Trump in manette e Macron tra i manifestanti: quelle foto false dei leader viste da milioni di utenti
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniDonald Trump che lotta con i poliziotti per sfuggire all'arresto a New York. Emmanuel Macron che assiste agli scontri fra polizia e manifestanti nelle strade di Parigi. Sono due delle immagini postate e cliccate negli ultimi giorni da milioni di utenti sui social media. Peccato che siano entrambe false. Ma sono talmente realistiche da sembrare vere.
È l'ultimo esempio di quello che è stato ribattezzato "deep fake", una profonda finzione generata grazie all'intelligenza artificiale. Il fenomeno è talmente recente che gli esperti dibattono ancora su come definirlo: un nuovo caso di "fake news"; disinformazione e manipolazione dell'opinione pubblica; semplice scherzo o caricatura. Come considerarlo dipende probabilmente dalle circostanze. Di certo c'è che molti, vedendo fotografie del genere su Twitter, Facebook o Instagram, credono che siano autentiche.
Donald Trump che lotta con i poliziotti per sfuggire all'arresto a New York. Emmanuel Macron che assiste agli scontri fra polizia e manifestanti nelle strade di Parigi. Sono due delle immagini postate e cliccate negli ultimi giorni da milioni di utenti sui social media. Peccato che siano entrambe false. Ma sono talmente realistiche da sembrare vere.
È l'ultimo esempio di quello che è stato ribattezzato "deep fake", una profonda finzione generata grazie all'intelligenza artificiale. Il fenomeno è talmente recente che gli esperti dibattono ancora su come definirlo: un nuovo caso di "fake news"; disinformazione e manipolazione dell'opinione pubblica; semplice scherzo o caricatura. Come considerarlo dipende probabilmente dalle circostanze. Di certo c'è che molti, vedendo fotografie del genere su Twitter, Facebook o Instagram, credono che siano autentiche.
I particolari che svelano l'inganno
Il particolare forse più allarmante, rispetto a iniziative analoghe rientranti nella categoria delle notizie fasulle, è che lo strumento per creare "deep fake" del genere è disponibile a tutti e completamente gratuito. La società di AI (Artificial Intelligence) dietro le immagini di Trump arrestato e di Macron alle prese con le manifestazioni di protesta si chiama Midjourney. Il giornalista Elliot Higgins di Bellingcat l'ha usata per creare le foto fake di Trump. Non è l'unica società nel suo campo, ma sembra essere attualmente la più avanzata tecnologicamente, più in grado di creare immagini assolutamente realistiche. Vi si accede attraverso una piattaforma digitale denominata Discord. Quindi si fornisce un breve testo descrivendo l'immagine che si vuole creare e al resto pensa la app di intelligenza artificiale, producendo la "deep fake" richiesta.
Talvolta c'è qualche dettaglio rivelatore che si tratta di una finzione. In una delle immagini su Trump arrestato dalla polizia newyorchese, l'ex-presidente sembra avere tre gambe. In maniera simile, una precedente immagine diventata virale sul web, quella di un poliziotto francese che abbracciava una manifestante, l'indizio era la mano guantata dell'agente, che aveva sei dita. Ma in altre foto tutto appare veritiero e reale.
La lezione di Orwell
Nelle immagini su The Donald circolate nelle ultime 24 ore, e visualizzate finora da 4 milioni di persone, si vedono anche l'ex-first lady Melania che protesta per il suo arresto e suo figlio Donald junior che si accapiglia con i poliziotti. In altre immagini si vede Trump in prigione, con l'uniforme arancione dei detenuti, che si esercita a sollevare pesi. Quanto a Macron, si mescola agli agenti, guarda gli scontri da lontano, passa davanti a un falò sulle barricate.
Quanti si rendono conto di essere davanti a un "deep fake" e non a uno scatto di un evento davvero accaduto? Il fenomeno conferma l'incredibile potenziale dell'intelligenza artificiale, una realtà fasulla ma identica alla realtà reale che finora era stata immaginata soltanto da cinema e letteratura. E sottolinea la possibile minaccia che un potenziale di questo tipo può avere per l'umanità, rendendo indistinguibile il vero dal falso. È il caso di sottolineare che Trump non è stato arrestato, almeno non ancora, e Macron non è sceso in piazza accanto alla polizia francese. "Chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato", ammoniva Big Brother, il dittatore onnisciente di 1984, il romanzo fantapolitico di George Orwell. Ma in questo caso si può dire che la realtà sta superando la fantasia.
Il creatore: "Era uno scherzo"
"Ho creato le foto di Trump che viene arrestato, mentre aspetto l'arresto di Trump" ha scritto, in piena onestà, l'autore dei deepfake, Eliot Higgins, giornalista del sito investigativo Bellingcat, pubblicando su Twitter le foto ottenute con un Ai art generator. "Stavo solo scherzando, pensavo che appena cinque persone avrebbero ritwittato", ha detto poi in un'intervista, stupendosi del fatto che due giorni dopo le sono state invece visionate almeno 5 milioni di volte. Higgins opra rischia di andare incontro a sanzioni da parte di Midjourney, l'art generator che ha usato per creare le foto, che da mercoledì scorso gli ha bloccato l'account senza ulteriori spiegazioni. "Ho pensato, oddio allora ci sono conseguenze per le mie azioni", ha detto il giornalista. Interpellato dal Washington Post, Midjourney, che si descrive come "un laboratorio indipendente di ricerca che esplora nuovi metodi di pensiero e espande i poteri immaginativi della specie umana", non ha rilasciato dichiarazioni.