Le spese pazze a Parigi della moglie del vice ministro russo della Difesa Maniovich
dalla nostra corrispondente Anais Ginori , dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - Il marito è alla guida delle manovre militari russe in Ucraina, ma Svetlana Maniovich viaggia liberamente in Europa, dove conduce una vita lussuosa, acquistando gioielli, indossando abiti costosi e festeggiando in luoghi esclusivi. I fasti indisturbati della moglie del vice ministro della Difesa russo Timur Ivanov sono stati documentati dalla Fondazione anticorruzione (Acf) di Aleksei Navalny che invita a manifestare nelle strade di Parigi domenica per denunciare una palese violazione delle sanzioni contro responsabili governativi e oligarchi russi come Ivanov, il cui nome è stato inserito nella lista delle sanzioni dell'Ue nell'ottobre scorso.
Appassionata di moda, Maniovich si reca regolarmente a Parigi, dove - secondo Acf - affitta una casa per 150mila euro al mese nella centralissima rue Babylone, visita gioiellerie di lusso, da cui esce con acquisti del valore di diverse centinaia di migliaia di euro. Fra le foto pubblicate sui social ce n…
PARIGI - Il marito è alla guida delle manovre militari russe in Ucraina, ma Svetlana Maniovich viaggia liberamente in Europa, dove conduce una vita lussuosa, acquistando gioielli, indossando abiti costosi e festeggiando in luoghi esclusivi. I fasti indisturbati della moglie del vice ministro della Difesa russo Timur Ivanov sono stati documentati dalla Fondazione anticorruzione (Acf) di Aleksei Navalny che invita a manifestare nelle strade di Parigi domenica per denunciare una palese violazione delle sanzioni contro responsabili governativi e oligarchi russi come Ivanov, il cui nome è stato inserito nella lista delle sanzioni dell'Ue nell'ottobre scorso.
Appassionata di moda, Maniovich si reca regolarmente a Parigi, dove - secondo Acf - affitta una casa per 150mila euro al mese nella centralissima rue Babylone, visita gioiellerie di lusso, da cui esce con acquisti del valore di diverse centinaia di migliaia di euro. Fra le foto pubblicate sui social ce n'è anche una della signora con indosso un abito di Dolce e Gabbana da 59mila euro.Tre settimane fa, la moglie di Ivanov passeggiava tranquilla per Courchevel, come documenta un video. La Fondazione ha anche rivelato l'esistenza di fatture astronomiche a suo nome per l'acquisto di diamanti, pellicce, abiti firmati: tutto pagato con soldi del marito visto che non risulta che la signora abbia un suo lavoro. Secondo l'investigatrice di Acf, Maria Pevchikh, l'ex marito avrebbe detto a Ivanov che non poteva più permettersi una vita con una donna "a cui servono 50mila dollari al mese".
Oltre a essere vice-ministro, Ivanov ricopre anche la posizione di "capo della costruzione" presso la Difesa, occupandosi della ricostruzione della città ucraina di Mariupol, distrutta dai bombardamenti. Vladimir Putin ha di recente visitato la città, e uno dei nuovi immobili costruiti da Ivanov è stato fatto da una impresa che ha anche costruito la sua dacia. Secondo Acf, il viceministre avrebbe ricevuto tangenti dalle imprese che stanno ricostruendo Mariupol.
Ufficialmente Maniovich riesce a sfuggire alle sanzioni perché ha divorziato dal marito nell'agosto scorso, cinque mesi dopo l'ingresso delle truppe di Putin in Ucraina. Ma nella richiesta di divorzio, "non c'è alcuna procedura per dividere le proprietà o ottenere la custodia alternata, come sarebbe normale in una situazione del genere" sottolinea la fondazione di Navalny. "Non abbiamo trovato alcuna prova che Ivanov e Maniovich si siano effettivamente separati - continua l'ong - tanto più che la giovane donna ha assunto il nome del marito (Svetlana Ivanova) qualche tempo prima del divorzio". Maniovich si avvale anche di un passaporto israeliano che, secondo Acf, sarebbe stato ottenuto tramite il pagamento di una tangente. Con la manifestazione indetta domenica la fondazione di Navalny chiede quindi alle autorità francesi di congelare i beni di Maniovich e di costringerla a lasciare il territorio francese, dove si trova attualmente.