Tennessee, due democratici espulsi dalla Camera per aver manifestato contro le armi
a cura della redazione Esteri , a cura della redazione EsteriLa Camera dei rappresentanti del Tennessee, a maggioranza repubblicana, ha votato per l'espulsione del deputato Justin Pearson, una settimana dopo che l'esponente democratico e altri due colleghi avevano protestato in aula contro le armi chiedendo regolamentazioni più rigide. In precedenza, per la stessa ragione, era stato espulso il democratico Justin Jones che aveva partecipato all'iniziativa seguita alla sparatoria in una scuola di Nashville. È fallito, invece, il tentativo di espellere una terza rappresentante democratica coinvolta, Gloria Johnson. I due espulsi sono entrambi afroamericani.
La manifestazione in Campidoglio
Il voto che ha decretato le espulsioni - evento accaduto solo due volte dal 1860 (nel 1980 e nel 2016) - è stato contestato in aula. La scorsa settimana J…
La Camera dei rappresentanti del Tennessee, a maggioranza repubblicana, ha votato per l'espulsione del deputato Justin Pearson, una settimana dopo che l'esponente democratico e altri due colleghi avevano protestato in aula contro le armi chiedendo regolamentazioni più rigide. In precedenza, per la stessa ragione, era stato espulso il democratico Justin Jones che aveva partecipato all'iniziativa seguita alla sparatoria in una scuola di Nashville. È fallito, invece, il tentativo di espellere una terza rappresentante democratica coinvolta, Gloria Johnson. I due espulsi sono entrambi afroamericani.
La manifestazione in Campidoglio
Il voto che ha decretato le espulsioni - evento accaduto solo due volte dal 1860 (nel 1980 e nel 2016) - è stato contestato in aula. La scorsa settimana Jones, Pearson e Johnson si erano uniti a centinaia di manifestanti che sollecitavano l'approvazione di norme per controllare le armi, dopo la sparatoria alla Covenant School, una scuola cristiana privata in cui sono morte sei persone, tra cui tre bambini. I manifestanti erano entrati nel Campidoglio del Tennessee durante una sessione.
"Cosa vogliamo? Regolamentazioni sulle armi. Quando lo vogliamo? Adesso", avevano scandito nei corridoi. Jones e Pearson in particolare avevano utilizzato il megafono incitando i manifestanti con slogan come "Potere al popolo" e "Nessuna azione, nessuna pace".
La reazione di Joe Biden
Sulla strage di Nashville, l'ennesima sparatoria che colpisce un Paese da tempo dibattuto tra il desiderio di porre limiti alla vendita e all'acquisto di armi e gli interessi di chi le commercializza, era subito intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti ricordando l'urgenza di approvare la messa al bando delle armi d'assalto. Per poi tornare a parlarne anche dopo l'espulsione dei due democratici. "Tre bambini e tre funzionari sono stati uccisi in un'altra sparatoria", aveva commentato Joe Biden. "E su che cosa si concentrano i Gop? Punire i legislatori che hanno raggiunto migliaia di manifestanti pacifici che invocavano un'azione. È scioccante, antidemocratico e senza precedenti". È tuttavia molto improbabile che l'appello del presidente venga accolto: i conservatori, ferventi difensori del diritto costituzionale ad avere armi, sono infatti contrari a qualsiasi significativo inasprimento legislativo a livello federale.
"Così si mette a tacere un intero movimento"
"Un deputato eletto che esprime la sua contrarietà può essere espulso, è inaudito in Tennessee. Non è mai successo nella nostra storia", così Justin Jones. "Il risultato è mostrare al Paese che nel Tennessee non c'è democrazia", ha continuato. "Continuerò a ritenerli responsabili delle loro azioni. Non si tratta solo di me, si tratta anche di cercare di mettere a tacere ed escludere il movimento che stiamo cercando di portare avanti".