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Il video dei soldati russi: "Ecco come si taglia la testa a un uomo"

I funerali di Kostyantyn Starovytsky a Brovary vicino a Kiev. Il direttore d'orchestra Starovytsky è stato ucciso combattendo vicino a Kramatorsk (ansa)
In circolazione sui social filmati di decapitazioni di prigionieri ucraini. Militari e mercenari di Mosca li tengono sui telefonini o li fanno girare per intimidire il nemico. Una tecnica già usata dall'Isis
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KRAMATORSK - Il filmato è simile ai video che lo Stato islamico diffonde in rete da anni come parte della sua propaganda per terrorizzare i nemici. Il prigioniero potrebbe essere un volontario di un paese ex sovietico, a giudicare dalle frasi in russo dette da uno dei due soldati: “Lavori per altri, ora mandiamo la tua testa a Kiev”. L’altro soldato russo dice al primo: “Non hai mai tagliato una testa? Stacca la spina dorsale, tagliala tutta”. Dai commenti che accompagnano il video sui canali si capisce che ci sono altri video come questo, che i combattenti russi filmano e tengono sui loro telefoni come trofeo e talvolta arrivano fino ai canali social. La decapitazione del prigioniero potrebbe risalire all’estate scorsa a giudicare dal verde della vegetazione (a luglio era uscito un filmato che mostrava alcuni combattenti filorussi castrare un soldato catturato). 

Due giorni fa i mercenari russi del gruppo Wagner a Bakhmut, la cit…

KRAMATORSK - Il filmato è simile ai video che lo Stato islamico diffonde in rete da anni come parte della sua propaganda per terrorizzare i nemici. Il prigioniero potrebbe essere un volontario di un paese ex sovietico, a giudicare dalle frasi in russo dette da uno dei due soldati: “Lavori per altri, ora mandiamo la tua testa a Kiev”. L’altro soldato russo dice al primo: “Non hai mai tagliato una testa? Stacca la spina dorsale, tagliala tutta”. Dai commenti che accompagnano il video sui canali si capisce che ci sono altri video come questo, che i combattenti russi filmano e tengono sui loro telefoni come trofeo e talvolta arrivano fino ai canali social. La decapitazione del prigioniero potrebbe risalire all’estate scorsa a giudicare dal verde della vegetazione (a luglio era uscito un filmato che mostrava alcuni combattenti filorussi castrare un soldato catturato). 

Due giorni fa i mercenari russi del gruppo Wagner a Bakhmut, la città del Donbass dove i militari ucraini resistono da otto mesi all’assalto delle truppe di Mosca, hanno fotografato una testa staccata e impalata su un palo di ferro davanti a un cespuglio e hanno messo l’immagine sui loro canali Telegram. Lo scopo di questa brutalità esibita è demoralizzare gli ucraini.

Il gruppo Wagner gira molti video di esecuzioni, che però per adesso non sono pubblici, e alcuni di questi video mostrano l’uccisione di combattenti della Wagner che hanno tentato di abbandonare le loro posizioni e arrendersi. 

Mentre le forze russe decapitano i prigionieri di guerra, da una settimana la Russia ha assunto la presidenza a turno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite come previsto dalla normale turnazione tra i membri. L’esercito non ha mai commentato questi video. Il gruppo Wagner sui suoi canali li approva e incoraggia a farli.

Un fotogramma del video della decapitazione 

Un soldato ucraino impegnato nella difesa di Bakhmut dice a Repubblica: “Porto sempre una granata con me nel caso le cose vadano male, la userò per farmi saltare prima di essere catturato sulla linea del fronte, perché non sai chi ti prenderà”. 

Tra Russia e Ucraina esiste un programma di scambio di prigionieri, mediato dalla Croce Rossa internazionale. A intervalli regolari le due parti si scambiano soldati catturati, su un tratto di autostrada abbandonato vicino alla città di Zaporizhzhia nel sud del Paese.