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Regno Unito, il premier Sunak indagato: possibile conflitto d'interessi

(ansa)
La vicenda, ora sotto la lente di un organismo parlamentare indipendente, riguarda gli affari della moglie in una struttura di assistenza per bambini sostenuta anche dal governo
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LONDRA - Stava risalendo i sondaggi, il Labour di Sir Keir Starmer ha iniziato ad attaccarlo personalmente proprio perché lo teme alle urne nel 2024. Ora, però, Rishi Sunak ha una bella grana. Il primo ministro britannico è indagato da una Commissione parlamentare indipendente di Westminster per un possibile "confitto di interessi" tra la legge di bilancio 2023 del suo governo e una delle partecipazioni della ricchissima moglie ereditiera indiana, Akshata Murthy, in una agenzia di asili nido privati in Inghilterra, la "Koru Kids". 

Al momento, non c'è alcuna inchiesta giudiziaria o della polizia in corso. Ma, nel regolamento interno di parlamentari e ministri a Westminster, le norme sui potenziali conflitti di interesse sono molto severe. Nello specifico, la "Commissione degli Standard" della Camera dei Comuni (che si occupa proprio di questo tema) ha oggi deciso di aprire una indagine interna sul primo ministro dopo …

LONDRA - Stava risalendo i sondaggi, il Labour di Sir Keir Starmer ha iniziato ad attaccarlo personalmente proprio perché lo teme alle urne nel 2024. Ora, però, Rishi Sunak ha una bella grana. Il primo ministro britannico è indagato da una Commissione parlamentare indipendente di Westminster per un possibile "confitto di interessi" tra la legge di bilancio 2023 del suo governo e una delle partecipazioni della ricchissima moglie ereditiera indiana, Akshata Murthy, in una agenzia di asili nido privati in Inghilterra, la "Koru Kids". 

Al momento, non c'è alcuna inchiesta giudiziaria o della polizia in corso. Ma, nel regolamento interno di parlamentari e ministri a Westminster, le norme sui potenziali conflitti di interesse sono molto severe. Nello specifico, la "Commissione degli Standard" della Camera dei Comuni (che si occupa proprio di questo tema) ha oggi deciso di aprire una indagine interna sul primo ministro dopo una audizione di rito in Parlamento dello stesso Sunak del 28 marzo scorso.

In quella circostanza, il leader britannico, a specifica domanda posta dalla parlamentare laburista Catherine McKinnell su suoi eventuali conflitti di interesse da dichiarare, Sunak rispose: "No, tutti i miei interessi sono stati dichiarati". Ora, dopo la recente scoperta dei giornali del coinvolgimento della signora Sunak nella "Koru Kids", il presidente della Commissione, l'avvocato indipendente Daniel Greenberg, vuole vederci chiaro. Dunque ha approvato l'apertura dell'indagine interna, visto che la legge di bilancio approvata dal governo qualche settimana fa concede significative agevolazioni a diverse agenzie di asili nido. Tra queste, anche la "Koru Kids" della signora Sunak.

Il primo ministro si difende. Downing Street assicura che collaborerà totalmente all'inchiesta interna. Sunak, qualche giorno dopo la citata audizione, ha notificato alla Commissione che gli affari della moglie nell'agenzia di asili sono stati comunicati correttamente nel registro ministeriale degli interessi, tramite il gabinetto di governo "Cabinet Office". Qui però si entra in importanti tecnicalità del Parlamento e dell'etica di Westminster. Perché la lista dei conflitti di interessi ministeriale citata da Sunak è separata e distinta dal registro degli interessi dei singoli parlamentari. Se nel primo caso Sunak dice di aver assolto tutti i suoi doveri, secondo la Commissione indipendente ciò non è accaduto nel caso della seconda dichiarazione.

Il caso in altri Paesi potrebbe sembrare risibile. Akshata Murthy, figlia del miliardario indiano N. R. Narayana Murthy fondatore del colosso informatico Infosys, ha appena ricevuto circa 8 milioni di dividendi proprio dall'azienda di famiglia. Insomma, un gruzzolo infinitamente superiore a quanto la signora Sunak avrebbe potuto lucrare con gli asili nido grazie alla legge di bilancio del marito primo ministro. 

Ma il Parlamento britannico ha regole ferree e inscalfibili, se n'è accorto pure Boris Johnson dopo il Partygate e le feste in lockdown. Dunque è ora difficile dire quanto rischia Sunak: la "punizione" della Commissione potrebbe andare da un semplice richiamo a una multa fino a una possibile sospensione e/o richiesta di rimozione del Parlamento (al momento, ipotesi molto improbabile). Ma certo questa notizia fa il gioco del Labour di Starmer, che dipinge il primo ministro come un Paperone che pensa molto ai suoi interessi e poco a quelli dei cittadini.