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Il pallone-spia cinese ha raccolto informazioni sensibili da basi militari Usa

Secondo la Nbc, il pallone transitato a gennaio sui cieli americani avrebbe catturato immagini e alcuni segnali di intelligence dai siti militari
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New York - Il pallone spia cinese intercettato nei cieli americani a fine gennaio non si era perso, come ha sempre sostenuto Pechino, ma avrebbe raccolto informazioni su alcuni siti militari americani, in particolare nel Montana. Lo sostiene Nbc News citando fonti dell'amministrazione Biden.
La Cina, in remoto, avrebbe guidato il pallone a compiere una serie di passaggi sopra alcune aree e a trasmettere i dati in tempo reale a Pechino. L'intelligence cinese, secondo Washington, ha raccolto soprattutto segnali elettronici che possono essere captati da sistemi militari ma tra i dati potrebbero esserci anche informazioni sul personale.

Tra le informazioni "sensibili" ci sarebbe anche il sistema adottato dagli Stati Uniti per schermare i potenzi…

New York - Il pallone spia cinese intercettato nei cieli americani a fine gennaio non si era perso, come ha sempre sostenuto Pechino, ma avrebbe raccolto informazioni su alcuni siti militari americani, in particolare nel Montana. Lo sostiene Nbc News citando fonti dell'amministrazione Biden.
La Cina, in remoto, avrebbe guidato il pallone a compiere una serie di passaggi sopra alcune aree e a trasmettere i dati in tempo reale a Pechino. L'intelligence cinese, secondo Washington, ha raccolto soprattutto segnali elettronici che possono essere captati da sistemi militari ma tra i dati potrebbero esserci anche informazioni sul personale.

Tra le informazioni "sensibili" ci sarebbe anche il sistema adottato dagli Stati Uniti per schermare i potenziali obiettivi dello spionaggio aereo e bloccare qualsiasi tipo di comunicazione o trasmissione di immagini. Da Washington nessuno ha voluto commentare ufficialmente la notizia, rimandando alle dichiarazioni rilasciate a febbraio, nei giorni successivi alla comparsa del pallone spia sopra i cieli del Nord America. Il pallone era stato poi abbattuto una volta lasciato gli Stati Uniti, sopra lo specchio di mare davanti alla costa del South Carolina. In quei giorni il Pentagono aveva parlato di "valore limitato" sul potenziale del dispositivo aereo e pari a quello di un "satellite in orbita a bassa quota".

La nuova rivelazione è destinata ad alzare la tensione tra i due Paesi. Per settimane la Cina ha sostenuto che il pallone fosse un innocuo strumento meteo sfuggito al controllo e che gli Stati Uniti avevano "reagito in modo sproporzionato", abbattendolo. Il pallone, secondo gli esperti del Pentagono, aveva un sistema di autodistruzione in grado di essere innescato in remoto. Perché non è stato usato, una volta finito sopra gli Stati Uniti? Pechino non ha fornito informazioni chiare: non si sa se il sistema non ha funzionato o è stato Pechino a non avviare la procedura d'emergenza.

Il pallone era entrato nello spazio aereo sopra l'Alaska il 28 gennaio. In quattro giorni aveva sorvolato il Montana, in particolare la base aerea militare Malmstrom, dove gli Stati Uniti hanno parte delle loro testate nucleari. Era stata proprio Nbc News a rivelare per prima l'"invasione" cinese, notizia che aveva generato un clima di tensione e di attesa.

I jet militari americani avevano scortato il pallone senza abbatterlo, per motivi di sicurezza, perché i resti avrebbero potuto colpire qualcuno. Quattro giorni dopo, appena lasciato la costa della South Carolina, era stato colpito e abbattuto. I resti sono stati recuperati dalla Marina militare e dalla guardia costiera, e inviati ai laboratori di "contro-intelligence" dell'Fbi. Nei giorni successivi erano stati segnalati altri palloni, sempre nel Nord America, incluso il Canada, tutti abbattuti. Ma di questi non è stata trovata traccia.