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La battaglia per l'eredità di Karl Lagerfeld: in sette si contendono un testamento ancora da liquidare (e c'è anche la gatta)

Il quotidiano francese "Le Point" rivela che il patrimonio dello stilista morto nel 2019 non è ancora stato spartito tra i tre uomini e le quattro donne - tra cui la governante che si occupa della felina Choupette - designati dal couturier come suoi successori
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PARIGI - Sette eredi e una battaglia amministrativa e giudiziaria che non finisce più. Il famoso stilista Karl Lagerfeld è scomparso quattro anni fa, senza avere mai avuto figli. Nel suo testamento - come rivela ora il settimanale Le Point - sono stati indicati diversi eredi scelti nel suo entourage più stretto. Tre giovani uomini, il suo factotum e due mannequin per cui aveva un affetto particolare. Quattro donne che lo hanno accompagnato nella sua lunga carriera. E la gatta Choupette. 

In cima alla lista c'è Baptiste Giabiconi, 34 anni, che da solo intascherà un terzo del patrimonio. "Gli ricordavo l'uomo che era stato da giovane. Parlavamo mattina e sera. Mi ha mandato centinaia di fax&qu…

PARIGI - Sette eredi e una battaglia amministrativa e giudiziaria che non finisce più. Il famoso stilista Karl Lagerfeld è scomparso quattro anni fa, senza avere mai avuto figli. Nel suo testamento - come rivela ora il settimanale Le Point - sono stati indicati diversi eredi scelti nel suo entourage più stretto. Tre giovani uomini, il suo factotum e due mannequin per cui aveva un affetto particolare. Quattro donne che lo hanno accompagnato nella sua lunga carriera. E la gatta Choupette. 

In cima alla lista c'è Baptiste Giabiconi, 34 anni, che da solo intascherà un terzo del patrimonio. "Gli ricordavo l'uomo che era stato da giovane. Parlavamo mattina e sera. Mi ha mandato centinaia di fax", ricorda ora il mannequin di origine corsa, per il quale lo stilista aveva una passione platonica. Nel suo libro Karl et moi, Giabiconi sostiene che Lagerfeld aveva persino pensato di adottarlo.

Al secondo posto nel testamento, ci sono Sébastien Jondeau, 47 anni, per vent'anni autista, bodyguard e factotum del "Kaiser", e il modello Brad Kroenig, padre del piccolo Hudson, di cui Lagerfeld era diventato padrino. Il resto del patrimonio è invece diviso tra l'attuale direttrice artistica di Chanel, Virginie Viard, la sua ex consulente in immagine, Caroline Lebar, la sua ex musa creativa Amanda Harlech e la direttrice delle collezioni del marchio personale di Lagerfeld, Sophie de Langlade. Un assegno di un milione e mezzo di euro è destinato alla sua ex governante, Françoise Caçote, con una missione speciale: occuparsi di Choupette, l'adorata gatta con tanto di conto Instagram. Il "Kaiser" non aveva dimenticato anche l'amica Caroline di Monaco, Principessa di Hannover, che ha la possibilità di scegliere alcuni mobili.

Il problema però è che finora il testamento depositato nel 2016, quando Lagerfeld aveva scoperto di avere un cancro alla prostata, non è ancora stato liquidato a causa della complessità delle società in cui è diviso il patrimonio di Lagerfeld e alcuni contenziosi fiscali e debiti che lo stilista di Chanel e di Fendi ha lasciato dietro di lui. Dopo vari colpi di scena, il tribunale di Monaco - dove Lagerfeld aveva la residenza fiscale - ha nominato un rappresentante provvisorio per la successione che dovrà ora districarsi nel labirinto finanziario e amministrativo. Uno degli uomini che gestiva il patrimonio di Lagerfeld, Lucien Frydlender, nel frattempo ha deciso di non collaborare più con gli eredi dopo che voleva lui occuparsi della successione. La soluzione è stata per ora cominciare a vendere alcuni degli immobili a Parigi dello stilista, più i suoi tanti mobili e oggetti in diverse aste organizzate da Sotheby's.