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Francia, suppletive anche in Italia per la circoscrizione estera: Macron vuole strappare il seggio al discusso amico di Netanyahu

Meyer Habib (Afp) 
Nell'area che comprende il nostro Paese il partito del presidente cerca di ottenere un deputato in più in Parlamento. La sua candidata sfida il franco-israeliano della destra Meyer Habib, che si presenta nonostante il risultato del voto sia stato annullato in precedenza proprio per le sue irregolarità
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PARIGI - I francesi che vivono in Italia sono chiamati a votare un'altra volta per il seggio dell'ottava circoscrizione estera dell'Assemblea Nazionale. È un'elezione importante per il partito della maggioranza Renaissance, che spera di strappare così un deputato alla destra dei Républicains in un momento di crisi politica, con la premier Elisabeth Borne che non è stata sfiduciata per soli nove voti. La prima elezione del giugno 2022 è stata annullata dal consiglio costituzionale nel febbraio scorso dopo aver riscontrato gravi irregolarità. Sotto accusa c'è il deputato eletto allora, il franco-israeliano Meyer Habib. Iscritto nelle liste del partito di destra Les Républicains, Habib aveva violato il silenzio elettorale, sia in prima persona che con il sostegno di funzionari pubblici e autorità religiose. Inoltre, secondo la sentenza della Corte francese, ''numerosi operatori telef…

PARIGI - I francesi che vivono in Italia sono chiamati a votare un'altra volta per il seggio dell'ottava circoscrizione estera dell'Assemblea Nazionale. È un'elezione importante per il partito della maggioranza Renaissance, che spera di strappare così un deputato alla destra dei Républicains in un momento di crisi politica, con la premier Elisabeth Borne che non è stata sfiduciata per soli nove voti. La prima elezione del giugno 2022 è stata annullata dal consiglio costituzionale nel febbraio scorso dopo aver riscontrato gravi irregolarità. Sotto accusa c'è il deputato eletto allora, il franco-israeliano Meyer Habib. Iscritto nelle liste del partito di destra Les Républicains, Habib aveva violato il silenzio elettorale, sia in prima persona che con il sostegno di funzionari pubblici e autorità religiose. Inoltre, secondo la sentenza della Corte francese, ''numerosi operatori telefonici si sarebbero offerti per votare su internet al posto degli utenti che riscontravano difficoltà con il sistema di voto elettronico, utilizzando il loro identificativo e la loro password''.


"Con questa decisione, la più alta corte francese ha posto fine ad anni di manovre illegali da parte di Meyer Habib in totale disprezzo delle regole", aveva commentato la sua avversaria Deborah Abisror-De Lieme, candidata del partito macronista Renaissance nel giugno 2022, e sconfitta per poche centinaia di voti. Abisror-De Lieme ora si ripresenta all'elezione supplettiva in corso. Il voto online è già aperto, fino a mercoledì. Poi ci sarà il voto presso i consolati francesi dal 2 al 16 aprile.

L'amico di Netanyahu

Amico di Benjamin Netanyahu e di sua moglie, tanto che il suo nome è circolato anche come possibile ambasciatore di Israele a Parigi, Habib ha deciso comunque di ripresentarsi per il seggio dell'ottava circoscrizione dei francesi all'estero che, oltre all'Italia, comprende anche Israele e Grecia. Ma secondo la sua avversaria ha ricominciato con gli stessi metodi di prima per farsi rieleggere. "Ha riaperto i call center che si offrono di accompagnare i cittadini al voto", spiega Abisror-de Lieme, che ha già mandato una lettera di denuncia tramite il suo avvocato. 

Il ministro in campagna a Roma

A dar man forte alla candidata di Renaissance, è arrivato ieri Eric Dupond-Moretti, ministro della Giustizia con origini italiane, partecipando a un evento a Roma insieme all'eurodeputato Sandro Gozi. "Dobbiamo allargare la maggioranza" all'Assemblée Nationale "e per questo è importante vincere questo appuntamento elettorale con la nostra candidata", ha spiegato Dupond-Moretti. Il ministro ha commentato le recenti frizioni tra Macron e Giorgia Meloni, ricordando la profonda amicizia che lega i due Paesi. Martedì è attesa la decisione della Corte di Cassazione sull'estradizione dei dieci ex terroristi rossi rifugiati Oltralpe, tra cui Marina Petrella e Giorgio Pietrostefani. 

"I brigatisti - ha commentato il Guardasigilli - sono dei terroristi che hanno sangue sulle mani. E io ho sempre pensato che se un terrorista francese avesse commesso quei reati in Francia e fosse venuto a rifugiarsi all'ombra del Colosseo i francesi avrebbero gridato all'ingiustizia. Motivo per il quale, insieme con il presidente Macron, ho dato il via libera ai fermi". Dupond-Moretti ha poi osservato: "Si dice che è tutta colpa della famosa dottrina Mitterrand, ma non è corretto perché Mitterrand aveva detto a Bettino Craxi che la Francia non avrebbe perseguito coloro che non avevano sangue sulle mani, mentre quelli di cui parliamo ce l'hanno. È la giustizia italiana che lo ha detto, una giustizia sovrana, indipendente e nessuno può dire il contrario".