Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 17 aprile
La Pasqua ortodossa non fermai combattimenti. Nella regione di Zaporizhzhia, che ospita la centrale nucleare, è stato colpito uno dei centri di riferimento dei fedeli filo-russi. Nella regione di Donetsk artiglieria contro il santuario della Trasfigurazione. Le truppe d'assalto Wagner hanno conquistato due quartieri alla periferia nord e sud di Bakhmut. Pesanti combattimenti sono in corso anche nelle vicinanze della città del Donetsk teatro di sanguinosi scontri da mesi. Sale a 13 il bilancio delle vittime dell'attacco russo su un condominio a Sloviansk, nella regione di Donetsk, ma sono ancora in corso le ricerche di altre possibili vittime.
Nel frattempo Il capo della milizia privata Wagner Yevgeny Prigozhin ha ordinato il rilascio di un gruppo di prigionieri di guerra ucraini in occasione della Pasqua: un video diffuso dal suo servizio stampa lo mostra mentre impartisce l'ordine del rilascio.
Il ministro degli Esteri lituano domani in Polonia
Il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis si recherà nella giornata di domani a Varsavia per un bilaterale con il suo omologo polacco Zbigniew Rau.
Durante l'incontro i due diplomatici discuteranno di difesa regionale in vista del summit dell'Alleanza atlantica previsto per il prossimo luglio a Vilnius.
Kiev, finite le ricerche a Sloviansk, 15 i morti totali
I soccorritori hanno concluso le operazioni di salvataggio a Sloviansk, dove il 14 aprile gli aerei russi hanno bombardato gli edifici della città. In totale le vittime dell'attacco sono 15, mentre le persone ferite sono 24. Tra le ultime persone soccorse c'è una ragazza di 14 anni. Lo ha detto il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Ukrinform.
Il ministro cinese Li Shangfu a Putin, "forti e stabili" i legami con Mosca
Il ministro della Difesa cinese Li Shangfu ha ribadito i "forti" legami con Mosca durante un incontro con il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino. Li ha spiegato: "abbiamo legami molto forti, che vanno oltre le alleanze politico-militari dell'era della Guerra Fredda" e sono "molto stabili", durante l'incontro, che è stato trasmesso dalla televisione russa.
Putin, con Cina esercitazioni congiunte e collaborazione
Il presidente russo Vladimir Putin, dopo l'incontro con il ministro della Difesa cinese Li Shangfu, ha detto: "Stiamo lavorando attivamente attraverso le agenzie militari, condividendo regolarmente informazioni utili per noi, cooperando nel settore dell'interazione tecnico-militare e svolgendo esercitazioni congiunte".
Allo stesso tempo, Putin ha osservato che queste esercitazioni si svolgono sia in Estremo Oriente che in Europa e che vi partecipano le Forze di terra, la Marina e l'Aeronautica. "Indubbiamente, questo è un altro settore cruciale che sta rafforzando la natura esclusivamente fiduciaria e strategica delle nostre relazioni", ha aggiunto.
Putin a Li Shangfu, la visita di Xi è stata molto produttiva
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al ministro della Difesa cinese Li Shangfu che la recente visita del presidente cinese Xi Jinping in Russia è stata "molto produttiva". Lo riporta l'agenzia russa Tass. Putin ha inoltre affermato che i ministeri della Difesa di Russia e Cina si scambiano regolarmente informazioni utili e tengono esercitazioni congiunte.
Putin ha incontrato il ministro della Difesa cinese Li Shanfu
Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il ministro della Difesa della Repubblica popolare cinese Li Shanfu: lo ha reso noto il portavoce del leader russo Dmitry Peskov, che ha parlato di "incontro di lavoro". Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti.
Kiev, i russi hanno cambiato le tattiche di bombardamento
Le truppe russe hanno cambiato le loro tattiche di bombardamento del territorio ucraino dall'inizio della primavera del 2023. Lo sostiene Yurii Ihnat, portavoce del Comando delle forze aeree dell'Ucraina, citato da Ukrinform.
"Tutti erano abituati a sentir parlare di massicci attacchi in tutta l'Ucraina dall'autunno e dall'inverno, quando il nemico ha effettivamente utilizzato l'intero arsenale strategico di missili da crociera e lo ha lanciato contro le nostre infrastrutture critiche. Ora le cose sono cambiate", ha detto Ihnat. "Con l'inizio della primavera, il nemico ha iniziato ad attaccare principalmente le regioni meridionali, orientali e settentrionali".
I dati dell'intelligence ucraina riportano che la Russia aveva uno stock da 7.000 missili S-300 fino a pochi mesi fa. Da quel momento, molti di loro sono stati utilizzati, quindi ora "è necessario capire le condizioni di questi missili, se sono pronti per l'uso, come sono stati conservati e se sono diventati umidi o meno", spiega Inhat.
Isw, filorussi hanno iniziato una coscrizione nel Lugansk
Il leader dell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk Leonid Pasechnik ha firmato il 14 aprile un decreto con cui autorizza la coscrizione primaverile e autunnale in tutta la regione. Lo riporta il think tank statunitense Institute for the study of war.
Il decreto afferma che il ciclo di coscrizione primaverile di Lugansk si allineerà con quello russo, che va dal 1 aprile al 15 luglio. Rimane oscuro dove serviranno queste persone, poiché le autorità russe hanno negato che altri coscritti arruolati nelle zone occupate combatteranno nella guerra in Ucraina.
"L'annuncio di Leonid Pasechnik contraddice direttamente l'affermazione del 30 marzo del presidente della commissione Difesa della Duma Andrey Kartapolov, secondo il quale la coscrizione non avverrà nell'Ucraina occupata, evidenziando la mancanza di coordinamento e di pianificazione coerente tra gli organi del governo russo e l'esclusione delle autorità legali dai processi decisionali", si legge nel report di Isw.
Kiev, Mosca prepara l'evacuazione dei bambini da Zaporizhzhia
Nelle scuole e negli asili della città di Energodar, la cittadina dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia, i russi stanno iniziando a "evacuare" in modo forzato i bambini, con l'obiettivo di portarli nella Crimea occupata. Lo scrive su Telegram l'azienda statale ucraina Energoatom. Le informazioni sarebbero state diffuse dalle scuole e dagli asili del territorio, secondo i quali l'evacuazione forzata durerà fino al 20 aprile.
"Il piano prevede di portare i bambini in Crimea con gli autobus della stazione, legalizzando così, a quanto pare, il furto dei veicoli della centrale di Zaporizhzhia, utilizzati dal personale dell'impianto per recarsi al lavoro. Gli orchi hanno già iniziato a prendere mobili, materassi e altri oggetti dagli asili della città" ha detto Energoatom.
Von der Leyen, "buona Pasqua al popolo ucraino, vincerete"
"Calorosi auguri di Pasqua al popolo ucraino. Così come la luce vince sulle tenebre, voi prevarrete. Siamo al vostro fianco fino a quando sarà necessario". Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, nel giorno in cui si celebra la Pasqua ortodossa.
Anche la Bulgaria valuta restrizioni all'import di grano ucraino
Seguendo l'esempio di Polonia e Ungheria, anche la Bulgaria sta valutando di imporre un divieto alle importazioni di grano ucraino. "Anche gli interessi bulgari devono essere tutelati, tanto più che una simile restrizione è già stata imposta da altri due Stati, c'è il serio rischio di accumulare grandi quantità" di grano "nel nostro Paese se non prendiamo anche noi misure adeguate", ha annunciato il ministro dell'Agricoltura bulgaro Yavor Gechev durante una sua visita a Plovdiv, citato dai media bulgari.
Yavor Gechev ha aggiunto di aver già discusso la delicata questione con i ministri dell'Agricoltura di sei Paesi europei. La Bulgaria aveva già chiesto alle autorità di Bruxelles di affrontare il problema nel settembre dello scorso anno.
Biden per Pasqua ortodossa: "Preghiamo per chi soffre per la guerra"
"Oggi noi preghiamo per chi soffre a causa della guerra e della persecuzione". Così Joe Biden ha rivolto gli auguri alla comunità cristiano ortodossa che oggi celebra la Pasqua, ringraziando anche le persone che "in tutto il mondo stanno sanando ferite e proteggendo la dignità di tutti, accogliendo rifugiati e schierandosi per i diritti umani".
Kiev, saliti a 13 i morti a Sloviansk, rinvenuto corpo di una donna
E' salito a 13 morti il bilancio, ancora provvisorio, dell'attacco russo a Sloviansk, nella regione del Donetsk in Ucraina. Lo hanno annunciato su Facebook i servizi di emergenza della regione, scrive Ukrinform, dopo che è stato recuperato il corpo di una donna dalle macerie di un edificio residenziale preso di mira dai russi.
Kiev, bombardamenti russi su Kherson e Beryslav
Le forze armate russe hanno bombardato Kherson e Beryslav, senza fare vittime. Lo ha detto Oleksandr Tolokonnikov, capo del dipartimento per la politica dell'informazione della regione di Kherson, citato da Ukrinform. "Loro (le forze russe) continuano a terrorizzare l'intera regione di Kherson, colpiscono insediamenti pacifici, colpiscono scuole, strutture sanitarie e infrastrutture critiche. Oggi hanno bombardato di nuovo Kherson. Fortunatamente, non ci sono state vittime. In questo momento, Beryslav è sotto tiro ", ha detto Tolokonnikov. Secondo lui, per motivi di sicurezza, le persone non si sono radunate dentro e intorno alle chiese del centro regionale. È
vietato visitare i cimiteri.
Non solo grano, la Polonia ferma il transito dei prodotti agricoli ucraini
La Polonia ha vietato non solo le importazioni di prodotti agricoli ucraini, ma anche il transito di merci dall'Ucraina e destinate ad altri Paesi europei. Lo ha reso noto il ministero delle Finanze. Il nuovo regolamento, entrato in vigore ieri, durerà fino al 30 giugno. Il divieto riguarda, oltre ai cereali, altri alimenti come frutta e verdura, carne, latticini, uova, miele, alcol di origine agricola. Il governo polacco guidato dal Partito ultraconservatore Diritto e Giustizia ha spiegato che la decisione è stata adottata in un momento delicato, viste le elezioni del prossimo autunno e le proteste da parte degli agricoltori polacchi.
Ue a Polonia-Ungheria, "azioni unilaterali inaccettabili"
"Siamo a conoscenza degli annunci di Polonia e Ungheria sul divieto di importazione di grano e altri prodotti agricoli dall'Ucraina. Stiamo chiedendo ulteriori informazioni alle autorità competenti per poter valutare le misure. In questo contesto, è importante sottolineare che la politica commerciale è di competenza esclusiva dell'Ue e, pertanto, non sono accettabili azioni unilaterali". Lo sottolinea un portavoce della Commissione Ue in merito allo stop all'import del grano ucraino annunciato da Varsavia e Budapest. "In tempi così difficili, è fondamentale coordinare e allineare tutte le decisioni all'interno dell'Ue", aggiunge.
Relitto di un drone con esplosivo trovato nella russa Bryansk
Il relitto di un drone è stato trovato nella regione russa di Bryansk, al confine con l'Ucraina, da un residente. Lo riportano i media russi, tra cui Baza. Tra i detriti ritrovati dall'uomo, che si trovavano nella foresta a cinque chilometri dalla sua abitazione, c'era una bomba: presumibilmente, il drone trasportava una carica di esplosivo al plastico.
Lula propone la mediazione di Cina ed Emirati
Il presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva ha proposto una mediazione congiunta di Cina ed Emirati Arabi Uniti per dire "basta" alla guerra in Ucraina. Lula, che oggi ha concluso un tour di tre giorni che lo ha portato a Pechino e Abu Dhabi, ha aggiunto di aver già parlato con i presidenti di Emirati Arabi Uniti e Cina per creare un gruppo di Paesi, simile al G20 dell'economia, che possano mediare nel conflitto creato dall'invasione russa. A differenza delle potenze occidentali, nè la Cina nè il Brasile hanno imposto sanzioni alla Russia; mentre gli Emirati hanno adottato una posizione neutrale anche se hanno accolto numerosi uomini d'affari russi. "Ieri ho parlato con lo sceicco (emiratino, Mohammed ben Zayed al Nahyan) della guerra. E ho parlato con il presidente cinese Xi Jinping della pace. E Penso che stiamo trovando un gruppo di persone che preferiscono parlare di pace piuttosto che di guerra. E penso che ce la faremo", ha aggiunto, parlando ai giornalisti ad Abu Dhabi, prima di ripartire alla volta del Brasile.
Kiev, 265 colpi di artiglieria in 24 ore su ucraini a Bakhmut
Le truppe russe hanno lanciato 265 colpi di artiglieria sulle posizioni delle forze armate ucraine nel settore di Bakhmut nelle ultime 24 ore, oltre a 97 colpi sulla città, ha dichiarato alla tv nazionale il portavoce del Raggruppamento orientale dell'esercito ucraino Sergy Cherevatyi, citato da Ukrinform. "Nelle ultime 24 ore, nel settore di Bakhmut, il nemico ha continuato ad attaccare le nostre posizioni: 265 attacchi di bombardamento da artiglieria e razzi. Ci sono stati 431 scontri, di cui 30 nell'area della città di Bakhmut. Allo stesso tempo, la città stessa è stata bombardata 97 volte", ha dichiarato. Secondo il portavoce, i russi continuano a lanciare in prima linea gli ex detenuti, che sono diventati il principale "ariete", mentre altre unità russe agiscono con maggiore cautela. Nel frattempo, il portavoce ha osservato che l'esercito russo sta subendo pesanti perdite, incomparabili con quelle subite nelle guerre passate.
Sdegno per le parole di Reznikov: "Soldati morti meno delle vittime del sisma in Turchia"
"Abbiamo vittime, ovviamente, perché siamo in guerra. Ma sono numeri notevolmente più piccoli di quelli russi. Non posso darvi la cifra, ma posso assicurarvi che il numero totale è inferiore al bilancio delle vittime del terremoto in Turchia (46mila, ndr)". Lo ha detto il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov nel corso di un'intervista al quotidiano spagnolo La Razon, suscitando sdegno in patria per il paragone ritenuto decisamente infelice. "È che il nostro obiettivo principale è salvare le vite dei nostri soldati, mentre la Russia li usa come carne da macello. È la tattica del tritacarne. A loro non importa. Solo a Bakhmut ogni giorno la Russia perde 500 uomini, tra morti e feriti. Si tratta di un battaglione ogni 24 ore di membri del Gruppo Wagner, mercenari ed ex criminali. È una barbarie", ha affermato Reznikov.
Capo Wagner, "ho ordinato io liberazione ucraini per Pasqua"
Il capo della milizia privata Wagner Yevgeny Prigozhin ha dichiarato di aver ordinato personalmente il rilascio di un gruppo di prigionieri di guerra ucraini in occasione della Pasqua: un video diffuso dal suo servizio stampa lo mostra mentre impartisce l'ordine del rilascio. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Interfax. "Preparate tutti i prigionieri di guerra, date loro da mangiare e da bere, controllate i feriti, i medici devono visitarli. Dobbiamo fare in modo che partano per il territorio entro mezzogiorno", dice Prigozhin a un militare di Wagner nel video. In totale sono stati rilasciati 130 militari ucraini che erano stati catturati a Bakhmut, Soledar, Zaporizhzia, Kherson.
Kiev, l'esercito russo ha colpito la chiesa di Nikopol
Secondo il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk Sergiy Lysak l'esercito russo ha colpito la chiesa di Nikopol con artiglieria pesante, ferendo due persone. Lo riporta Unian. Nikopol si trova di fronte alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'Ucraina orientale. "I russi hanno confermato ancora una volta che non c'è nulla di sacro in loro. La chiesa di Nikopol è stata colpita con artiglieria pesante. Due persone sono rimaste ferite. Un uomo di 57 anni e una donna di 38", ha dichiarato, aggiungendo che cinque edifici residenziali e diverse linee elettriche sono state danneggiati in città.
Ungheria, "senza intervento Ue stop a import grano ucraino"
Budapest ha annunciato una stretta all'import di grano ucraino se non vi sarà un intervento dell'Ue per tutelare i mercati interni dei Paesi dell'Europa nord-orientale dall'ingresso di prodotti agricoli ucraini a basso costo. Ieri è stato il governo polacco ad annunciare lo stop all'import del grano ucraino. "Il governo è impegnato a rappresentare gli interessi della comunità agricola ungherese, ed è per questo che, in assenza di misure sostanziali da parte dell'Ue, come la Polonia, vieterà temporaneamente l'importazione di grano e semi oleosi dall'Ucraina e di diversi altri prodotti agricoli in Ungheria", ha annunciato il ministro dell'Agricoltura del governo Istvan Nagy.
Milizie Wagner spingono ucraini verso ritirata da Bakhmut
I paramilitari del gruppo Wagner stanno combattendo per prendere il controllo del nodo ferroviario principale di Bakhmut (Artemovsk in russo) nella parte occidentale della città, ha detto a Ria Novosti una fonte della milizia privata. "Gli ucraini si sono spostati verso la ferrovia. Si stanno ritirando. Stanno correndo e noi li stiamo raggiungendo. La città è quasi sotto il nostro controllo", ha detto. Secondo la fonte dell'agenzia di stampa statale russa, l'esercito del Cremlino ha già occupato il centro di Bakhmut.
Kiev, sale a 12 il numero delle vittime a Sloviansk
Sale a 12 il bilancio delle vittime dell'attacco russo su un condominio a Sloviansk, nella regione di Donetsk: il corpo di un uomo è stato recuperato dalle macerie di un edificio sventrato da un missile il 14 aprile. Lo riporta Ukrinform citando il servizio di emergenza statale. "I lavori sono in corso. Secondo la polizia, potrebbero esserci altre tre persone sotto le macerie. I feriti sono 22". Due giorni fa nel pomeriggio l'esercito del Cremlino ha attaccato Sloviansk con missili S-300, colpendo diversi condomini.
Putin a messa con Kirill loda la Chiesa ortodossa: "Impegnata di fronte a gravi sfide"
In un messaggio pubblicato dal Cremlino in occasione della Pasqua ortodossa, Vladimir Putin loda la Chiesa ortodossa per "il suo attivo impegno per la misericordia e la carità di fronte a gravi sfide", con quello che viene considerato un riferimento alla guerra in Ucraina e le sanzioni da parte dell'Occidente. Il presidente russo ha partecipato alla messa alla Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, insieme al sindaco della capitale Sergei Sobyanin e al Patriarca Kirill che gli ha regalato un uovo di Pasqua decorato. I media russi hanno mostrato le immagini di Putin al fianco di Sobyanin con in mano le candele accese. "La meravigliosa, amata Pasqua dà speranza ai credenti, ispira pensieri ed azioni buone e serve a riaffermare i nostri alti valori morali ed i valori della nostra società", continua il messaggio di Putin.
Missile distrugge chiesa di San Michele a Zaporizhzhia
Missili S-300 lanciati dall'esercito russo nella notte hanno distrutto la chiesa ortodossa ucraina di San Michele Arcangelo a Kushuhum, nella regione di Zaporizhzhia.
Lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. "Nella notte un missile russo ha colpito la chiesa di San Michele Arcangelo del 1906. In quel momento non c'era nessuna funzione e nessuna benedizione del cibo pasquale nella chiesa, di solito molto affollata la notte di Pasqua", ha detto il capo della comunità, Yurii Karapetian. "C'era l'ordine di non tenere le funzioni notturne a causa della minaccia dell'attacco missilistico", ha raccontato il sacerdote Volodymyr.
Zelensky: "Oggi celebriamo la resurrezione, simbolo della vittoria del bene"
"Oggi celebriamo la resurrezione di Cristo, il principale simbolo di vittoria: la vittoria del bene, della verità, della vita. Celebriamo la Pasqua con un'incrollabile fede nell'irreversibilità di queste vittorie". E' quanto ha dichiarato Volodymyr Zelensky in un messaggio in occasione della Pasqua ortodossa. "La guerra non può cancellarci, non può cancellare i nostri valori, le nostre tradizioni, le nostre festività", ha aggiunto il presidente ucraino nel video diffuso oggi, ricordando nella Pasqua dello scorso anno in Ucraina si pregava per la sopravvivenza del Paese dopo la massiccia invasione russa. "Oggi noi preghiamo perché l'Ucraina vinca", ha aggiunto ricordando come in questo anno gli ucraini abbiano riconquistato molto del territorio perduto. "Abbiamo già fatto tanta strada - ha continuato - forse la montagna più difficile è ancora davanti a noi, la supereremo ed insieme incontreremo la nostra alba". Poi ha parlato delle aree occupate dai russi, Crimea compresa: "il solo brillerà a sud ed est, il solo brillerà in Crimea, in cielo azzurro pieno di pace e sarà la luce della giustizia".
Il capo della chiesa greco-cattolica: "Il Papa si adopera per la pace, ma nessuno dei due contendenti ascolta"
Il Vaticano si adopera per la pace, ma nessuno dei contendenti intende ascoltare. Sia la Russia, sia l'Ucraina non sono disposte ad aprire un negoziato che ponga fine alla guerra iniziata con l'invasione da parte del Cremlino, il 24 febbraio dello scorso anno. Questa l'amara constatazione, affidata ad una intervista ad Avvenire, l'arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk, capo della chiesa greco-cattolica dal 2011. "Affinché si apra una trattativa, entrambe le parti devono fidarsi del mediatore. Per il momento devo purtroppo ritenere che non c'è un clima politico di fiducia nei confronti del Papa: né sul versante russo, né su quello ucraino", spiega, "La Russia è a maggioranza ortodossa e non vede nel Pontefice un leader autorevole. E il solo scopo del Cremlino è strumentalizzarlo per fini di propaganda esterna. Se guardiamo a Kiev, dobbiamo costatare un raffreddamento delle relazioni fra Ucraina e Santa Sede". Secondo Shevchik "questo anno di guerra è stato l'anno delle grandi incomprensioni. Il governo ucraino non capisce le proposte e i gesti di pace fatte dalla Santa Sede come, ad esempio, l'idea di una conferenza sintetizzata nella formula 'Helsinki 2'. E la scelta vaticana di restare al di sopra delle parti non è capita. Anche la doppia visita ipotizzata dal Papa, prima a Mosca e poi a Kiev, è per adesso rigettata nelle due capitali. Certo, va favorito l'impegno della Santa Sede a far tacere le armi e ad aprire una fase nuova, ossia quella dei negoziati".
Kiev: 130 prigionieri scambiati con i russi in occasione della Pasqua ortodossa
Centotrenta prigionieri di guerra ucraini sono stati rilasciati e sono tornati a casa in un "grande scambio pasquale", ha detto un alto funzionario presidenziale ucraino stamane, giorno della Pasqua ortodossa. Le forze ucraine e russe hanno tenuto regolari scambi di prigionieri durante l'invasione di Mosca, ora al suo 14° mese. La Russia detiene fasce di territorio nell'Est e nel Sud dell'Ucraina.
"Stiamo riportando indietro 130 delle nostre persone. Lo scambio si è svolto in più fasi negli ultimi giorni", ha detto il capo dello staff del presidente Volodymyr Zelenskiy, Andriy Yermak, sull'app di messaggistica di Telegram. Non era chiaro quanti russi siano stati consegnati. Yermak ha detto che coloro che sono tornati a casa includevano militari, guardie di frontiera, membri della guardia nazionale, marinai e impiegati della guardia di frontiera statale. Lo scambio è stato il secondo grande scambio di prigionieri degli ultimi giorni. Lunedì, Russia e Ucraina hanno dichiarato di aver effettuato un grande scambio di prigionieri con la liberazione di 106 prigionieri di guerra russi in cambio di 100 ucraini. L'Ucraina ha detto venerdì di aver anche recuperato i corpi di 82 dei suoi soldati dal territorio controllato dalla Russia.
Kiev: a Bakhmut combattimenti sanguinosi senza precedenti
"Combattimenti sanguinosi senza precedenti sono in corso a Bakhmut", ha dichiarato il portavoce del comando militare dell'Ucraina orientale Sergy Cherevatyi al canale televisivo 1+1. "Nel cuore dell'area urbana della città si stanno svolgendo sanguinose battaglie senza precedenti. I nostri soldati stanno facendo di tutto in battaglie feroci per ridurre la capacità di combattimento del nemico e abbattere il suo morale. Ogni giorno, in ogni angolo della città, ci stanno riuscendo", ha detto.
Kiev: due adolescenti uccisi in un bombardamento nel Sud
Due adolescenti sono rimasti uccisi durante un bombardamento russo notturno su Snigirevsky, nella regione di Mykolaiv, nel sud dellì'Ucraina: lo riferisce Rbc- Ukraine citando il capo militare regionale Vitaly Kim. I due ragazzi morti avevano entrambi 18 anni. Kim ha aggiunto che sono state contate dieci esplosioni: danneggiati due scuole, un ospedale e alcuni condomini. Snigirevsky era stata liberata il 10 novembre 2022.
Razzi sulla Cattedrale di Donetsk: 1 morto e 2 feriti
E' di un morto e due feriti il bilancio del bombardamento avvenuto nella notte sul centro di Donetsk, in particolare nei pressi della Cattedrale della Trasfigurazione. Lo riferisce la Tass, citando l'amministrazione del distretto Voroshilovsky della cittadina governata dalle forze filorusse. Al momento dell'esplosione dei razzi nell'edificio religioso era in corso la Veglia della Pasqua ortodossa.
Razzi nel centro di Donetsk, fumo vicino Cattedrale
Sono 20 i razzi che sono stati lanciati nella notte sul centro di Donetsk, nell'Ucraina orientale. Lo riferisce la Tass, citando le autorità della Repubblica popolare di Donetsk (Dpr). Si tratta di proiettili da sistemi missilistici a lancio multiplo che sono esplosi durante la veglia della Pasqua ortodossa. Testimoni hanno riferito di fumo nei pressi della Cattedrale dove era in corso la cerimonia religiosa. Il bombardamento è avvenuto domenica alle 3:25, ora di Mosca, da posizioni vicino all'insediamento di Ocheretyne.
(ANSA).
Putin alla veglia di Pasqua. Il patriarca Kirill: "Pace sia giusta e duratura"
Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato alla veglia pasquale nella cattedrale del Cristo Redentore a Mosca, il più grande tempio ortodosso del Paese. La funzione religiosa, trasmessa in diretta televisiva, è stata officiata dal Patriarca della Chiesa ortodossa russa, Kirill. In abito scuro, con una candela in mano, il capo del Cremlino, accompagnato dal sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha risposto con il tradizionale "E' veramente risorto" alle parole del patriarca. In un messaggio ai credenti in occasione della Pasqua, Kirill ha chiesto una "pace giusta e duratura" per i popoli di Russia e Ucraina. "In questa luminosa Settimana Santa, le nostre preghiere speciali sono rivolte a Dio per le persone che si trovano nella zona di guerra", ha detto il capo della Chiesa ortodossa russa. Come cristiani - ha aggiunto - "non possiamo restare indifferenti davanti ai problemi e alle difficoltà dei nostri fratelli e sorelle, i cui cuori sono bruciati dal fuoco del conflitto interno". Il patriarca ha indicato che gli ortodossi chiedono a Dio "che con la sua misericordia e bontà guarisca le ferite del corpo, e specialmente quelle spirituali, consoli ogni dolore e conceda ai popoli fratelli usciti dallo stesso fonte battesimale del Dnepr una pace giusta e duratura".