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Spacciava giochi erotici come terapia, arrestato l'urologo di Manhattan

Sono 14 le denunce dei pazienti. Tra loro, ci sono due minori
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New York - Quando gli investigatori sono andati ad arrestarlo, ha detto che gli abusi sui pazienti non erano abusi, ma “terapia” per curare le patologie alle loro vie urinarie e i problemi di fertilità. Darius A. Paduch, urologo che lavorava in due tra i più importanti ospedali di New York, è stato incriminato dai procuratori federali per una serie di abusi su “molteplici" pazienti, tutti maschi. Tra questi, due che hanno subito abusi per anni, cominciati quando erano bambini.

Abusi "a scopo terapeutico"

Paduch è stato arrestato martedì. Ai suoi pazienti, alcuni dei quali arrivavano da altri Stati, diceva che gli abusi erano “necessari e appropriati dal punto di vista medico”. Una "terapia delle molestie” che potrebbe costargli una lunga carcerazione. Nato a North Bergen, New Jersey, 55 anni, Paduch si è dichiarato non colpevole davanti alla corte federale di Manhattan, ma è…

New York - Quando gli investigatori sono andati ad arrestarlo, ha detto che gli abusi sui pazienti non erano abusi, ma “terapia” per curare le patologie alle loro vie urinarie e i problemi di fertilità. Darius A. Paduch, urologo che lavorava in due tra i più importanti ospedali di New York, è stato incriminato dai procuratori federali per una serie di abusi su “molteplici" pazienti, tutti maschi. Tra questi, due che hanno subito abusi per anni, cominciati quando erano bambini.

Abusi "a scopo terapeutico"

Paduch è stato arrestato martedì. Ai suoi pazienti, alcuni dei quali arrivavano da altri Stati, diceva che gli abusi erano “necessari e appropriati dal punto di vista medico”. Una "terapia delle molestie” che potrebbe costargli una lunga carcerazione. Nato a North Bergen, New Jersey, 55 anni, Paduch si è dichiarato non colpevole davanti alla corte federale di Manhattan, ma è stato trattenuto in cella. Nell’atto di incriminazione non vengono citati i due ospedali dove il medico avrebbe abusato delle sue vittime.

Un'indagine partita da 14 casi

Si sa solo che in uno aveva lavorato tra il 2003 e il 2019, nell’altro dal 2019 a quest’anno. Ma dalle testimonianze raccolte nell’inchiesta emergono due nomi: il New York-Presbyterian/Weill Cornell Medical Center di Manhattan e il Northwell Health di Long Island. Testimoni hanno raccontato che l’urologo chiedeva ai pazienti di masturbarsi davanti a lui, mentre venivano proiettate immagini porno. A volte Paduch insisteva per poter toccare i pazienti e usare sex toy. A contatto con i pazienti, a volte li toccava in modo inappropriato. Ad alcuni inviava messaggi che avevano poco a che fare con diagnosi e procedure mediche. I casi sarebbero almeno quattordici, ma ora che è uscita la storia, qualcun altro potrebbe farsi avanti e raccontare. 

Possibili connivenze

In una denuncia un uomo accusa Paduch di essere stato abusato dal giugno 2016 al gennaio 2019. Dietro questo caso emerge la connivenza delle strutture in cui l’urologo lavorava. Una delle vittime ha raccontato che un giorno, nel gennaio 2017, era stato avvicinato da un’infermiera, che gli aveva consigliato di parlare con un altro paziente, sospettato di essere stato abusato. Un dettaglio che ha fatto pensare a come la donna ritenesse che anche lui lo fosse, e voleva dargli una mano, senza esporsi.

Nel settembre del 2020, la vittima aveva deciso di segnalare Paduch alla direzione dell’ospedale, ma non aveva mai ricevuto risposte. Un portavoce del Weill Cornell non ha voluto commentare il caso, mentre Barbara Osborn, del Northwell, al New York Times ha detto che Paduch non lavorava più con loro ma che l’ospedale aveva preso “molto seriamente” le accuse. Il “molto seriamente” è la formula di rito che usano tutte le compagnie, quando sentono che sta per arrivare una tempesta legale. Dietro questa reticenza potrebbe esserci la paura di finire al centro di richieste di risarcimento per decine di milioni di dollari.