Pacifisti rossobruni a Berlino: così il Cremlino provò a fondere Linke e Afd
dal nostro corrispondente Tonia Mastrobuoni , dal nostro corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - Sahra Wagenknecht è in una movimentata fase di riflessione che sta innervosendo la Linke. Tutti si chiedono se la carismatica leader della sinistra radicale tedesca stia pensando di fondare un suo partito. Ma al giallo del futuro di Wagenknecht s'è aggiunto ieri un inquietante punto interrogativo sul suo passato. Secondo documenti ottenuti dal Washington Post, alcune persone molto vicine alla leader "rossa", tra cui l'ex marito Ralph Niemeyer, avrebbero cercato, su spinta del Cremlino, di convincerla a fondere la Linke con l'Afd. E in effetti l'estrema destra tedesca, legata da anni al Cremlino, da cui numerosi esponenti di primo piano si fanno pagare tradizionalmente lussuosi viaggi e permanenze in Russia avvolti nel mistero, ha cominciato a corteggiare Wagenknecht da mesi, citandola nei comizi e nei discorsi parlamentari. E l'anima nera del partito, il leader dell'ala destra Bjoern Hoecke, ha invitato ufficialm…
BERLINO - Sahra Wagenknecht è in una movimentata fase di riflessione che sta innervosendo la Linke. Tutti si chiedono se la carismatica leader della sinistra radicale tedesca stia pensando di fondare un suo partito. Ma al giallo del futuro di Wagenknecht s'è aggiunto ieri un inquietante punto interrogativo sul suo passato. Secondo documenti ottenuti dal Washington Post, alcune persone molto vicine alla leader "rossa", tra cui l'ex marito Ralph Niemeyer, avrebbero cercato, su spinta del Cremlino, di convincerla a fondere la Linke con l'Afd. E in effetti l'estrema destra tedesca, legata da anni al Cremlino, da cui numerosi esponenti di primo piano si fanno pagare tradizionalmente lussuosi viaggi e permanenze in Russia avvolti nel mistero, ha cominciato a corteggiare Wagenknecht da mesi, citandola nei comizi e nei discorsi parlamentari. E l'anima nera del partito, il leader dell'ala destra Bjoern Hoecke, ha invitato ufficialmente la leader della Linke a unirsi all'estrema destra.
Il frankenstein politico pianificato da Mosca avrebbe dovuto alimentare in Germania un sentimento sempre più ostile all'Ucraina e contrario al supporto occidentale militare. Se confermata, sarebbe la più pesante operazione di ingerenza russa nella politica tedesca mai emersa finora. Ma il Cremlino sa di muoversi su un terreno fertile: dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina la Linke e l'Afd hanno propagato pacifismo e sentimenti filorussi, non di rado partecipando alle stesse manifestazioni. A febbraio, all'ultima grande azione di protesta a Berlino contro l'invio di armi all'Ucraina, mentre Wagenknecht mobilitava i suoi dal palco contro "i carri armati tedeschi che spareranno di nuovo alle donne e agli uomini russi", tra la folla sono spuntate miriadi di bandiere dell'Afd. E tra i manifestanti, i media tedeschi hanno avvistato l'editore di estrema destra Juergen Elsaesser. In Germania le estreme si toccano, nella difesa dei sanguinosi interessi di Vladimir Putin.
I documenti citati dal quotidiano americano risalgono a un periodo che va da luglio a novembre del 2022. E a settembre ai vertici del Cremlino sarebbe maturato esplicitamente il piano del matrimonio tra Linke e Afd. Scopo dell'operazione, ottenere "una maggioranza ad ogni elezione". Ma già da luglio il vice capo di gabinetto del Cremlino, Sergei Kiriyenko avrebbe riunito un gruppo di strateghi politici per annunciare che la Germania sarebbe dovuta diventare il "principale focus" dei tentativi russi di sabotare il supporto ucraino in Europa.
Per favorire l'unione tra gli opposti, secondo i documenti del Washington Post, il Cremlino ha lanciato da subito pesanti campagne di propaganda anti-ucraina scatenando le sue famigerate fabbriche di troll su slogan pacifisti come "importiamo gas, non la guerra", "l'Ucraina vuole la guerra, la Germania la pace", ma anche ingaggiando graffitari che avrebbero dovuto imbrattare i muri delle città tedesche con slogan contro lo "zio Sam" e la ministra degli Esteri Annalena Baerbock, da sempre particolarmente dura contro i russi.
Durante la pianificazione dell'indegno matrimonio, almeno due esponenti dei due partiti sarebbero stati in perenne contatto con il Cremlino. I diretti interessati - Wagenknecht, il leader Afd Tino Chrupalla e il portavoce del cremlino Dmitrij Peskov - smentiscono con sdegno. Ma l'ex marito di Wagenknecht ha ammesso che "ci sono persone in Russia che sono interessate" a una convergenza tra l'Afd e la Linke. E per molti, in Germania, non è affatto una sorpresa.