Sondaggi a due facce: la base repubblicana tutta con Donald Trump, l’America invece no
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli , dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - Vincere le primarie a mani basse, ma perdere da capo le presidenziali. Rischia di finire così Donald Trump, sul piano elettorale, dopo il dramma dell'incriminazione per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels.
Il primo pericolo per la sopravvivenza delle democrazia americana ovviamente sono le violenze, perché lo stesso ex presidente aveva chiesto ai sostenitori di protestare contro l'imminente arresto, riportando alla mente l'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. In altri tempi i guai giudiziari sarebbero bastati a squalificare Trump, ma lui invece è convinto che l'incriminazione lo aiuterà a rilanciare la corsa alla Casa Bianca, a parte il rischio di doverla gestire dietro alle sbarre. Persone vicine al suo entourage lo descrivono sorpreso dalla decisione del procuratore Bragg - perché ormai si era convinto che niente sarebbe accaduto almeno fino alla fine di aprile - ma preparato.
La sua squadra infatti aveva …
NEW YORK - Vincere le primarie a mani basse, ma perdere da capo le presidenziali. Rischia di finire così Donald Trump, sul piano elettorale, dopo il dramma dell'incriminazione per i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels.
Il primo pericolo per la sopravvivenza delle democrazia americana ovviamente sono le violenze, perché lo stesso ex presidente aveva chiesto ai sostenitori di protestare contro l'imminente arresto, riportando alla mente l'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. In altri tempi i guai giudiziari sarebbero bastati a squalificare Trump, ma lui invece è convinto che l'incriminazione lo aiuterà a rilanciare la corsa alla Casa Bianca, a parte il rischio di doverla gestire dietro alle sbarre. Persone vicine al suo entourage lo descrivono sorpreso dalla decisione del procuratore Bragg - perché ormai si era convinto che niente sarebbe accaduto almeno fino alla fine di aprile - ma preparato.
La sua squadra infatti aveva già definito il piano per usare l'arresto come arma politica, dalla raccolta di fondi elettorali per due milioni di dollari in pochi giorni, alla creazione di gruppi di "surrogates", cioè persone di sua fiducia, che lo difenderanno sui media descrivendolo come vittima di una caccia alle streghe non motivata da alcun reato. Gli effetti già si vedono, perché da quando è cominciato questo circo ha guadagnato 11 punti nei sondaggi contro il governatore della Florida DeSantis, il rivale più temibile nelle primarie del Gop.
Esiste poi la possibilità che l'incriminazione di Manhattan sia solo il primo, e più debole, atto giudiziario. Infatti sono in corso anche le due inchieste gestite dal procuratore Jack Smith sul ruolo di Trump nell'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021 e nel trasferimento a Mar a Lago di documenti segreti. Poi c'è l'indagine in Georgia sui tentativi di cambiare i risultati delle presidenziali, spingendo le autorità locali a trovargli voti inesistenti. Questi sono tutti casi potenzialmente più gravi di quello della pornostar, anche perché difficili da liquidare come persecuzioni politiche.