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Debunking: perché il video dei soldati ucraini che terrorizzano madre e figlio è un falso

È stato prodotto e diffuso da un canale Telegram russo che ha più di 300mila follower per alimentare la propaganda contro l'Ucraina
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KRAMATORSK - Circola un video che mostra due soldati ucraini fermare un’automobile su una strada isolata che passa attraverso un bosco, minacciare e terrorizzare la donna che guida il veicolo e il suo bambino perché parlano russo e sono musulmani, e infine andarsene – ma prima di lasciare la scena sparano qualche colpo di fucile ad altezza d’uomo per fare ancora più paura. Si tratta di un video falso, prodotto e girato da un canale Telegram russo che ha più di trecentomila follower per alimentare la propaganda contro l’Ucraina. In molti sono riusciti a geolocalizzare quel tratto di strada sterrata e si trova nella regione di Donetsk, trenta chilometri dietro la linea del fronte – quindi nel territorio controllato dai russi.
Altri dettagli tradiscono gli autori del video falso: la scena è ripresa da una telecamera montata a bordo della macchina, che è una cosa molto comune in Russia per evitare truffe alle assicurazio…

KRAMATORSK - Circola un video che mostra due soldati ucraini fermare un’automobile su una strada isolata che passa attraverso un bosco, minacciare e terrorizzare la donna che guida il veicolo e il suo bambino perché parlano russo e sono musulmani, e infine andarsene – ma prima di lasciare la scena sparano qualche colpo di fucile ad altezza d’uomo per fare ancora più paura. Si tratta di un video falso, prodotto e girato da un canale Telegram russo che ha più di trecentomila follower per alimentare la propaganda contro l’Ucraina. In molti sono riusciti a geolocalizzare quel tratto di strada sterrata e si trova nella regione di Donetsk, trenta chilometri dietro la linea del fronte – quindi nel territorio controllato dai russi.
Altri dettagli tradiscono gli autori del video falso: la scena è ripresa da una telecamera montata a bordo della macchina, che è una cosa molto comune in Russia per evitare truffe alle assicurazioni ma dall’inizio della guerra nessuno circola più con una telecamera accesa in Ucraina, perché per ragioni di sicurezza non è consentito filmare la posizione dei posti di blocco. Inoltre il video è datato 24 marzo e mostra i soldati ucraini con fasce gialle al braccio, che era un espediente usato davvero dai soldati ucraini per riconoscersi fra loro ma da qualche mese è stato abbandonato. Inoltre, parlare la lingua russa in Ucraina non comporta problemi, come può verificare facilmente chiunque, e ci sono soldati ucraini che parlano in russo fra loro. Lo stesso canale Telegram ha infine ammesso che il video è falso e ha aggiunto: “Stiamo imparando, la prossima volta lo faremo meglio”.

Prima dell’ammissione, il video era stato presentato sui social come una prova che “i fascisti ucraini” e i “banderiti sanguinari” terrorizzano la popolazione russofona. Le ambasciate russe, che fanno da ripetitori della propaganda filo Putin nel mondo, avevano rilanciato il filmato accusando i soldati ucraini di essere “nazisti”. E’ da notare che le finte vittime in questo caso sono musulmane, perché la speranza degli autori del falso è aizzare la rabbia delle popolazioni nelle regioni a maggioranza musulmana come il Daghestan e l’Inguscezia. Sono le stesse regioni periferiche dove ci sono proteste e disordini contro la mobilitazione militare ordinata da Mosca, che costringe molte persone locali – considerate inferiori nella scala sociale della Russia –  ad andare a combattere sul fronte ucraino.