CHENNAI - Immaginate di trovarvi a Bali e veder sgassare un ragazzotto nerboruto a bordo di una Lamborghini bianca con targa falsa recante il nome del conducente a caratteri cirillici. Poco dopo: auto di lusso confiscata, giovane russo evaso a Dubai. Oppure, pensate d'osservare un'influencer che saetta sul motorino affittato su un molo per finire in acqua ridendo e conquistare cuoricini su Instagram. Risultato: influencer russa deportata. Un altro russo ha investito un passante con il motorino, un suo connazionale s'è schiantato a un incrocio. Ora il moto-noleggio è vietato agli stranieri. Un ragazzo di nome Yuri s'è fatto fotografare con le natiche all'aria sulla cima del sacro monte Agung, "casa degli dèi" indù: deportato ed espulso per sei mesi, nonostante le scuse con cerimonia di purificazione.
Nella Piccola Mosca che è sbocciata a Bali, in Indonesia, i comportamenti dei russi in fuga dalla guerra hanno costretto il governatore dell'isola a chiedere al governo di Giacarta di revocare tutti i visti turistici non solo dei russi, ma anche degli ucraini, provocando le proteste di questi ultimi, offesi dall'essere accomunati ai baccanali vacanzieri dei nemici russi in fuga dal servizio di leva.
Sbronze e nudi: la vita esuberante degli esuli
L'elenco dei disastri festaioli è lungo. Verrebbe da dire: mamma li russi! Una influencer s'è fatta fotografare mentre scalava nuda un albero sacro. Una coppia ha fatto girare un video di tre minuti mentre faceva l'amore sul sacro monte Batur. Un ubriaco ha mostrato allegramente il didietro ai passanti. Un artista, con le migliori intenzioni, ha dipinto un murales di tre piani contro la guerra raffigurando una gigantessa che piega il cannone di un carrarmato. Unico problema: è a seno nudo, cosa non apprezzata dai locali.
La guerra in Ucraina ha un impatto anche in altre parti dell'Asia. La Thailandia l'anno scorso ha visto arrivare 223 mila turisti dalla Russia, ma si calcola che ne giungeranno un milione entro quest'anno. Oggi il 40 % degli appartamenti di Phuket è già stato acquistato da russi. In Occidente ci sono le sanzioni? E allora i russi fanno acquisti immobiliari da record nel sud-est asiatico, a Dubai e ad Istanbul.
Le prime volte di viaggiatori inesperti
Il problema dei turisti russi a Bali, però, come spiega il governatore Wayan Koster, è che troppi di loro sono "caotici e violenti". E infrangono le regole del visto on-arrival, rilasciato all'aeroporto a partire dal maggio scorso, quando l'Indonesia ha agevolato le procedure turistiche per 80 Paesi. Dovrebbero essere in vacanza, questi giovani in fuga dalla guerra. Invece te li ritrovi a lavorare illegalmente come barbieri, personal trainer, massaggiatrici, maestri di tennis, fotografi, gestori di improvvisati autonoleggi, guide turistiche e persino comici di cabaret. Alcuni approfittano pure del buon cuore di balinesi che all'inizio avevano affittato loro casa e veicoli a credito poiché le carte delle banche russe erano state bloccate.
Il guaio, spiega Grishant Holi, artista digitale russo di 33 anni, è che si tratta di viaggiatori alle prime armi: "Molti sono provincialotti non abituati a viaggiare, ragazzi in fuga da zone remote della Russia. Non sono mai andati all'estero, figuriamoci arrivare in una cultura così diversa...". Così s'è inventato un corso per insegnare ai compatrioti le regole di comportamento balinesi. Ma non basta. È proprio l'atteggiamento che non quadra con il contesto idillico e armonioso della cultura balinese. "È come se questi russi vivessero in una bolla e non gli importasse di quel che accade fuori da questa bolla", si lamenta la guida turistica Wayan Pardika.
Le proteste di Kiev
Gli ucraini non ci stanno ad essere associati ai russi. L'ambasciatore in Indonesia, Vasyl Hamianin, ha presentato rimostranze ufficiali: "Accomunarci ai russi e incolparci collettivamente senza prove è ingiurioso". E poi la legge ucraina proibisce ai maschi tra i 18 e i 60 anni di lasciare il Paese. "Qui sono arrivate solo donne per ricongiungimenti familiari, nessun disertore", assicura il consolato.
A Giacarta cercano di placare gli animi. Prima della pandemia il turismo generava il 60 % del Pil di Bali. I russi sono al secondo posto come numero di turisti dopo gli australiani. Se il governatore può togliere il permesso di salire sulle montagne sacre e affittare motorini agli stranieri, come annunciato a metà marzo per i troppi incidenti che coinvolgono in prevalenza i russi, non sarà facile revocare i visti turistici a due Paesi coinvolti in un contesto bellico. Ma aumenteranno i controlli, finora piuttosto labili, per arrestare chi viola il codice e ruba il lavoro agli indonesiani. Così la caotica Piccola Mosca in riva al mare, popolata da ricconi eccentrici, influencer sfrontati e da goliardici disertori russi, rischia di andare incontro a sanzioni ed espulsioni anche in Asia.