Scozia, il marito dell'ex premier Sturgeon arrestato: "Inchiesta sui soldi del partito indipendentista"
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. È un altro durissimo colpo all'indipendentismo scozzese. Perché stamattina Peter Murrell, 58 anni, ex presidente del massimo partito indipendentista, lo Scottish national Party, è stato arrestato dalla polizia nella sua casa poco fuori Glasgow. Con lui, nell'abitazione, anche Nicola Sturgeon. Già, perché Murrell è il marito dell'ex premier scozzese, che si è clamorosamente dimessa qualche settimana fa dopo quasi un decennio al potere, incontrastato, a Edimburgo.
LONDRA. È un altro durissimo colpo all'indipendentismo scozzese. Perché stamattina Peter Murrell, 58 anni, ex presidente del massimo partito indipendentista, lo Scottish national Party, è stato arrestato dalla polizia nella sua casa poco fuori Glasgow. Con lui, nell'abitazione, anche Nicola Sturgeon. Già, perché Murrell è il marito dell'ex premier scozzese, che si è clamorosamente dimessa qualche settimana fa dopo quasi un decennio al potere, incontrastato, a Edimburgo.
La crisi dell'indipendentismo
Le dimissioni della condottiera e giovanna d'arco scozzese Sturgeon, ora sostituita dal primo leader musulmano del partito e della nazione Humza Yousaf, hanno avuto il loro impatto. Ma la disaffezione di molti in Scozia nei confronti dell'indipendenza sembra oramai inarrestabile. Dopo l'addio di Sturgeon oltre un mese fa, l'indipendentismo scozzese è in grossa difficoltà. I sondaggi sono sempre più sfavorevoli al partito Snp e il sogno dell'indipendenza sembra finito più che mai in un vicolo cieco.
L'ultima rilevazione di YouGov per SkyNews è sconfortante per gli indipendentisti scozzesi. Solo il 39% sostiene l'addio a Londra, con il 47% contrario e il resto che non sa. E anche se si eliminassero dal conteggio gli indecisi, il no all'indipendenza vincerebbe comunque con il 54% contro il 46%. Insomma, quasi in linea con la cocente sconfitta nel referendum del 2014, dove il no all'addio a Londra vinse con il 55%.