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Cisgiordania, due israeliani incriminati per le violenze a Huwara

Scontri tra palestinesi e polizia israeliana a Huwara lo scorso 26 marzo (ansa)
Hanno attaccato con ascia e martello una famiglia palestinese durante l'assalto alla cittadina nei pressi di Nablus
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GERUSALEMME – Due israeliani sono stati arrestati e incriminati per terrorismo per le violenze compiute nella cittadina di Huwara in Cisgiordania. Secondo il documento di rinvio a giudizio citato dalla stampa israeliana, Akiva Rabin di Gerusalemme e Raz Haim Garon dell'insediamento di Yitzhar hanno attaccato una famiglia palestinese mentre si trovava nella propria auto parcheggiata, colpendo il veicolo a colpi di ascia e martello, prima di assaltare un supermercato poco distante e altre macchine armati anche di pietre e spray al peperoncino.

Rabin e Garon sono imputati anche per danneggiamento con l’aggravante dell’aggressione a sfondo razziale e si trovano attualmente in stato di fermo. “I due sospetti appartengono a un gruppo violento che lavora per nuocere ai palestinesi e per bloccare le attività delle forze di sicurezza nel contrasto al terrorismo palestinese e per il mantenimento dell’ordine”, hanno dichiarato in una nota congiunta…

GERUSALEMME – Due israeliani sono stati arrestati e incriminati per terrorismo per le violenze compiute nella cittadina di Huwara in Cisgiordania. Secondo il documento di rinvio a giudizio citato dalla stampa israeliana, Akiva Rabin di Gerusalemme e Raz Haim Garon dell'insediamento di Yitzhar hanno attaccato una famiglia palestinese mentre si trovava nella propria auto parcheggiata, colpendo il veicolo a colpi di ascia e martello, prima di assaltare un supermercato poco distante e altre macchine armati anche di pietre e spray al peperoncino.

Rabin e Garon sono imputati anche per danneggiamento con l’aggravante dell’aggressione a sfondo razziale e si trovano attualmente in stato di fermo. “I due sospetti appartengono a un gruppo violento che lavora per nuocere ai palestinesi e per bloccare le attività delle forze di sicurezza nel contrasto al terrorismo palestinese e per il mantenimento dell’ordine”, hanno dichiarato in una nota congiunta polizia e Shin Bet, il servizio di sicurezza interno.

Nelle ultime settimane Huwara è diventata uno dei punti di maggiore tensione della regione. La cittadina si trova nella zona di Nablus nel nord della Cisgiordania, ed è attraversata da una strada, la 60, utilizzata sia da palestinesi che da israeliani. Il 26 febbraio, due fratelli israeliani, Hallel e Yagel Yaniv, residenti del vicino insediamento di Har Bracha, sono stati uccisi da un terrorista palestinese mentre guidavano attraverso Huwara. Poche ore dopo decine di israeliani identificati come abitanti degli insediamenti hanno messo il centro e i villaggi circostanti a ferro e fuoco, incendiando edifici, auto e altre proprietà, causando decine di feriti, con il trentasettenne palestinese Sameh Aqtash nel vicino villaggio di Za'tara rimasto ucciso negli scontri in circostanze non chiarite. Un episodio che ha suscitato profonda indignazione in Israele e all’estero.

Il 7 marzo durante la festa ebraica di Purim, si è verificato l’attacco contro i palestinesi di cui sono accusati Rabin e Garon. Nella stessa occasione, video diffusi sui social hanno mostrato anche alcuni soldati dell’IDF unirsi a un gruppo di abitanti degli insediamenti in balli e canti in mezzo alla cittadina palestinese. Durante la serata sono stati feriti almeno cinque dei suoi residenti.

Due settimane dopo, un’auto israeliana è stata ancora una volta presa di mira mentre attraversava Hawara. La vittima, David Stern, un ex marine dalla doppia cittadinanza israeliana e americana, è stata colpita alla testa riuscendo però a sparare contro l’attentatore e a ferirlo. Lo scorso sabato poi, a finire sotto i colpi di arma da fuoco partiti da un’auto palestinese sono stati due soldati israeliani che pattugliavano Huwara.

Gli ultimi mesi hanno visto un intensificarsi delle tensioni in Israele e territori palestinesi, con 15 civili israeliani uccisi in attacchi terroristici dall’inizio dell’anno, e oltre 80 palestinesi uccisi, in prevalenza miliziani, ma anche alcuni civili.