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Xi mette alla prova gli europei: “Siate più autonomi dagli Usa”

(afp)

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Macron e Von der Leyen a Pechino per “stanare” sulla guerra in Ucraina la Cina, che a sua volta cerca di dividere l’Occidente. Il presidente francese ha parlato con Biden prima di atterrare: l’obiettivo è evitare che Putin riceva aiuti militari dall’alleato
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PARIGI-PECHINO - La Cina ha un "ruolo importante" per trovare una soluzione nel conflitto in Ucraina. Emmanuel Macron arriva a Pechino e ribadisce che il dialogo con le autorità cinesi è "essenziale". A due settimane dalla visita del presidente cinese a Mosca, accolto in pompa magna da Vladimir Putin, la guerra in Ucraina e la posizione della Cina nei confronti della Russia è al centro della visita di tre giorni in cui si inserisce oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L'incontro con Xi Jinping è previsto oggi. Autonomia strategica e di azione. Eccole le richieste di Pechino agli europei. Tradotto: affrancatevi dalla linea che vi vogliono imporre gli Usa. Prendendo il controllo, sulla crisi ucraina, "del proprio destino per agire in modo da porre fine alle ostilità e promuovere il cessate il fuoco per la pace e la sicurezza sostenibili dell'Europa", come scrive la stampa di Partito. …

PARIGI-PECHINO - La Cina ha un "ruolo importante" per trovare una soluzione nel conflitto in Ucraina. Emmanuel Macron arriva a Pechino e ribadisce che il dialogo con le autorità cinesi è "essenziale". A due settimane dalla visita del presidente cinese a Mosca, accolto in pompa magna da Vladimir Putin, la guerra in Ucraina e la posizione della Cina nei confronti della Russia è al centro della visita di tre giorni in cui si inserisce oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L'incontro con Xi Jinping è previsto oggi. Autonomia strategica e di azione. Eccole le richieste di Pechino agli europei. Tradotto: affrancatevi dalla linea che vi vogliono imporre gli Usa. Prendendo il controllo, sulla crisi ucraina, "del proprio destino per agire in modo da porre fine alle ostilità e promuovere il cessate il fuoco per la pace e la sicurezza sostenibili dell'Europa", come scrive la stampa di Partito. "La Cina non è una parte in causa, ma sosteniamo una risoluzione pacifica. L'Ue compia passi decisi in questa direzione", commenta il ministero degli Esteri. Xi ributta la palla nell'altra metà del campo. Provando così a incunearsi nelle diverse visioni, allargandole, di Usa e Ue nei loro approcci verso Pechino. 


Una partita complessa anche per Macron, che prima di atterrare in Cina ha avuto un colloquio con il presidente americano Joe Biden. "Hanno parlato del loro comune desiderio di impegnare la Cina nell'accelerare la fine della guerra e nel contribuire a costruire una pace duratura nella regione", scrive una nota dell'Eliseo. L'obiettivo di Xi è mostrarsi dialogante, certo, al contrario di un'America aggressiva. Messaggio che serve ad aumentare la credibilità della sua Cina come potenza responsabile, e la sua personale come statista e pacificatore globale: senza finora, però, impegnarsi veramente a fondo con gesti concreti.


Provare a stanarlo e strappare qualcosa in più è la missione, in salita, di Macron e Von der Leyen. La presidente della Commissione ha fatto un discorso molto duro sui rapporti con la Cina mentre il leader francese va più cauto. Macron, spiega l'Eliseo, vuole una "riduzione dei rischi" nei partenariati con la Cina ma non un "decoupling" come chiedono gli americani. Il leader francese, spiegano all'Eliseo, punta a evitare che Pechino aumenti il sostegno a Putin, fornendo aiuto militare. "Se la Cina prendesse questa decisione funesta ci sarebbe un effetto strategico importante sul conflitto", osservano fonti dell'Eliseo. L'obiettivo di Macron è quindi prima di tutto "evitare l'ipotesi peggiore". 


Difficile aspettarsi dalla Cina parole negative verso Putin. La partnership con Mosca continuerà. Per rilanciare i rapporti con l'Ue, l'ambasciatore a Bruxelles Fu Cong, al New York Times, prova a minimizzare comunque quell'etichetta, "senza limiti", appiccicata all'amicizia tra Pechino e Mosca: "Non è altro che retorica". Che ci siano dei limiti Pechino è la prima a saperlo e non è la prima volta che lo dice. La Cina l'invasione russa però non l'ha mai condannata: anzi, è sempre Fu a spiegare che Pechino non lo ha fatto "perché ha compreso le affermazioni della Russia su una guerra difensiva contro lo sconfinamento della Nato".

La Cina ha bisogno dell'Europa nella rivalità con gli Usa. Pechino è un partner commerciale fondamentale che gli europei non possono permettersi di abbandonare. E viceversa. Per questo deve evitare che l'Europa si unisca a Washington, in particolare sul controllo delle esportazioni di tecnologie chiave che ne danneggerebbero la crescita. Xi vede in Macron un interlocutore affidabile. Spingerà anche per riavviare le discussioni sull'Accordo sugli investimenti Ue-Cina, in stallo dal 2021 per sanzioni incrociate. Operazione più complicata.