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Putin e Zelensky in visita alle truppe preparano la nuova escalation

(ansa)
Il presidente russo nelle retrovie di Kherson e Lugansk, quello ucraino nell’ultimo avamposto del Donetsk
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LEOPOLI - I due capi delle forze armate sono andati al fronte, a sorpresa. Volodymyr Zelensky nella sua Ucraina, a Est, ieri, in mimetica. Il presidente russo Vladimir Putin è volato nell’Ucraina occupata, a Sud e poi nel Donbass, in un giorno non precisamente definito, come è delle apparizioni del leader. Lui era in abito scuro. Due prove di forza a distanza, la stessa volontà di rafforzare le truppe in una fase che anticipa una nuova possibile escalation di terra.

Il presidente ucraino ha raggiunto addirittura Avdiivka, al centro della regione del Donetsk, una delle due città, insieme a Bakhmut, oggi vietate ai giornalisti per la pericolosità degli scontri in corso. Putin, invece, si è mostrato a 60 chilometri dalla linea del fronte di Kherson, e qui le misurazioni sono del canale militare Telegram Gray Zone, considerato vicino ai combattenti russi di Wagner, e a 150 chilometri dal ground zero nel Lugansk. Zelensky, dopo aver ch…

LEOPOLI - I due capi delle forze armate sono andati al fronte, a sorpresa. Volodymyr Zelensky nella sua Ucraina, a Est, ieri, in mimetica. Il presidente russo Vladimir Putin è volato nell’Ucraina occupata, a Sud e poi nel Donbass, in un giorno non precisamente definito, come è delle apparizioni del leader. Lui era in abito scuro. Due prove di forza a distanza, la stessa volontà di rafforzare le truppe in una fase che anticipa una nuova possibile escalation di terra.

Il presidente ucraino ha raggiunto addirittura Avdiivka, al centro della regione del Donetsk, una delle due città, insieme a Bakhmut, oggi vietate ai giornalisti per la pericolosità degli scontri in corso. Putin, invece, si è mostrato a 60 chilometri dalla linea del fronte di Kherson, e qui le misurazioni sono del canale militare Telegram Gray Zone, considerato vicino ai combattenti russi di Wagner, e a 150 chilometri dal ground zero nel Lugansk. Zelensky, dopo aver chiesto, da lontano, alle brigate di Bakhmut di resistere, ora si è fatto spiegare di persona la situazione sul campo dal comandante schierato a difesa delle linee di Avdiivka. Ha mangiato fette di torta e fatto selfie con i soldati. Putin ha distribuito icone religiose e parlato con i generali.

Il presidente russo Vladimir Putin (ansa)
L’esercito russo ha salutato la sua uscita dal terreno bombardando la città di Kherson, di là del Fiume Dnepr: un civile ucciso e nove feriti, sorpresi nel quartiere del mercato. E a proposito del mistero del giorno dell’atterraggio in elicottero in terra annessa, in un primo video diffuso dal Cremlino Putin avrebbe commentato: «La Pasqua sta per arrivare, vero?». Frase silenziata in una seconda versione, secondo il media indipendente Agentstvo. La Pasqua ortodossa è stata celebrata domenica 16 aprile e questo farebbe presupporre una visita di almeno tre giorni fa. Il portavoce Dmitrji Peskov si è affrettato a smentire: «La visità è avvenuta lunedì scorso».

Il Sud oggi non è militarmente meno importante del Donbass. Fu grazie alle incursioni ripetute, sferrate lo scorso autunno partendo da Mykolaiv, che le truppe ucraine costrinsero i russi a rinforzare questa posizione sguarnendo il fianco orientale. Allora le forze di Kiev presero comunque la città di Kherson, aiutati da una rivolta interna, e avanzarono in un Donbass meno difeso. Ecco, la nuova controffensiva ucraina potrebbe ripartire da una ripetuta pressione sulla regione di Kherson e da un’azione interna dei partigiani locali. Questo servirebbe anche ad allentare la pressione russa sul fronte Est, oggi sempre più massiccia.

A Bakhmut la linea del fronte corre lungo la ferrovia e si combatte strada per strada. I soldati ucraini che lasciano le posizioni fanno esplodere alle loro spalle gli edifici che abbandonano cercando di uccidere più nemici che possono. Le forze di Kiev riprendono posizioni nella zona di Klishivkha, ma hanno subito un bombardamento su Slovjansk con missili e droni. Tre morti tra i civili a Svatove.