Strage di Nashville, la frustrazione di Biden e il nuovo appello: “Il Congresso bandisca le armi d’assalto"
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - "Fate qualcosa, fate qualcosa di grosso", aveva implorato due settimane fa, parlando alla periferia di Los Angeles, dove a gennaio un uomo aveva ucciso undici persone in una sala da ballo. Un Joe Biden così affranto non lo aveva visto nessuno dei giornalisti al seguito. Fino a ieri. "Fa stare male - ha commentato poco dopo la strage di Nashville - è il peggior incubo di ogni famiglia. Dobbiamo fare di più per proteggere le nostre scuole, non farle diventare prigioni. Chiedo di nuovo al Congresso di approvare la mia messa al bando delle armi d'assalto".
La sua retorica contro i fucili d'assalto cresce al pari della frustrazione. Biden è deciso a portare avanti la battaglia, anche più di quanto avesse fatto l'amministrazione Obama, ma davanti ha un muro. Ha firmato l'ordine esecutivo con cui inasprisce i controlli su chi acquista armi, ma il vero obiettivo sono quelle da guerra. Su questo non sfonda. I Re…
NEW YORK - "Fate qualcosa, fate qualcosa di grosso", aveva implorato due settimane fa, parlando alla periferia di Los Angeles, dove a gennaio un uomo aveva ucciso undici persone in una sala da ballo. Un Joe Biden così affranto non lo aveva visto nessuno dei giornalisti al seguito. Fino a ieri. "Fa stare male - ha commentato poco dopo la strage di Nashville - è il peggior incubo di ogni famiglia. Dobbiamo fare di più per proteggere le nostre scuole, non farle diventare prigioni. Chiedo di nuovo al Congresso di approvare la mia messa al bando delle armi d'assalto".
La sua retorica contro i fucili d'assalto cresce al pari della frustrazione. Biden è deciso a portare avanti la battaglia, anche più di quanto avesse fatto l'amministrazione Obama, ma davanti ha un muro. Ha firmato l'ordine esecutivo con cui inasprisce i controlli su chi acquista armi, ma il vero obiettivo sono quelle da guerra. Su questo non sfonda. I Repubblicani, sostenuti dalle lobby delle armi, hanno da offrire solo le loro preghiere. "Quanti altri bambini devono morire - ha commentato la portavoce di Biden, Karine Jean-Pierre - prima che i Repubblicani al Congresso si decidano a mettere al bando le armi da guerra?".
La strage alla scuola elementare di Nashville arriva dieci mesi dopo quella di Uvalde, Texas, dove morirono diciannove bambini e due insegnanti. Biden lancerà altri appelli, nel frattempo ha chiesto all'Attorney General Merrick Garland di riscrivere i regolamenti per la concessione delle licenze ai venditori di armi: devono sapere tutti che per aprire un negozio bisogna garantire il controllo su chi acquista, e non aggirare le norme.
E alla Federal Trade Commission ha chiesto di passare al setaccio il marketing dei fabbricanti di armi, il tipo di messaggio che lanciano ai giovani, l'uso di immagini militari per rendere i loro prodotti più attraenti. Ma ogni Stato segue le sue regole. All'America puoi togliere tutto, ma non la libertà di andare in un negozio e uscire con un fucile usato in Afghanistan o in Iraq. John Feinblatt, presidente di Everytown for Gun Safety, non profit nata per limitare le armi, dice che l'ordine esecutivo di Biden ha rappresentato un "punto a favore della sicurezza pubblica", ma anche lui sa che non basta.