Giù il sipario, il Fantasma dell'Opera chiude: era la più lunga produzione di Broadway della storia
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Un addio scintillante, la standing ovation del pubblico, carillon, costumi persiani e qualche lacrima. "Il Fantasma dell'Opera" ha chiuso domenica notte la più lunga produzione di Broadway nella storia. E lo ha fatto alla sua maniera, nel segno del trionfo. Il sipario al Majestic Theater su uno dei più grandi musical di sempre è calato per quasi 14 mila volte, ma in modo definitivo. Non ci sarà un domani, o almeno per ora. L'ultima serata nel teatro sulla 44ª Street West, vicino a Times Square, era a inviti e ha visto in platea gli appassionati dello spettacolo, fans che hanno goduto dello spettacolo per decine di volte, oppure come Dick Mooer, di Denver, che è arrivato a duecento, e altri ancora, inclusi alcuni attori che hanno recitato in questi trentacinque anni, tra cui Lin-Manuel Miranda e Glenn Close.
L'opera
Il "Fantasma" è diventato per molti uno stile di vita, scuola di ispirazion…
NEW YORK - Un addio scintillante, la standing ovation del pubblico, carillon, costumi persiani e qualche lacrima. "Il Fantasma dell'Opera" ha chiuso domenica notte la più lunga produzione di Broadway nella storia. E lo ha fatto alla sua maniera, nel segno del trionfo. Il sipario al Majestic Theater su uno dei più grandi musical di sempre è calato per quasi 14 mila volte, ma in modo definitivo. Non ci sarà un domani, o almeno per ora. L'ultima serata nel teatro sulla 44ª Street West, vicino a Times Square, era a inviti e ha visto in platea gli appassionati dello spettacolo, fans che hanno goduto dello spettacolo per decine di volte, oppure come Dick Mooer, di Denver, che è arrivato a duecento, e altri ancora, inclusi alcuni attori che hanno recitato in questi trentacinque anni, tra cui Lin-Manuel Miranda e Glenn Close.
L'opera
Il "Fantasma" è diventato per molti uno stile di vita, scuola di ispirazione per centinaia di attori, modello per decine di aspiranti registi, il posto dove dichiararsi amore eterno, perché qui c'era amore e musica, speranza e illusione. La storia, liberamente ispirata al romanzo di Gaston Leroux, scritto nel 1910, descrive l'amore disperato e poetico di un geniale musicista dal volto sfigurato che vive nei sotterranei dell'Opéra di Parigi per la giovane soprano Christine Daaé, che è innamorata dell'anziano visconte Raoul De Chagny. La storia, magica, romantica e oscura, è andata in scena per due ore e mezza, interrotta di continuo dagli applausi, non solo dedicati agli attori principali ma a tutti, compresa l'iconica scimmietta del carillon, che ha fatto parte degli effetti scenici del musical.
La serata
"È stato davvero incredibile quello che è successo", ha commentato il compositore dell'opera, il premio Oscar Andrew Lloyd Webber, che ha dedicato lo spettacolo al figlio Nicholas, morto tre settimane fa di cancro, all'età di 43 anni. Sul palco sono saliti tutti i protagonisti, compreso il produttore, Cameron Mackintosh, mentre alle loro spalle sono apparse le immagini di coloro che hanno fatto parte di questo viaggio straordinario e sono scomparsi, compreso lo storico regista Harold Smith Prince, morto nel 2019. Il giro di applausi è stato emozionante, molti in platea, con indosso i vestiti dei personaggi principali per celebrare i loro idoli, non hanno trattenuto le lacrime.
I numeri
Si chiude una storia irripetibile, nel segno del successo e della grande musica: più di venti milioni di spettatori, più di 1,3 miliardi di dollari incassati dal giorno del debutto, nel gennaio dell'88. In trentacinque anni "Il Fantasma dell'Opera" è diventato fenomeno mondiale, recitato in diciassette lingue e in 45 Paesi, e incassando, a livello globale, più di sei miliardi di dollari. Ma tutte le storie, anche le più scintillanti, hanno il conto alla rovescia, e quello del musical era cominciato a settembre, quando la produzione aveva annunciato la fine. In realtà il sipario sarebbe dovuto calare a febbraio, ma è stato rinviato di due mesi, per accogliere le migliaia di richieste che ancora inondavano il botteghino, e che hanno prodotto un incasso di 3,6 milioni di dollari nell'ultima settimana, tre volte più di quelle precedenti. Broadway chiude, ma non finisce qui. Lo spettacolo continuerà a vivere a Londra, e nella Repubblica Ceca, in Giappone, in Corea del Sud e Svezia. Nuove produzioni sono attese in Cina, a maggio, in Italia, a luglio, e in Spagna, a ottobre. Tornerà un giorno a New York? "Forse", ha dichiarato Mackinthos. Ma per lo spettacolo è arrivato il tempo di riposare.