Il post di Elvira Vikhareva, l'oppositrice russa avvelenata: "Non starò zitta e non me ne vado. Ora basta con l'indifferenza"
di Riccardo Ricci , di Riccardo RicciMOSCA - Elvira Vikhareva, l’attivista dell’opposizione russa che si sopetta sia stata vittima di un tentativo di avvelenamento con sali di metalli pesanti, non è intenzionata per il momento a lasciare la Federazione Russa. Lo ha fatto sapere in un lungo post su Facebook, con il quale ha voluto rassicurare i sostenitori che le conseguenze della malattia che sta affrontando non l’hanno sfigurata “come l’ex presidente ucraino Viktor Yushchenko”, che porta i segni indelebili dell’avvelenamento diossina subito nel 2004. "Prima di tutto – ha scherzato – smettetela di seppellirmi prima del tempo".
"Non sono sfigurata"
“No, non sono sfigur…
MOSCA - Elvira Vikhareva, l’attivista dell’opposizione russa che si sopetta sia stata vittima di un tentativo di avvelenamento con sali di metalli pesanti, non è intenzionata per il momento a lasciare la Federazione Russa. Lo ha fatto sapere in un lungo post su Facebook, con il quale ha voluto rassicurare i sostenitori che le conseguenze della malattia che sta affrontando non l’hanno sfigurata “come l’ex presidente ucraino Viktor Yushchenko”, che porta i segni indelebili dell’avvelenamento diossina subito nel 2004. "Prima di tutto – ha scherzato – smettetela di seppellirmi prima del tempo".
"Non sono sfigurata"
“No, non sono sfigurata, per il piacere del nemico”, ha scritto in risposta alla domanda di un sostenitore. E ha confermato le indiscrezioni sui sintomi: “Sono rimasta quella che ricordate, ad eccezione delle mani tremanti e dello stomaco ‘distrutto’ dalla terapia, e degli effetti collaterali sulla pelle, che si mascherano con cosmetica e farmaci”. Poi ha aggiunto: "Non sperate, non rinuncerò alla mia posizione, non mi nasconderò in un angolo aspettando compassione e non starò zitta".
Il 24 marzo, gli autori del canale Sota, menzionando i risultati delle analisi “a disposizione della redazione” hanno riferito che i sintomi lamentati da Vikhareva, dolori addominali e sbalzi di pressione, potevano essere collegati agli alti livelli di bicromato di potassio rilevati nei tessuti. La sostanza, altamente tossica e cancerogena, è di ampio utilizzo in numerosi settori industriali. Gli autori del canale avevano osservato che da tempo non mostrava la propria immagine, negli interventi sul popolare videoblog che gestisce su YouTube.
“Nascondevo le circostanze della mia condizione a causa dei timori, ragionevoli e giustificati, per l'incolumità della mia vita e di quanti mi sono vicini oggi”, ha chiarito Vikareva. Ma non fornirà ulteriori dettagli, ben consapevole che “la pubblicità ha due facce della medaglia”.
Nel suo primo commento pubblico dopo le indiscrezioni sullo stato di salute diffuse sul canale Telegram Sota Vikhareva ha presentato l’accaduto come un risvolto tutt’altro che inatteso nel contesto politico in cui il Paese si trovava già prima dell’Operazione militare in Ucraina: “Sono stata coinvolta in attività di opposizione per più di sette anni”. Il percorso “scelto da tempo” – ha osservato Vikhareva - è disseminato di mine.
Come Navalny
Così come il politico Aleksej Navalny, anche lui vittima di un avvelenamento nel 2020, Vikareva ha deciso di restare in Russia: “Per ora, intendo restare in Russia. Sono convinta che Navalny, come molti oppositori nel nostro Paese, miei compagni sul fronte politico, non abbia mai avuto alcuna speranza che tutto si risolvesse in qualche modo da solo”.
Nell'agosto 2019, Vikhareva ha contribuito all’organizzazione dei meeting di protesta a Mosca per la mancata candidatura alle amministrative della capitale di numerosi esponenti dell’opposizione: “Dopo l'arresto e le botte di massa dei moscoviti nelle piazze, io e i miei compagni ci siamo presi la responsabilità di parlare a nome di coloro che sono finiti dietro le sbarre”, ha ricordato Vikhareva.
Nel 2021 si è candidata alle elezioni alla Duma di Stato nel collegio uninominale Babushkinskij di Mosca, finendo sconfitta dal candidato del partito di governo, Russia Unita. Se fosse riuscita “per miracolo” ad entrare alla Duma di Stato avrebbe dedicato il proprio mandato da parlamentare a fare luce sull’operato degli organi statali. “Sapevo che in quel preciso momento sarei finita dietro le sbarre”, ha concluso Vikhareva, che con lo stesso spirito ha tentato di partecipare alle elezioni municipali del 2022. “Quando è iniziata la sanguinosa operazione 2022, non avevo intenzione di correre seriamente alle elezioni”, ha chiarito.
"Dipende da noi"
Autrice di un canale YouTube con oltre 52.800 iscritti, Vikhareva proprio nei mesi dell’operazione militare ha iniziato a raccogliere le istanze della popolazione sui temi più vari. L'obiettivo è vincere la tendenza all'adattamento della popolazione, indotta dal sistema sociale e politico vigente: “Ci sono molte persone nel nostro Paese che vorrebbero sfuggire alla tirannia, ma non hanno i mezzi per raggiungere il villaggio o la città più vicina". Bisogna dimenticare, dice, la "frase tossica" che molti ripetono: "Non dipende da me": "Se vogliamo respirare dobbiamo continuare a resistere.
L'indifferenza è figlia della guerra e del caos, e oggi ne stiamo raccogliendo i frutti". La 32enne lancia un appello a chi leggerà le sue parole: "Il Paese è governato da assassini e codardi - ora lo so meglio di chiunque altro, sulla mia pelle. Il loro potere si basa sul dispotismo e sulla paura. Dobbiamo essere forti di fronte al nemico".