoccupati che Pechino possa fornire qualcosa di più rispetto al sostegno politico ed economico che sta già dando a Mosca. Ma anche speranzosi che Xi possa far ragionare il russo ed arrivare ad una soluzione della crisi ucraina.
Xi gioca su più tavoli. Non mollare, ma anzi gestire al meglio gli stretti legami con Putin per non trovarsi un Paese sconfitto e umiliato alle porte di casa. Senza però arrivare alla rottura totale con l'Occidente e rischiare sanzioni. Il leader cinese deve trovare un attento equilibrio, cavalcando l'onda del suo rinnovato attivismo internazionale - dopo l'accordo tra Iran e Arabia Saudita - per rafforzare la sua immagine di statista globale, proiettandosi come mediatore neutrale promuovendo quel documento in 12 punti sulla questione ucraina presentato un mese fa che l'Occidente ha già bocciato. Facendo una telefonata, forse, per la prima volta, anche all'ucraino Zelensky.
Ma "una cosiddetta mediazione gli serve soltanto come operazione, rivolta soprattutto agli europei con i quali deve riparare le relazioni, per dire 'ci ho provato, ho fatto un tentativo': è improbabile che Xi possa mediare un accordo di pace accettabile che vada bene sia a Kiev che a Mosca visto che continua a sostenere l'aggressore e allora avrà gioco facile nel scaricare la colpa sugli Usa dicendo che sono loro ad ostacolare un accordo e a prolungare la guerra", confida a Repubblica una fonte diplomatica occidentale. "Uscendo rafforzato agli occhi di quei Paesi del Sud globale con le sue ultime iniziative con le quali propone un ordine mondiale basato su tolleranza, pace e uguaglianza sta corteggiando".
La cooperazione tecnico-militare
Sul fronte economico promuoverà un maggiore coinvolgimento nella Via della Seta, si parlerà di gas ed energia. Ma anche di cooperazione tecnico-militare. "Gli andrà a dire che per la Cina la partnership strategica con la Russia non si è indebolita, ed è probabile che spinga per accordi a lui vantaggiosi senza far troppo percepire a Mosca che sta sfruttando la loro debolezza".