✕

La denuncia di Netanyahu: "Tra i palestinesi c'è chi ha festeggiato l'uccisione di Parini"

(ansa)
Il tweet d'accusa del premier israeliano, quarantotto ore dopo l'attentato in cui è morto il giovane avvocato romano. Reintegrato nel governo il ministro della Difesa Gallant
2 minuti di lettura

GERUSALEMME – Tra i palestinesi c’è chi ha festeggiato la morte di Alessandro Parini. A denunciarlo ieri in un post su Twitter è il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Il 7 aprile un terrorista ha lanciato la sua auto contro un gruppo di turisti a Tel Aviv, uccidendo un cittadino italiano e ferendo altre sette persone,” si legge nei sottotitoli del video. “Poco dopo, dei palestinesi hanno cominciato a distribuire caramelle per festeggiare l’omicidio di Alessandro Parini.”

Le immagini del tweet mostrano le riprese della telecamera di sorveglianza che hanno filmato l’attacco, uno scatto del trentacinquenne avvocato romano, e poi tre foto che ritraggono miliziani palestinesi che offrono cibo ai passeggeri di alcune macchine, senza presentare dettagli precisi sulla località o la data. Netanyahu ha postato la denuncia sul suo account Twitter personale, ma non su quello dell'ufficio del Primo Ministro di Is…

GERUSALEMME – Tra i palestinesi c’è chi ha festeggiato la morte di Alessandro Parini. A denunciarlo ieri in un post su Twitter è il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Il 7 aprile un terrorista ha lanciato la sua auto contro un gruppo di turisti a Tel Aviv, uccidendo un cittadino italiano e ferendo altre sette persone,” si legge nei sottotitoli del video. “Poco dopo, dei palestinesi hanno cominciato a distribuire caramelle per festeggiare l’omicidio di Alessandro Parini.”

Le immagini del tweet mostrano le riprese della telecamera di sorveglianza che hanno filmato l’attacco, uno scatto del trentacinquenne avvocato romano, e poi tre foto che ritraggono miliziani palestinesi che offrono cibo ai passeggeri di alcune macchine, senza presentare dettagli precisi sulla località o la data. Netanyahu ha postato la denuncia sul suo account Twitter personale, ma non su quello dell'ufficio del Primo Ministro di Israele.

Quella di regalare dolcetti alla popolazione e festeggiare gli attacchi terroristici messi a segno in Israele è una consuetudine diffusa tra i gruppi armati palestinesi come Hamas e la Jihad Islamica. Quest'ultima poco dopo l’attacco aveva elogiato l’accaduto, sottolineando che abbia rappresentato “la risposta naturale e legittima ai crimini dell’occupazione”.

Al momento le autorità israeliane non hanno trovato un legame tra gruppi armati e attentatore, il cittadino arabo-israeliano Yousef Abu Jaber, che potrebbe aver agito da lupo solitario, come spesso è accaduto negli ultimi tempi (mentre la famiglia continua a sostenere che l’episodio sia stato un incidente stradale). Il rientro in Italia della salma di Parini è previsto per oggi.

L’attentato è arrivato in un momento di gravi tensioni nella regione. Un altro attacco nella Valle del Giordano, nello stesso giorno in cui è stato ucciso Parini, ha causato la morte di due giovani sorelle e il ferimento della madre (che è spirata oggi), mentre gli ultimi giorni hanno visto scontri a Gerusalemme, razzi contro Israele da Gaza, Libano e Siria, e incursioni aree in risposta.

Reintegrato il ministro della Difesa

A proposito delle questioni di sicurezza, il premier israeliano ha annunciato ieri di aver reintegrato il ministro della Difesa Yoav Gallant, silurato nelle settimane scorso (tra le proteste generali) per aver criticato la riforma della Giustizia del primo ministro. "Gallant - ha annunciato - rimarrà nella sua posizione e continuerà a lavorare per la protezione dei cittadini israeliani".

In una conferenza stampa inoltre, lunedì sera, Netanyahu ha detto che Israele "è sotto attacco terroristico", ma "il mio governo riporterà la calma e la sicurezza". Il premier ha accudato il governo precedente di aver abbassato la guardia e le attuali manifestazioni contro la riforma e di aver consentito al nemico "di interpretarle come una mancanza di determinazione" nel Paese. "Respingeremo questi attacchi - ha sottolineato - e batteremo i nostri nemici".

Netanyahu, infine, ha cercato di smorzare le polemiche sulla creazione di una nuova Guardia Nazionale, approvata dal consiglio dei ministri e pretesa dal ministro della Sicurezza Interna ed esponentye dell'estrema destra Itamar Ben-Gvir. La Guardia Nazionale è "necessaria", ma "non sarà la milizia di nessuno". La Guardia, ha assicurato il leader israeliano sarà "una vera e propria forza di sicurezza professionale che risponde agli apparati di sicurezza".