Taiwan, al via il viaggio della presidente Tsai. La risposta della Cina: "Se avrà contatti con McCarthy reagiremo con determinazione"
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - "Le pressioni esterne non impediranno a Taiwan di interagire con il mondo". Poche parole, rivolte alla Cina, al gate dell'aeroporto Taoyuan di Taipei, prima di imbarcarsi nel suo tour di dieci giorni in America Centrale. La presidente Tsai Ing-wen visiterà Guatemala e Belize, due degli ormai soltanto tredici alleati diplomatici che rimangono all'isola. Primo scalo in giornata a New York, dove verrà ricevuta all'Hudson Institute. Ma è la tappa sulla via del ritorno, a Los Angeles il 5 aprile, quella che irrita maggiormente Pechino. In California Tsai dovrebbe - anche se non c'è ancora una conferma ufficiale - incontrare lo speaker della Camera Usa, il repubblicano Kevin McCarthy.
PECHINO - "Le pressioni esterne non impediranno a Taiwan di interagire con il mondo". Poche parole, rivolte alla Cina, al gate dell'aeroporto Taoyuan di Taipei, prima di imbarcarsi nel suo tour di dieci giorni in America Centrale. La presidente Tsai Ing-wen visiterà Guatemala e Belize, due degli ormai soltanto tredici alleati diplomatici che rimangono all'isola. Primo scalo in giornata a New York, dove verrà ricevuta all'Hudson Institute. Ma è la tappa sulla via del ritorno, a Los Angeles il 5 aprile, quella che irrita maggiormente Pechino. In California Tsai dovrebbe - anche se non c'è ancora una conferma ufficiale - incontrare lo speaker della Camera Usa, il repubblicano Kevin McCarthy.
Gli Stati Uniti provano a calmare le acque, affermando che gli scali dei presidenti taiwanesi in territorio americano sono una routine e che la Cina non dovrebbe usare il viaggio di Tsai per intraprendere mosse aggressive contro Taiwan.