I ministri degli esteri di Arabia Saudita e Iran, rivali di lunga data in Medio Oriente, si sono incontrati a Pechino, compiendo un altro passo verso la riconciliazione dopo sette anni di tensioni.
L'incontro è avvenuto un mese dopo che i due Paesi hanno concordato di ristabilire le relazioni diplomatiche e di riaprire le ambasciate entro maggio. L'accordo è stato mediato da Pechino e rappresenta una vittoria diplomatica per i cinesi perché gli stati arabi del Golfo si rivolgono con crescente interesse a Pechino di fronte al disimpegno degli Stati Uniti dal Medio. Il primo banco di prova per testare la solidità delle ritrovate relazioni diplomatiche sarà la lunga guerra nello Yemen, un conflitto in cui l'Iran e l'Arabia Saudita sostengono su fronti opposti le parti in guerra.
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La Tv statale saudita Al-Ekhbariya ha dato grande risalto alle immagini della visita mostrando il principe Faisal bin Farhan Al Saud e il suo omologo iraniano, Hossein Amirabdollahian, che si stringevano la mano e sedevano fianco a fianco. La tv di stato iraniana ha detto che i due ministri si sono incontrati per discutere i dettagli della riapertura delle ambasciate.
È stato il primo incontro formale di alti diplomatici delle due nazioni dal 2016, quando il regno ha rotto i rapporti con l'Iran dopo che i manifestanti hanno invaso le sedi diplomatiche saudite. L'Arabia Saudita aveva giustiziato un importante religioso sciita con altri 46 giorni prima, innescando le manifestazioni.
Il riavvicinamento tra Iran e Arabia Saudita contribuirà a promuovere "sicurezza, stabilità e prosperità" in Medio Oriente, si legge nel comunicato congiunto diffuso dopo l'incontro. "Le due parti hanno concordato di sviluppare la loro cooperazione in tutti i settori, al fine di garantire la sicurezza e la stabilità della regione".