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Trump sbarca a New York, sfida prima del processo: “Prendete Biden, non me”

(reuters)
L'ex presidente degli Stati Uniti partito dal resort di Mar-a-Lago è arrivato nella Trump Tower alle 22, ore italiane. È atteso oggi in tribunale per l'udienza di incriminazione nel caso Stormy Daniels
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NEW YORK - L'ennesimo attacco ai magistrati - "Prendete Biden, esaminate i suoi documenti, non me" - Donald Trump lo ha affidato al social Truth poco prima di atterrare a New York, postando dall'aereo. Con buona pace della parola d'ordine rimbalzata in queste ore fra i repubblicani: il "manteniamo la calma" ripetuto dallo speaker della Camera, Kevin McCarthy. E ribadito pure dalla deputata complottista Marjorie Taylor Greene che a mezzogiorno di oggi - due ore prima della convocazione dell'ex presidente alle 14.15 (le 20.15 in Italia) - sarà al "Rally for Trump" organizzato dal Club dei Giovani Repubblicani al Collect Pond Park, il parco proprio di fronte al tribunale di Manhattan: "Protesteremo pacificamente contro un abuso di potere senza precedenti". Certo augurandosi di essere un po' più della decina di fedelissimi riunitisi ieri sotto la Trump Tower - superati per numero dai giornalisti di tutto il mondo sc…

NEW YORK - L'ennesimo attacco ai magistrati - "Prendete Biden, esaminate i suoi documenti, non me" - Donald Trump lo ha affidato al social Truth poco prima di atterrare a New York, postando dall'aereo. Con buona pace della parola d'ordine rimbalzata in queste ore fra i repubblicani: il "manteniamo la calma" ripetuto dallo speaker della Camera, Kevin McCarthy. E ribadito pure dalla deputata complottista Marjorie Taylor Greene che a mezzogiorno di oggi - due ore prima della convocazione dell'ex presidente alle 14.15 (le 20.15 in Italia) - sarà al "Rally for Trump" organizzato dal Club dei Giovani Repubblicani al Collect Pond Park, il parco proprio di fronte al tribunale di Manhattan: "Protesteremo pacificamente contro un abuso di potere senza precedenti". Certo augurandosi di essere un po' più della decina di fedelissimi riunitisi ieri sotto la Trump Tower - superati per numero dai giornalisti di tutto il mondo schierati dall'altro lato del marciapiede - per dare al loro leader il "bentornato a casa" con un grande striscione con su scritto "Finish the Wall", finisci il muro, e un altro con il faccione di Donald "2024".

Partito dal resort di Mar-a-Lago a mezzogiorno, Trump è entrato nel grattacielo da 58 piani che porta il suo nome intorno alle 4.15, le 22 in Italia, entrando da una porta laterale e accennando solo un gesto di saluto ai suoi fan. Accolto da una blindatissima Grande Mela, dove tutti i 36mila agenti del Nypd sono stati precettati per pattugliare le strade dei cinque burroughs cittadini e dove oggi molte strade saranno chiuse al traffico. I disordini, naturalmente sono sempre possibili, tanto più che la Grande Mela è particolarmente ostile al suo più illustre nativo: nel 2020 solo il 23 per cento dei newyorchesi votò per lui.

I seguaci dell'ex presidente già dicono di temere agguati degli "antifa", gli aderenti dell'estrema sinistra. E molti dem si dicono invece pronti a "stappare lo champagne" come ci dice Lisa Fithian, che si aggira sulla Fifth Avenue vestita di rosso e con un cerchietto cornuto da diavolo stringendo un cartello con scritto: "Tempo di andare, sai dove". Dal canto suo, il sindaco Eric Adams, nel corso di una conferenza stampa, ha minacciato: "Arresteremo i molesti senza riguardo di status: dunque 'controllatevi'. E questo vale pure per la deputata Taylor Greene che tanto caos ha scatenato in passato: 'comportati bene'".

Protetto da agenti dei servizi segreti a fargli scudo, Trump arriverà in tribunale a ora di pranzo e qui affronterà i passaggi obbligati: impronte digitali e foto segnaletica (che secondo l'amico avvocato Alan Dershowitz "diventerà la bandiera della campagna 2024"). Per poi ascoltare dal giudice Juan Merchan i capi d'accusa, ancora non pubblici. In aula ci saranno i suoi avvocati: l'italoamericano Joe Tacopina, 56 anni, la meticolosa collega Susan Necheles di 64 anni. E pure l'ultimo arrivato, Todd Blanche, 48 anni, specialista di crimini aziendali entrato nel team solo ieri.

"Dissezioneremo ogni accusa, metteremo in luce ogni debolezza", ha detto Tacopina riferendosi all'accusa di aver pagato il silenzio della pornostar Stormy Daniels su una relazione vecchia di 10 anni con soldi sottratti alla campagna presidenziale, secondo l'accusa dell'ex avvocato Michael Cohen. "Le imputazioni saranno respinte qualunque esse siano", ha insistito il legale. Comunque vada, sarà una giornata lunga: certo, il fermo di Trump in tribunale non durerà più di un ora: sarà libero di tornarsene a casa. Nel pomeriggio ci sarà però la conferenza stampa del procuratore Alvin Bragg che ha condotto l'inchiesta. Ma The Donald vuol dire lui l'ultima parola: e infatti un evento pubblico è già organizzato a Mar-a-Lago alle otto di sera. Pronto a cavalcare politicamente l'incriminazione.