Cina, l'incredibile errore del "Quotidiano del Popolo": dimentica Xi, tre milioni di copie al macero
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Dimenticarsi di citare il nome del segretario generale del Partito comunista cinese non è mai una buona idea. Tanto più se nelle ultime settimane la propaganda del Pcc ha lanciato l'ennesima campagna per promuovere lo studio del pensiero del leader. L'incredibile errore lo ha commesso nientemeno che il Quotidiano del Popolo, il giornale ufficiale del Partito stesso. Che figura.
A pagina 5 dell'edizione del 30 marzo è andata in stampa la seguente frase: "Il comitato centrale con il compagno al centro". Dopo la parola compagno, i redattori si sono dimenticati infatti di inserire il nome di Xi Jinping. Risultato: tre milioni di copie fresche di stampa ritirate immediatamente e mandate al macero per essere distrutte. Chissà che tirata d'orecchie - per usare un eufemismo - avranno ricevuto il direttore e i redattori.
Nel cinese scritto non c'è maiuscola né spaziatura tra le parole e ogni carattere ha …
PECHINO - Dimenticarsi di citare il nome del segretario generale del Partito comunista cinese non è mai una buona idea. Tanto più se nelle ultime settimane la propaganda del Pcc ha lanciato l'ennesima campagna per promuovere lo studio del pensiero del leader. L'incredibile errore lo ha commesso nientemeno che il Quotidiano del Popolo, il giornale ufficiale del Partito stesso. Che figura.
A pagina 5 dell'edizione del 30 marzo è andata in stampa la seguente frase: "Il comitato centrale con il compagno al centro". Dopo la parola compagno, i redattori si sono dimenticati infatti di inserire il nome di Xi Jinping. Risultato: tre milioni di copie fresche di stampa ritirate immediatamente e mandate al macero per essere distrutte. Chissà che tirata d'orecchie - per usare un eufemismo - avranno ricevuto il direttore e i redattori.
Nel cinese scritto non c'è maiuscola né spaziatura tra le parole e ogni carattere ha molteplici significati possibili. Per questo i redattori dei giornali controllano almeno tre volte che il nome di un leader non venga spezzato tra le righe nell'impaginazione.
Ecco perché omettere il nome di Xi è un errore così grave, che sicuramente vedrà i redattori coinvolti licenziati, demansionati o multati. A pagare potrebbe essere il direttore del giornale in persona, Tuo Zhen.