Una corte d'appello federale negli Stati Uniti ha confermato per il momento l'accesso alla pillola abortiva Mifepristone (nota in italia come RU486), ma ha ridotto il periodo di gravidanza in cui il farmaco può essere utilizzato e ha affermato che non può essere distribuito per posta.
La sentenza giunta ieri ha temporaneamente ristretto una decisione di un giudice di una corte del Texas che aveva completamente bloccato l'approvazione da parte della Food and Drug Administration di quello che è il metodo di aborto più comunemente usato nella nazione.
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L'ordine del Texas arriva meno di un anno dopo l'annullamento della legge Roe v. Wade che ha già drasticamente ridotto l'accesso all'aborto. Il caso potrebbe ora essere diretto alla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Il Mifepristone è stato approvato per l'uso dalla FDA più di vent'anni fa e viene utilizzato in combinazione con un secondo farmaco, il misoprostolo. In una sentenza estremamente controversa la scorsa settimana, un giudice federale ha bloccato l'approvazione della pillola da parte della FDA a seguito di una causa intentata dagli oppositori del farmaco. Secondo i media americani non ci sono praticamente precedenti di giudici che, agendo da soli, ribaltano le raccomandazioni mediche del regolatore.