Cyber-ordigni che paralizzano i satelliti: il piano cinese per il dominio dei cieli
di Floriana Bulfon , di Floriana BulfonLa Cina sta sperimentando tecniche per compromettere i satelliti di altre nazioni: cyber-ordigni in grado di paralizzare i sistemi orbitanti da cui dipendono comunicazione, navigazione ma anche gli apparati di puntamento di missili e droni. È una minaccia di cui si discute da anni, che adesso ha trovato il timbro dell’ufficialità nei dossier Usa top secret diffusi su Discord da un aviere ventenne.
Uno dei rapporti - esaminato dal Financial Times - contiene un resoconto della Cia sui piani di Pechino per “prendere il controllo” delle reti spaziali “bloccandole, sfruttandole o dirottandole”. Operazioni che non appaiono remote: il conflitto ucraino ha inaugurato l’era delle guerre stellari, portando il confronto militare fuori dall’atmosfera.
Poche ore prima dell’offensiva dei tank, i russi hanno scatenato attacchi cyber per mettere fuori uso le centrali informatiche che hanno la gestione dei satelliti, mirando all’ope…
La Cina sta sperimentando tecniche per compromettere i satelliti di altre nazioni: cyber-ordigni in grado di paralizzare i sistemi orbitanti da cui dipendono comunicazione, navigazione ma anche gli apparati di puntamento di missili e droni. È una minaccia di cui si discute da anni, che adesso ha trovato il timbro dell’ufficialità nei dossier Usa top secret diffusi su Discord da un aviere ventenne.
Uno dei rapporti - esaminato dal Financial Times - contiene un resoconto della Cia sui piani di Pechino per “prendere il controllo” delle reti spaziali “bloccandole, sfruttandole o dirottandole”. Operazioni che non appaiono remote: il conflitto ucraino ha inaugurato l’era delle guerre stellari, portando il confronto militare fuori dall’atmosfera.
Poche ore prima dell’offensiva dei tank, i russi hanno scatenato attacchi cyber per mettere fuori uso le centrali informatiche che hanno la gestione dei satelliti, mirando all’operatore Usa, Viasat: secondo gli ucraini si è trattato di “un colpo catastrofico” che ha mandato in tilt centinaia di terminali utilizzati dalle forze armate. Per FT, i virus usati dai tecnici di Mosca avrebbero contagiato pure l’infrastruttura in altri Paesi, inclusa l’Italia, provocando ad esempio la paralisi di centinaia di generatori eolici in Germania. Kiev avrebbe poi riorganizzato le trasmissioni militari grazie ai satelliti SpaceX di Elon Musk. E la risposta russa sono stati gli apparati mobili di jamming Tirada-2 che inoltrano ondate di segnali sulle stesse frequenze nel tentativo di mandarne in tilt il funzionamento.
In tutto il mondo si cercano soluzioni tecnologiche per blindare i satelliti dal rischio di incursioni informatiche. Taiwan analizza le attività russe in Ucraina per capire come proteggere le reti di trasmissione. Molte ricerche siconcentrano sulle comunicazioni quantistiche, immuni da infiltrazioni cyber, settore in cui Pechino è all’avanguardia: «Ci sono stati grandi investimenti scientifici, guidati dal fisico Pan Jianwei, ma la loro applicazione è tutt’altro che certa e non ha avuto conferme definitive», spiega Aresu.