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La portaerei Usa Nimitz verso la penisola coreana, Pyongyang lancia due missili balistici nel Mar del Giappone

(afp)
Mosca annuncia che completerà entro il 2024 nella penisola della Kamchatka le infrastrutture per la base dei sottomarini nucleari che trasporteranno i super siluri nucleari Poseidon
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PECHINO - La portaerei statunitense Nimitz è in arrivo nella penisola coreana per nuove esercitazioni con Seul e Kim Jong-un manda il suo solito messaggio di benvenuto per protestare contro le “provocatorie” manovre degli alleati: due missili balistici a corto raggio lanciati da Pyongyang, finiti poi nel Mar del Giappone. È l’undicesimo lancio missilistico dell’anno e il settimo soltanto in questo mese di marzo. 

Le esercitazioni militari tra Stati Uniti e Corea del Sud, le Freedom Shield, si sono concluse giovedì scorso, ma le Warrior Shield (che prevedono un addestramento sul campo) sono ancora in corso. La scorsa settimana i due alleati hanno iniziato l'addestramento anfibio “Ssang Yong”, che andrà avanti fino al mese prossimo, e i due eserciti hanno inoltre in programma esercitazioni congiunte di gruppi d'attacco di portaerei questa settimana e la più grande esercitazione congiunta a fuoco vivo pr…

PECHINO - La portaerei statunitense Nimitz è in arrivo nella penisola coreana per nuove esercitazioni con Seul e Kim Jong-un manda il suo solito messaggio di benvenuto per protestare contro le “provocatorie” manovre degli alleati: due missili balistici a corto raggio lanciati da Pyongyang, finiti poi nel Mar del Giappone. È l’undicesimo lancio missilistico dell’anno e il settimo soltanto in questo mese di marzo. 

Le esercitazioni militari tra Stati Uniti e Corea del Sud, le Freedom Shield, si sono concluse giovedì scorso, ma le Warrior Shield (che prevedono un addestramento sul campo) sono ancora in corso. La scorsa settimana i due alleati hanno iniziato l'addestramento anfibio “Ssang Yong”, che andrà avanti fino al mese prossimo, e i due eserciti hanno inoltre in programma esercitazioni congiunte di gruppi d'attacco di portaerei questa settimana e la più grande esercitazione congiunta a fuoco vivo prevista invece per giugno.

Il Comando degli Stati Uniti per l'Indo-Pacifico ha dichiarato che gli ultimi lanci nordcoreani non rappresentano una minaccia immediata per il personale statunitense o per i loro alleati. “Ma evidenziano l'impatto destabilizzante dei programmi illegali di Pyongyang sulle armi di distruzione di massa e sui missili balistici”. Venerdì scorso il regime di Kim ha testato un nuovo "drone d'attacco nucleare sottomarino”. Si chiama “Haeil” (tsunami) e, secondo gli annunci della propaganda, la sua missione è quella di "infiltrarsi silenziosamente nelle acque dove sono in corso le operazioni e provocare uno tsunami radioattivo su larga scala attraverso un'esplosione sottomarina per distruggere i principali porti operativi del nemico”.

Spaventati dalla crescita militare della Cina, dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e dalle continue tensioni nella penisola coreana, i Paesi dell’Asia-Pacifico stanno aumentando i loro bilanci per la difesa, la produzione di armi e le infrastrutture. Il Giappone, dopo decenni di pacifismo, sta acquisendo nuove capacità offensive grazie ai missili Tomahawk statunitensi. E lo scorso dicembre Tokyo ha svelato il bilancio 2023 per le sue Forze di autodifesa: 52 miliardi di dollari, un record. L'Australia ha da poco presentato un piano da 200 miliardi di dollari per la costruzione di sottomarini a propulsione nucleare con l’aiuto di Stati Uniti e Gran Bretagna nell’ambito dell’accordo Aukus per contenere l’espansione della Cina nel Pacifico. Cina che oggi spende  - secondo i dati dello Stockholm International Peace Research Institute - circa 300 miliardi di dollari all'anno per le sue forze armate, rispetto ai 22 miliardi del 2000: una spesa seconda solo agli 800 miliardi di dollari del bilancio della difesa degli Stati Uniti. E poi ancora la Malesia che sta acquistando aerei da combattimento sudcoreani. Le Filippine che stanno pianificando l'ampliamento delle piste e dei porti per ospitare la più grande presenza militare americana degli ultimi decenni nell’arcipelago. India e Giappone che hanno condotto quest’anno la loro prima esercitazione di combattimento congiunta.

Ad aumentare le tensioni in un Pacifico in fermento, è arrivato anche l’annuncio di Mosca che prevede di completare all'inizio del 2024 le infrastrutture per la base dei sottomarini nucleari che trasporteranno i super siluri nucleari Poseidon. "I lavori per la costruzione delle infrastrutture costiere per la base di due sottomarini speciali in Kamchatka dovrebbero essere completati all'inizio del prossimo anno", ha dichiarato la Tass citando una fonte della difesa non identificata. La base sottomarina per missili balistici nucleari della Flotta del Pacifico della Russia si trova sulla costa sud-orientale della penisola di Kamchatka, nell'Estremo Oriente russo.