La nuova linea della Difesa australiana: missili a lungo raggio per affrontare la minaccia cinese
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – L’Australia ha deciso di accelerare i piani per acquisire missili a lungo raggio allo scopo di affrontare meglio la crescente minaccia posta dalla Cina. Il più approfondito rapporto sulle sue capacità militari dalla fine della Seconda guerra mondiale ad oggi afferma che, “nell’era missilistica”, l’Australia non può più sentirsi protetta dall’isolamento geografico. Lo studio del ministero della Difesa australiano avverte inoltre che il massiccio rafforzamento degli armamenti di Pechino rende necessario aumentare la spesa militare in tempi rapidi, sia a scopo deterrente che nell’eventualità di dover rispondere a un attacco.
LONDRA – L’Australia ha deciso di accelerare i piani per acquisire missili a lungo raggio allo scopo di affrontare meglio la crescente minaccia posta dalla Cina. Il più approfondito rapporto sulle sue capacità militari dalla fine della Seconda guerra mondiale ad oggi afferma che, “nell’era missilistica”, l’Australia non può più sentirsi protetta dall’isolamento geografico. Lo studio del ministero della Difesa australiano avverte inoltre che il massiccio rafforzamento degli armamenti di Pechino rende necessario aumentare la spesa militare in tempi rapidi, sia a scopo deterrente che nell’eventualità di dover rispondere a un attacco.
I razzi, che non sono dotati di testate nucleari, verranno installati su una nuova classe di sottomarini che l’Australia acquisterà dagli Usa nell’ambito del patto di difesa comune Aukus, firmato da Australia, Regno Unito e Stati Uniti. Il nuovo programma prevede anche l’acquisizione di missili anti-nave da installare su cacciabombardieri. Il piano include pure un miglioramento della capacità navale delle forze armate australiane.