Scozia, Humza Yousaf eletto successore di Sturgeon: sarà il primo premier musulmano
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Humza Yousaf è ufficialmente il successore della dimissionaria Nicola Sturgeon: il 37enne ministro della Salute scozzese è stato scelto dagli iscritti dell’Snp il nuovo leader del partito indipendentista e domani sarà formalmente eletto dal parlamento di Edimburgo come primo premier scozzese musulmano della storia della nazione e dei governi britannici.
Curiosamente anche il leader del partito Laburista scozzese, il 40enne Anas Sarwar, giovane astro nascente della politica, è di fede islamica e sta volando nei sondaggi dopo le dimissioni di Sturgeon. È molto probabile che alle prossime elezioni scozzesi i due maggiori contendenti siano proprio questi due politici musulmani.
LONDRA - Humza Yousaf è ufficialmente il successore della dimissionaria Nicola Sturgeon: il 37enne ministro della Salute scozzese è stato scelto dagli iscritti dell’Snp il nuovo leader del partito indipendentista e domani sarà formalmente eletto dal parlamento di Edimburgo come primo premier scozzese musulmano della storia della nazione e dei governi britannici.
Curiosamente anche il leader del partito Laburista scozzese, il 40enne Anas Sarwar, giovane astro nascente della politica, è di fede islamica e sta volando nei sondaggi dopo le dimissioni di Sturgeon. È molto probabile che alle prossime elezioni scozzesi i due maggiori contendenti siano proprio questi due politici musulmani.
Yousaf invece, sposato con due figli, figlio di immigrati da Pakistan (padre) e Kenya (madre) che negli anni Sessanta non sapevano parlare una parola di inglese, è considerato un fedele a Sturgeon, molto vicino alle sue idee. Seppur musulmano praticante, sostiene i matrimoni gay perché "la mia religione non ha nulla a che fare con la politica", ha dichiarato più volte, anche se all'epoca non votò la legge in Parlamento perché assente.
In Scozia, come in Inghilterra e per il governo britannico, quando cade un primo ministro non ci sono automaticamente nuove elezioni, bensì il partito al potere rielegge, tramite il voto della propria base, il proprio leader e dunque il nuovo capo del governo. È accaduto a Rishi Sunak a Londra, dopo la caduta rovinosa della ex prima ministra Liz Truss, e ora anche in Scozia dopo le clamorose dimissioni di Nicola Sturgeon il mese scorso.
Le dimissioni della condottiera e Giovanna d’Arco scozzese Sturgeon hanno avuto il loro impatto. Ma la disaffezione di molti in Scozia nei confronti dell’indipendenza sembra arrivare da lontano. Qualche giorno fa infatti sono stati pubblicati i dati degli iscritti al partito indipendentista scozzese Snp (Scottish National Party). Il numero sta calando sensibilmente. Se nel 2019 - il picco del sentimento indipendentista post Brexit - gli iscritti al partito di Sturgeon erano 125mila, nel 2021 erano già scesi a 104mila. Ieri poi la conferma di questo trend spiccatamente negativo: gli attuali members dell’Snp sono sprofondati a quota 72.186. Il caso ha provocato anche le dimissioni del presidente del Snp e marito di Nicola Sturgeon, Peter Murrell, che si era opposto a pubblicare i dati.