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Scozia, il marito dell'ex premier Sturgeon arrestato: "Inchiesta sui soldi del partito indipendentista"

(ansa)
Peter Murrell, 58 anni, sarebbe responsabile di presunte irregolarità finanziarie all'interno dello Scottish National Party, di cui è stato presidente. Poche settimane fa le dimissioni a sorpresa della moglie, ex premier. La caduta della coppia più potente della nazione
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LONDRA. È un altro durissimo colpo all'indipendentismo scozzese. Perché stamattina Peter Murrell, 58 anni, ex presidente del massimo partito indipendentista, lo Scottish national Party, è stato arrestato dalla polizia nella sua casa poco fuori Glasgow. Con lui, nell'abitazione, anche Nicola Sturgeon. Già, perché Murrell è il marito dell'ex premier scozzese, che si è clamorosamente dimessa qualche settimana fa dopo quasi un decennio al potere, incontrastato, a Edimburgo.

Ora però sta venendo giù tutto. Murrell, che con Sturgeon aveva forgiato una coppia perfetta anche in politica, sarebbe stato arrestato stamattina per presunte irregolarità finanziarie all'interno del partito. Il giornalista del Times Kieran Andrews ha postato su Twitter le foto della casa degli Sturgeon circondata e cordonata dalla polizia. Immagini impietose a simboleggiare la caduta di moglie e marito in pochi giorni, dopo av…

LONDRA. È un altro durissimo colpo all'indipendentismo scozzese. Perché stamattina Peter Murrell, 58 anni, ex presidente del massimo partito indipendentista, lo Scottish national Party, è stato arrestato dalla polizia nella sua casa poco fuori Glasgow. Con lui, nell'abitazione, anche Nicola Sturgeon. Già, perché Murrell è il marito dell'ex premier scozzese, che si è clamorosamente dimessa qualche settimana fa dopo quasi un decennio al potere, incontrastato, a Edimburgo.

Ora però sta venendo giù tutto. Murrell, che con Sturgeon aveva forgiato una coppia perfetta anche in politica, sarebbe stato arrestato stamattina per presunte irregolarità finanziarie all'interno del partito. Il giornalista del Times Kieran Andrews ha postato su Twitter le foto della casa degli Sturgeon circondata e cordonata dalla polizia. Immagini impietose a simboleggiare la caduta di moglie e marito in pochi giorni, dopo aver dominato insieme il partito e la politica scozzesi per molti anni.
 
Murrell tra l'altro solo qualche giorno fa era stato coinvolto in un altro caso spinoso, quello del vistoso calo degli iscritti al Snp. Se nel 2019 - il picco del sentimento indipendentista post Brexit - gli iscritti al partito di Sturgeon erano 125mila, nel 2021 erano già scesi a 104mila. L'altro giorno poi la conferma di questo trend spiccatamente negativo: gli attuali members dell'Snp sono sprofondati a quota 72.186. Il caso aveva anche le dimissioni proprio di Peter Murrell, che inizialmente si era opposto a pubblicare quei dati in barba alla trasparenza. 
 

La crisi dell'indipendentismo

Le dimissioni della condottiera e giovanna d'arco scozzese Sturgeon, ora sostituita dal primo leader musulmano del partito e della nazione Humza Yousaf, hanno avuto il loro impatto. Ma la disaffezione di molti in Scozia nei confronti dell'indipendenza sembra oramai inarrestabile. Dopo l'addio di Sturgeon oltre un mese fa, l'indipendentismo scozzese è in grossa difficoltà. I sondaggi sono sempre più sfavorevoli al partito Snp e il sogno dell'indipendenza sembra finito più che mai in un vicolo cieco. 

L'ultima rilevazione di YouGov per SkyNews è sconfortante per gli indipendentisti scozzesi. Solo il 39% sostiene l'addio a Londra, con il 47% contrario e il resto che non sa. E anche se si eliminassero dal conteggio gli indecisi, il no all'indipendenza vincerebbe comunque con il 54% contro il 46%. Insomma, quasi in linea con la cocente sconfitta nel referendum del 2014, dove il no all'addio a Londra vinse con il 55%.