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Helsinki nella Nato. La Russia dà l’atomica all’amico Lukashenko

(afp)
Ieri la formalizzazione dei ministri alleati: la Finlandia è il 31esimo partner. Il Cremlino: “Reagiremo”. E Putin sposta gli Iskander nucleari in Bielorussia
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BRUXELLES - Da ieri la Finlandia è a tutti gli effetti un membro della Nato. E la tensione con la Russia si è subito alzata. Al punto che Mosca non solo minaccia «ritorsioni» ma annuncia di aver già trasferito in Bielorussia i missili Iskander in grado di trasportare testate nucleari.
 
La risposta che viene dal summit dei ministri degli Esteri dell’Alleanza Atlantica è secca: «Non ci faremo intimorire dalle minacce di Putin». La riunione che si sta svolgendo a Bruxelles, dunque, non è solo l’occasione per festeggiare Helsinki come il 31mo partner ma anche per fare i conti con una eventuale escalation provocata dal Cremlino. Tutto ruota intorno alla guerra in Ucraina e alla circostanza che adesso ci sono 1623 nuovi chilometri di confine tra la Nato e la Russia. 
Non è un caso che partecipi come ospite, anche il “collega” ucraino Kuleba per discutere come «affrontare,…
BRUXELLES - Da ieri la Finlandia è a tutti gli effetti un membro della Nato. E la tensione con la Russia si è subito alzata. Al punto che Mosca non solo minaccia «ritorsioni» ma annuncia di aver già trasferito in Bielorussia i missili Iskander in grado di trasportare testate nucleari.
 
La risposta che viene dal summit dei ministri degli Esteri dell’Alleanza Atlantica è secca: «Non ci faremo intimorire dalle minacce di Putin». La riunione che si sta svolgendo a Bruxelles, dunque, non è solo l’occasione per festeggiare Helsinki come il 31mo partner ma anche per fare i conti con una eventuale escalation provocata dal Cremlino. Tutto ruota intorno alla guerra in Ucraina e alla circostanza che adesso ci sono 1623 nuovi chilometri di confine tra la Nato e la Russia. 
Non è un caso che partecipi come ospite, anche il “collega” ucraino Kuleba per discutere come «affrontare, sostenere e rafforzare il sostegno dalla Nato e dagli alleati Nato all’Ucraina. Sia per quanto riguarda i bisogni urgenti, sia per sviluppare un programma a lungo termine di assistenza all’Ucraina» anche nell’ottica di una «interoperabilità con noi». Il segno che la guerra non sta finendo e che il fonte occidentale è pronto a spalleggiare Kiev per tutto il tempo necessario, anche dinanzi alle rappresaglie russe. 
 
Il Cremlino, infatti, attraverso il suo portavoce, Dmitrij Peskov, ha avvertito che saranno adottate «contromisure» in relazione all’ingresso finlandese nella Nato. Mosca puntualizza che i rapporti con Helsinki non possono essere paragonati a quelli con l’Ucraina. Non c’è al momento un contenzioso aperto. Resta, però, il fatto che adesso i confini da tenere sotto osservazione sono molto più lunghi. C’è poi un aspetto che davvero mostra il segno di quanto il passo finlandese abbia modificato la situazione. Il ministro della Difesa moscovita, Serghej Shojgu, ha annunciato che i missili Iskander, capaci di trasportare testate nucleari tattiche, sono stati trasferiti dalla Russia in Bielorussia. E che è iniziato l’addestramento degli equipaggi di Minsk per l’utilizzazione di questi sistemi. Un impianto di stoccaggio per le armi nucleari tattiche in Bielorussia sarà completato entro il primo luglio. E contemporaneamente è stata effettuata un’esercitazione aerea sopra Kaliningrad, ossia sull’enclave russa tra la Polonia e i paesi baltici. Un’area davvero a rischio e che mette in agitazione soprattutto il governo di Varsavia molto sensibile al conflitto con Mosca. Per di più allarmato anche dalla disposizione al suo confine di nuove batterie missilistiche. 
 
L’Alleanza Atlantica, comunque, considera queste mosse per il momento solo “estetiche”. Non c’è nulla di nuovo negli assetti bellici russi. «Finora – ha detto il segretario generale della Nato Stoltenberg - non abbiamo visto alcun cambiamento di postura sul nucleare da parte della Russia. Ma restiamo attenti, monitoriamo attentamente ciò che fanno e prenderemo le azioni necessarie per garantire di avere una deterrenza credibile per tutti i nostri alleati». Anche il governo finlandese ha cercato di stemperare la tensione. «La nostra adesione – ha chiarito il presidente Sauli Niinisto - non è rivolta contro nessuno. Né cambia i fondamenti o gli obiettivi della politica estera e di sicurezza della Finlandia». Non è un caso che lo stesso Quartier Generale dell’Alleanza abbia puntualizzato che per il momento non ci sarà alcuna dislocazione di truppe in territorio finlandese o insediamento di nuove basi. Sebbene l’Alto Rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, non nasconda che «la nuova scommessa nucleare di dispiegare armi tattiche in Bielorussia è una escalation che rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza europea».
 
L’allarme, quindi, resta alto. Anche perché il rapporto che si sta instaurando tra Mosca e Pechino acuisce la tensione. «La Russia e la Cina – ha osservato ancora il Numero Uno della Nato - si stanno avvicinando sempre di più e questo rende le cose difficili».