Le rivelazioni shock del generale britannico: "Harry era un rischio accettabile, per questo andò in Afghanistan lui e non William"
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. La regina Elisabetta voleva che entrambi i nipoti, i principi William e Harry, combattessero contro i Talebani nella guerra in Afghanistan nel 2001. Alla fine però fu deciso di mandare in guerra solo il fratello minore, oggi 38 anni e trasferitosi in California, perché “il rischio era accettabile”. Per quello che potrebbe essere un altro capitolo del suo romanzo bestseller, “Spare”, ovvero la ruota di scorta della Royal Family.
Eppure la sovrana era stata molto chiara: "I miei nipoti hanno deciso di far parte dell’esercito (Harry nelle truppe di Sua Maestà, Wi…
LONDRA. La regina Elisabetta voleva che entrambi i nipoti, i principi William e Harry, combattessero contro i Talebani nella guerra in Afghanistan nel 2001. Alla fine però fu deciso di mandare in guerra solo il fratello minore, oggi 38 anni e trasferitosi in California, perché “il rischio era accettabile”. Per quello che potrebbe essere un altro capitolo del suo romanzo bestseller, “Spare”, ovvero la ruota di scorta della Royal Family.
Eppure la sovrana era stata molto chiara: "I miei nipoti hanno deciso di far parte dell’esercito (Harry nelle truppe di Sua Maestà, William anche in Marina, ndr), quindi devono fare il loro dovere”, racconta oggi il generale Sir Mike Jackson, ex capo dell'esercito britannico, che ha deciso di "infrangere la regola di non divulgare in pubblico quanto accade in simili occasioni”.
Jackson ha parlato in un documentario sulla famiglia reale. “The Real Crown”, che andrà in onda questa settimana su Itv. “Sua Maestà aveva indicato la strada da seguire, ma alla fine venne deciso di mandare al fronte solo Harry e di risparmiare William”, racconta Jackson. “Essendo l’erede al trono, il rischio era troppo alto per quest’ultimo. Invece, per Harry, il rischio era accettabile”.
L’arruolamento di Harry, soldato di Sua Maestà tra 2007 e 2008 e 2012 e 2013, ha fatto molto discutere negli ultimi tempi. L'autobiografia del duca del Sussex contiene infatti anche la sensazionale ammissione di aver ucciso almeno 25 miliziani in Afghanistan: "Per me erano pedine, non esseri umani”, ha scritto. La reazione dell'ex colonnello britannico e suo superiore in Afghanistan, Richard Kemp, insieme a quella del pari in Iraq Tim Collins, è stata furiosa in occasione dell’uscita del libro: "Harry ha tradito i suoi compagni e l'esercito britannico che rispetta sempre la vita umana. Così ha messo a repentaglio anche la sua sicurezza personale”.