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Padova-Odessa-Mykolaiv, andata e ritorno: parte la carovana della pace per l'Ucraina

Repubblica seguirà il viaggio e lo racconterà giorno per giorno. Sono 180 le organizzazioni pacifiste coinvolte nell'iniziativa
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Padova-Odessa-Mykolaiv, andata e ritorno, 4.500 chilometri in tutto in meno di una settimana, un viaggio collettivo di 150 persone e 25 mezzi. Eccola qui la nuova carovana della pace, la quinta dall'inizio della guerra: partenza stamani alle 10 e arrivo in Ucraina - se tutto va bene - dopo due giorni.

Ad organizzarla è sempre la rete "Stop the war now", coordinata dall'associazione Papa Giovanni XXIII, Rete pace disarmo, Libera e della quale fanno parte 180 organizzazioni pacifiste e nonviolente, cattoliche e di sinistra. Gli obiettivi sono due: portare dei generatori di corrente elettrica all'ospedale pediatrico di Odessa - alcuni sono stati finanziati dalla Cgil - e …

Padova-Odessa-Mykolaiv, andata e ritorno, 4.500 chilometri in tutto in meno di una settimana, un viaggio collettivo di 150 persone e 25 mezzi. Eccola qui la nuova carovana della pace, la quinta dall'inizio della guerra: partenza stamani alle 10 e arrivo in Ucraina - se tutto va bene - dopo due giorni.

Ad organizzarla è sempre la rete "Stop the war now", coordinata dall'associazione Papa Giovanni XXIII, Rete pace disarmo, Libera e della quale fanno parte 180 organizzazioni pacifiste e nonviolente, cattoliche e di sinistra. Gli obiettivi sono due: portare dei generatori di corrente elettrica all'ospedale pediatrico di Odessa - alcuni sono stati finanziati dalla Cgil - e poi altri aiuti umanitari (soprattutto cibo e prodotti igienici) alla sede dell'associazione Youth of Ukraine.

"Dallo scoppio del conflitto in Ucraina siamo al fianco della popolazione vittima della guerra per sostenerla ed essere portavoce di dialogo e di pace tra il popolo russo e ucraino - dice Gianpiero Cofano della Papa Giovanni XXIII, una delle guide della carovana - Non ci rassegniamo alla guerra e continuiamo a metterci i nostri corpi. Siamo consapevoli di non partecipare a un intervento risolutivo. Semplicemente chiediamo di non contribuire ad infliggere altro dolore".

I volontari in viaggio - anche Repubblica seguirà la carovana, raccontandola giorno per giorno - arrivano un po' da tutta Italia, anche dalla Sicilia, e ognuno si finanzia da sé. Per chi è arrivato a Padova già da lontano gli organizzatori hanno messo a disposizione una palestra per la scorsa notte. Oggi c'è il saluto dell'assessora alla Pace del capoluogo veneto, Francesca Benciolini, una veloce conferenza stampa e poi la partenza vera e propria. Padova è una città simbolo per il pacifismo italiano, dove ad esempio hanno sede i Beati costruttori di pace, che furono in prima linea nelle operazioni di interposizione nonviolenta nella guerra in ex Jugoslavia.

Un altro gruppo più piccolo della carovana invece partirà in aereo, destinazione Chisinau, e raggiungerà gli altri a Odessa due giorni dopo.

Ogni furgone è tenuto a presentare alle frontiere la declaration of humanitarian goods, elencando le generalità della singola associazione e i beni trasportati. Mentre ogni partecipante deve accettare le regole di partecipazione. Qualche esempio? "Le decisioni si prendono in gruppo, in casi di emergenza ci si fida dell'esperienza degli organizzatori, il gruppo non può forzare le persone a rischiare contro la propria volontà, ma può obbligare i singoli a non partecipare ad azioni rischiose", si legge nel documento da controfirmare; "ogni azione deve essere nonviolenta: non avrà mai l'obiettivo di recare danno fisico morale ad altri"; e poi, "è indispensabile una conoscenza diretta ed approfondita della realtà in cui si opera: la condivisione, la neutralità (rispetto alle parti in lotta, ma non rispetto alle ingiustizie), il buon rapporto con tutte le parti sono una garanzia di protezione".

La giornata odierna sarà tutta in autostrada, con obiettivo di arrivo Berehove, al confine tra Ungheria e Ucraina. "Di aiuti - spiega Cofano - per fortuna ne sono arrivati tanti in questi mesi, ma sono pochi quelli che li portano di persona: è un gesto che viene molto apprezzato".