✕

Usa, detenuto afroamericano trovato morto nella sua cella in Georgia: "Divorato dalle cimici"

La denuncia del suo avvocato. Lashawn Thompson era stato arrestato tre giorni prima per una scazzottata. La sua famiglia ha scoperto che era in carcere quando l'hanno avvisata del decesso
2 minuti di lettura

NEW YORK - Nel Paese più ricco al mondo si può morire come nel Medioevo, divorati dalle cimici, in una cella lercia, buia, asfissiante. Ad Atlanta, Georgia, un afroamericano di 35 anni, Lashawn Thompson, arrestato per una scazzottata, è stato trovato morto nella sua cella, probabilmente - come ha detto l'avvocato della sua famiglia, "divorato vivo dalle cimici" che avevano infestato quello che sarebbe tecnicamente un letto, ma era ridotto a una lastra rugginosa e fetida, circondata di rifiuti.

Erano talmente nauseanti le condizioni della “gabbia”, che la guardia carceraria prima di entrare nella cella ha dovuto indossare una tuta di protezione tipo quelle che si usano nelle…

NEW YORK - Nel Paese più ricco al mondo si può morire come nel Medioevo, divorati dalle cimici, in una cella lercia, buia, asfissiante. Ad Atlanta, Georgia, un afroamericano di 35 anni, Lashawn Thompson, arrestato per una scazzottata, è stato trovato morto nella sua cella, probabilmente - come ha detto l'avvocato della sua famiglia, "divorato vivo dalle cimici" che avevano infestato quello che sarebbe tecnicamente un letto, ma era ridotto a una lastra rugginosa e fetida, circondata di rifiuti.

Erano talmente nauseanti le condizioni della “gabbia”, che la guardia carceraria prima di entrare nella cella ha dovuto indossare una tuta di protezione tipo quelle che si usano nelle centrali nucleari per evitare le contaminazioni. Sul pavimento annerito c'erano cucchiai di plastica, due pantofole sudicie, pezzi di carta. La sedia era formata da una seduta rotonda in metallo, di quelle su cui ci si metteva una volta a sedere per scattare le foto tessera, anche quella coperta da una spessa coltre di sporco. L’uomo era stato messo nell’unità psichiatrica del carcere della contea di Fulton perché gli erano stati riconosciuti alcuni problemi mentali, ma quando lo avevano rinchiuso Thompson era fisicamente in buona salute. Tre giorni dopo il suo arresto, l’afroamericano è stato trovato morto, coperto di insetti e sporcizia.

La storia risale a metà settembre dell’anno scorso, ma è emersa adesso perché ne hanno parlato alcuni giornali americani, tra cui il Washington Post, denunciando le condizioni disumane del carcere. “In pratica lo hanno messo lì per farlo morire”, ha commentato Michael Harper, legale della famiglia, “ed è proprio ciò che è successo”. “Avevano in programma - ha aggiunto - di portarlo in un’unità medica per metterlo sotto osservazione, ma non lo hanno mai fatto. E lo hanno trovato morto, divorato da queste cimici”.

La famiglia Thompson, che vive in Alabama, non sapeva che Lashawn fosse stato arrestato. Lo hanno scoperto solo quando le autorità hanno telefonato a casa per notificare la sua morte, ma senza entrare nei dettagli. La verità è affiorata lentamente e la famiglia chiede giustizia. Mercoledì l’avvocato Harper ha emesso un comunicato, corredato da foto di Thompson e della cella in cui era stato rinchiuso. L’autopsia non è riuscita a determinare la causa della morte, non parla di infarto, di morte naturale, ma nel report ci sarebbe un riferimento al “letto infestato dalle cimici” e da altri insetti.

Il corpo del detenuto era devastato. Ci sono le foto di Thompson morto, coperto di ferite, come fosse stato colpito da un devastante morbillo. Alcuni media si sono rifiutati di mostrare le immagini, ma negli Stati Uniti la gente è andata alla ricerca sulla rete delle foto. Di Thompson i giornali ne hanno pubblicato solo una: si vede lui, grande e grosso, vestito da rapper, la croce d’oro al collo, le mani in tasca e un sorriso infantile.