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Mariupol Maternity Hospital Airstrike
© Evgeniy Maloletka, Associated Press 

Lo scatto simbolo del bombardamento di Mariupol è la foto dell'anno per il World Press Photo 2023

Il premio a Evgeniy Maloletka, dell'Associated Press, per l'immagine di una donna incinta soccorsa tra le macerie dell'ospedale materno nella città ucraina assediata dai russi
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Lo scorso anno la foto di Iryna Kalinina, trasportata dagli operatori tra le macerie di un ospedale materno nella città di Mariupol assediata dai russi, aveva fatto il giro del mondo ed era stata ripresa da tutti i giorni come simbolo delle atrocità compiute dall'esercito russo nella città dell'Ucraina orientale. Oggi lo scatto di Evgeniy Maloletka, fotografo ucraino dell'agenzia di stampa statunitense Associated Press, ha vinto il "World Press Photo of The Year", il premio più importante nel prestigioso concorso di fotogiornalismo, perché "cattura perfettamente in un’unica immagine la sofferenza umana causata dall’invasione russa dell’Ucraina".

L'immagine, scattata il 9 marzo 2022, ha messo in evidenza l'orrore del brutale attacco russo nella città portuale orientale all'inizio della guerra. Kalinina, 32 anni, morì per le ferite riportate mezz'ora dopo a…

Lo scorso anno la foto di Iryna Kalinina, trasportata dagli operatori tra le macerie di un ospedale materno nella città di Mariupol assediata dai russi, aveva fatto il giro del mondo ed era stata ripresa da tutti i giorni come simbolo delle atrocità compiute dall'esercito russo nella città dell'Ucraina orientale. Oggi lo scatto di Evgeniy Maloletka, fotografo ucraino dell'agenzia di stampa statunitense Associated Press, ha vinto il "World Press Photo of The Year", il premio più importante nel prestigioso concorso di fotogiornalismo, perché "cattura perfettamente in un’unica immagine la sofferenza umana causata dall’invasione russa dell’Ucraina".

L'immagine, scattata il 9 marzo 2022, ha messo in evidenza l'orrore del brutale attacco russo nella città portuale orientale all'inizio della guerra. Kalinina, 32 anni, morì per le ferite riportate mezz'ora dopo aver dato alla luce il corpo senza vita del suo bambino, di nome Miron (pace, in ucraino) "Questa storia rimarrà sempre con me", ha raccontato Maloletka.La sua storia e quella di altre donne ferite durante l'attacco erano state riprese dalla propaganda russa che aveva accusato Kiev di aver inscenato tutto con l'aiuto di attrici. 

Il potere dell'immagine di Mariupol

"Evgeniy Maloletka ha catturato una delle immagini più significative della guerra tra Russia e Ucraina in circostanze incredibilmente difficili. Senza il suo coraggio incrollabile, poco si saprebbe di uno degli attacchi più brutali della Russia. Siamo enormemente orgogliosi di lui", ha dichiarato Julie Pace, Senior Vice President ed Executive Editor di Associated Press. Il direttore della fotografia di Ap, J. David Ake, ha aggiunto: "Non capita spesso che una singola immagine rimanga impressa nella memoria collettiva del mondo. Evgeniy Maloletka è stato all'altezza dei più alti standard del fotogiornalismo, catturando il 'momento decisivo' e portando avanti la tradizione dei giornalisti Ap di tutto il mondo di far luce su ciò che altrimenti sarebbe rimasto invisibile".

Mariupol Maternity Hospital Airstrike
© Evgeniy Maloletka, Associated Press 

"L'inquietante immagine dell'assedio di Mariupol è stata scelta all'unanimità come vincitrice. Con il voto deciso nel primo anniversario dell'inizio della guerra in Ucraina, la giuria ha menzionato il potere dell'immagine e la storia dietro di essa, così come le atrocità che mostra. La morte sia della donna incinta che di suo figlio ha riassunto gran parte della guerra, così come il possibile intento della Russia. Come ha affermato un giurato: 'È come se stessero cercando di uccidere il futuro dell'Ucraina'", ha dichiarato il presidente della giuria, il photo editor del New York Times, Brent Lewis. 

 

Gli altri vincitori

Tutti i vincitori del World Press Photo Contest di quest'anno, si legge nel comunicato stampa, mettono in risalto la crisi climatica, l'impatto della guerra sui civili e l'importanza della fotografia in tutto il mondo. Il premio per la "Storia dell'anno" assegnato a Mads Nissen ci ricorda le atrocità che sta subendo il popolo afghano sotto i talebani e senza aiuti internazionali. 

Mentre il lavoro di Anush Babajanyan, vincitrice della categoria per il progetto a lungo termine, mette in luce gli impatti della gestione idrica in Asia centrale in cui l'accesso già difficile a questa risorsa è stato aggravato dalla crisi climatica.

L'"Open Format Award", assegnato a Mohamed Mahdy, invita il mondo intero a riflettere sulla memoria. Mahdy sta collaborando con i residenti del quartiere di Al Max, ad Alessandria d'Egitto, per preservare la memoria del loro villaggio di pescatori in rapida scomparsa e ha invitato tutti a partecipare attraverso un sito web interattivo.

L'importanza di una foto

“Milioni di persone in tutto il mondo guarderanno queste foto e vedranno morte, disperazione, perdita e crisi. Il mio desiderio è che vedano quello che vedo io. La speranza che attraverso la documentazione ci sia una possibilità di giustizia e un futuro migliore, attraverso il ricordo onoriamo ciò che è perduto e attraverso il coraggio e la dedizione di questi fotografi siamo ispirati", ha commentato il direttore esecutivo della World Press Photo Foundation, Joumana El Zein Khoury. Milioni di persone avranno la possibilità di conoscere queste storie, e riflettere sul loro significato, nel corso della mostra che ogni anno si tiene in oltre 60 città in tutto il mondo.