Joe Kennedy III: “Io, nipote di Bob, in Irlanda del Nord per darle un futuro”
dal nostro inviato Antonello Guerrera , dal nostro inviato Antonello GuerreraBELFAST - Per l'ultimo giorno della conferenza dei 25 anni di pace in Irlanda del Nord, a Belfast sono arrivati il premier britannico Sunak, quello irlandese Varadkar, i leader europei Von der Leyen e Michel, e pure Boris Johnson.
Ma la vera star è stata "JK3", Joe Kennedy III, il nuovo rampollo della dinastia politica più celebre d'America, di origine irlandese: 42 anni, figlio di Joseph P. Kennedy II, è il pronipote di John Fitzgerald "Jfk", mentre suo nonno era Bob, entrambi assassinati. Ex deputato del Massachusetts e per qualcuno col talento da presidente Usa, Kennedy è stato nominato da Joe Biden "inviato speciale per l'economia in Irlanda del Nord".
Joe Kennedy promette centinaia di milioni di investimenti Usa. Ma non sarà facile: il massimo partito unionista e protestante Dup sta boicottando il governo a Belfast perché contrario al nuovo accordo post Brexit tra Ue e Uk. Che secondo loro conda…
BELFAST - Per l'ultimo giorno della conferenza dei 25 anni di pace in Irlanda del Nord, a Belfast sono arrivati il premier britannico Sunak, quello irlandese Varadkar, i leader europei Von der Leyen e Michel, e pure Boris Johnson.
Ma la vera star è stata "JK3", Joe Kennedy III, il nuovo rampollo della dinastia politica più celebre d'America, di origine irlandese: 42 anni, figlio di Joseph P. Kennedy II, è il pronipote di John Fitzgerald "Jfk", mentre suo nonno era Bob, entrambi assassinati. Ex deputato del Massachusetts e per qualcuno col talento da presidente Usa, Kennedy è stato nominato da Joe Biden "inviato speciale per l'economia in Irlanda del Nord".
Joe Kennedy promette centinaia di milioni di investimenti Usa. Ma non sarà facile: il massimo partito unionista e protestante Dup sta boicottando il governo a Belfast perché contrario al nuovo accordo post Brexit tra Ue e Uk. Che secondo loro condanna l'Irlanda del Nord all'appartenenza al mercato unico Ue, all'addio al Regno Unito e alla probabile riunificazione con l'Irlanda a sud: "Non ci vendiamo per qualche investimento!", giura il leader unionista Sir Jeffrey Donaldson.
Ora Kennedy risponde così, in questa intervista concessa a Repubblica, Guardian e Financial Times alla Queen's University di Belfast.
Joe Kennedy, e ora che si fa?
"Non ci può essere pace senza prosperità, e viceversa. Ci sono enormi investimenti americani pronti a sbarcare in Irlanda del Nord: centinaia di milioni di dollari. Ma serve chiarezza e stabilità politica. Prima governo e istituzioni a Belfast tornano in funzione, e meglio è".
E se questi investimenti fossero un flop nelle aree depresse?
"È una grossa sfida. In America abbiamo zone come Palo Alto, con la maggiore percentuale di capitali di rischio negli investimenti, ma a Palo Alto Est ci sono altissimi tassi di criminalità. Eppure, questi investimenti sono fondamentali per il futuro prospero e radioso dell'Irlanda del Nord. E farò di tutto perché le migliaia di nuovi posti di lavoro non vadano solo ai laureati, ma a tutto il tessuto sociale ed economico".
Ma perché un'azienda dovrebbe investire in Irlanda del Nord dove le tasse sono al 25% e non Irlanda, oggi al 15%?
"Qui c'è enorme potenziale: 32 aziende Usa sono già presenti, un terzo dei computer di tutto il mondo utilizza componenti fabbricati dalla Seagate, e la metà di questi vengono prodotti a Derry/Londonderry. È solo l'inizio. Le tasse non sono tutto: conta anche il talento e altri servizi".
Come, secondo gli accordi tra Uk e Ue, l'appartenenza dell'Irlanda del Nord al mercato unico europeo nonostante la Brexit?
"Certamente aiuta. Ma l'impegno di molti investitori Usa è a prescindere. E la cosa vitale è la stabilità politica a Belfast".
Ci potrà mai essere pace a Belfast senza Usa ed Europa?
"Saremo per sempre amici di quest’isola, niente ci dividerà. Ma il destino è in mano all’Irlanda del Nord. Possono farcela da soli. La pace del 1998 è il loro presente, il loro futuro. Noi siamo qui solo per aiutare”.
Cosa significa essere un Kennedy oggi?
"Sono incredibilmente orgoglioso della mia famiglia. Certo, ci sono stati alti e bassi negli ultimi decenni (la voce di Kennedy inizia a spezzarsi, ndr). Ma la cosa più bella per me è che questa famiglia non ti abbandona mai, qualsiasi cosa succeda. Avere la fortuna di una simile sicurezza, per me è più importante di qualsiasi successo. Anzi, la più grande soddisfazione".
Suo zio Robert F. Kennedy Jr., distintosi per teorie no-vax, ha deciso di candidarsi contro Biden che l'ha nominata. Come vive questa situazione?
"Voglio tanto bene a mio zio, e niente potrà mai negarlo. Ma sono onorato della nomina del presidente Biden e lo sosterrò sempre".