Francia, "forme contro la riforma": commenti "sessisti" alle influencer in piazza contro la riforma delle pensioni
di Benedetta Perilli , di Benedetta Perilli“Influencer sì, ma prima di tutto cittadina francese che usa la sua popolarità per influenzare i giovani a difendere i propri diritti”. Inizia così la difesa che la tiktoker da oltre 800mila follower Polska ha affidato ai social per rispondere ai commentatori del popolare programma televisivo “Quotidien”, trasmesso dal canale Tmc.
In seguito all’ultima grande manifestazione contro la riforma del sistema pensionistico del governo Macron, la trasmissione ha messo in onda un video nel quale si vede l’influencer 22enne di origine polacca, insieme alla collega Tootatis, partecipare al corteo di Parigi scandendo alcuni slogan, tra i quali “forme contro la riforma”. Le immagini sono state accolte dalle risate del presentatore, il giornalista Yann Barthès, e dai commenti degli ospiti in studio che hanno indugiato sull’aspetto fisico e sull’abbigliamento delle due ragazze, attive anche su Onlyfan…
“Influencer sì, ma prima di tutto cittadina francese che usa la sua popolarità per influenzare i giovani a difendere i propri diritti”. Inizia così la difesa che la tiktoker da oltre 800mila follower Polska ha affidato ai social per rispondere ai commentatori del popolare programma televisivo “Quotidien”, trasmesso dal canale Tmc.
In seguito all’ultima grande manifestazione contro la riforma del sistema pensionistico del governo Macron, la trasmissione ha messo in onda un video nel quale si vede l’influencer 22enne di origine polacca, insieme alla collega Tootatis, partecipare al corteo di Parigi scandendo alcuni slogan, tra i quali “forme contro la riforma”. Le immagini sono state accolte dalle risate del presentatore, il giornalista Yann Barthès, e dai commenti degli ospiti in studio che hanno indugiato sull’aspetto fisico e sull’abbigliamento delle due ragazze, attive anche su Onlyfans.
Le accuse di sessismo
“Sono diventate famose per essere state cacciate da un ristorante per il loro décolléte più profondo del deficit”, uno dei presenti ricorda quando la tiktoker ha denunciato di essere stata allontanata da un ristorante di Parigi per uno scollo troppo profondo. “Vestite come se dovessero andare allo stadio”, aggiunge poi riferendosi all’abbigliamento scelto per la manifestazione.
L’estratto della trasmissione è stato accolto sui social da numerose critiche di sessismo e misoginia ma c'è anche chi, dubitando della genuinità dell'impegno delle ragazze, sospetta che le due stiano cavalcando la polemica per ottenere popolarità. A difendere le influencer è intervenuta la deputata di France Insoumise Nadège Abomnagoli che accusa il programma di voler denigrare così i movimenti sociali contro la riforma. “Insopportabili borghesi da talk show con la loro abituale arroganza sessista e classista”, scrive. Le fa eco la giornalista e attivista Rockaya Diallo: “A 19 e 22 anni le due si sono impegnate pubblicamente contro la riforma delle pensioni. Per parlane 'Quotidien' ha scelto il ghigno misogino e classista”. E sono soltanto alcuni dei commenti in difesa delle influencer.
La difesa della tiktoker
Con un video indirizzato al giornalista Barthès è la stessa Polska a rispondere poi alle critiche. “E' normale che nel 2023 si facciano commenti iper sessisti e iper misogini? Invece di parlare della cosa in sé, vi siete fermati a delle unghie finte e a uno scollo”, spiega. E poi aggiunge: “Non volevo semplicemente postare una storia su Instagram con una scritta a sostegno della causa, volevo essere attiva e partecipativa. Influencer non significa essere senza cervello e senza impegno. Solamente intervenendo insieme possiamo far sentire la nostra voce”.
E poi ringrazia chi ha sostenuto il loro impegno “andando oltre il pregiudizio dell’aspetto fisico”. Polska ha poi annunciato che tornerà in piazza per le prossime manifestazioni – quella convocata dall’intersindacale è prevista per il 28 marzo – ma che stavolta indosserà un maglione a collo alto “perché non si può manifestare vestiti come si vuole senza essere giudicati”.
Le leggi sugli influencer
Il caso di Polska ha riaperto il dibattito sul lavoro e sui limiti della figura degli influencer - che in Francia sono sottoposti dallo scorso febbraio a una legge anti-truffa - soprattutto quando l'ambito dell'operato di questi nuovi imprenditori del digitale non è propriamente definito nei settori più impegnati sui social come quello dell'ecologia, della politica o dei diritti di genere. Può insomma una persona che vanta un discreto numero di follower, anche soltanto per il suo aspetto fisico, voler partecipare attivamente al dibattito pubblico? In Italia il tema è stato più volte affrontato, spesso in merito alle posizioni espresse da Chiara Ferragni - che tra gli imprenditori digitali è una delle più popolari al mondo - fino ad analizzare l'impatto che queste figure possono avere su elezioni e campagne politiche.
Intanto il ministro dell’Economia Bruno Le Maire ha appena presentato una serie di misure volte a regolamentare il settore, in particolare per quanto riguarda la promozione dei prodotti, sottoponendo gli influencer alle stesse regole pubblicitarie dei media tradizionali. La proposta è stata accolta tra le critiche di chi lavora nel mondo dei social e in 150, tra i quali alcuni nomi noti del settore, hanno firmato su Le Journal du Dimanche un appello per chiedere di non stravolgere un modello per colpa delle derive di una minoranza già ribattezzata "influvoleurs" giocando con le parole influencer e voleur, ladro.